Riflessi Arcaici Primari

  • I Riflessi Arcaici - 1-3 luglio 2022 - Milano
    DATA DI INIZIO: 01-07-2022
    DATA DI FINE: 03-07-2022
    SEDE DELL'EVENTO: MILANO- Viale E. Forlanini, 65
    PROVINCIA: Milano
    SEGRETERIA ORGANIZZATIVA: ediAcademy Viale Enrico Forlanini 65 - 20134 MlLANO - tel 02 7021 1274
    Numero ECM: 24
    DESTINATARI: Terapisti della NEURO e PSICOMOTRICITÀ dell'età evolutiva (TNPEE)
    ALTRI DESTINATARI: Medici (Oculistica, Ortopedia, Fisiatria, Pediatria), Odontoiatri, Fisioterapisti, Osteopati, Massofisioterapisti, Logopedisti, Laureati in Scienze motorie, Optometristi e Podologi, TNPEE
    QUOTA DI ISCRIZIONE €: Info qui sotto
    QUOTA DI ISCRIZIONE RISERVATA AI TNPEE DEL SITO €: Info qui sotto
    Docenti: Stefano FREDIANI Medico chirurgo, Specialista Odontostomatologia, Master in Posturologia Clinica e Osteopatia Posturale, Lido di Camaiore (LU)
    Ore di formazione: 3 GIORNATE - 24 ORE

    I Riflessi Arcaici - 1-3 luglio 2022 - Milano

    Descrizione / Presentazione del Corso

    I riflessi arcaici o primitivi sono delle attività senso-motorie automatiche e involontarie che consentono la

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  • Proposta di una Scheda Osservativa del SÉ CORPOREO - Esperienza Clinica

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  • IL SÉ CORPOREO: Percezione, Organizzazione e Rappresentazione del Corpo in Terapia Neuropsicomotoria

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  • LA SINDROME DI RETT: struttura ed organizzazione del SISTEMA MOTORIO; sviluppo tipico delle COMPETENZE MOTORIE e del COMPORTAMENTO

    IL CORPO COME UNA GABBIA PER L’ANIMA

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  • Sviluppo tipico del bambino tra i 12 mesi e i 6 anni

    • Lo sviluppo sensomotorio
    • Lo sviluppo sensomotorio dalla nascita ai sei anni ...
    • Schema Corporeo

      Evoluzione storica del concetto

      Innanzitutto va specificato che in passato si distinguevano: l'immagine corporea definita come rappresentazione mentale del proprio corpo, arricchita delle percezioni del vissuto, e lo schema corporeo concepito come rappresentazione mentale del corpo ovvero come entità spaziale, costituita sulle basi cognitive delle sensazioni somestesiche.

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    • Aspetti generali della Trisomia 21 detta anche Sindrome di Down (SD)

      Aspetti genetici

      Tra le innumerevoli alterazioni genetiche attualmente conosciute, la Trisomia 21 si pone tra le più frequenti, rappresentando il principale fattore eziologico di disabilità intellettiva. Essa è un’anomalia cromosomica di tipo autosomico non ereditario, determinata da un eccesso di DNA nella dotazione genetica individuale, più precisamente dalla presenza di una copia

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    • La relazione Tonico - Emotiva precoce

      “Il lattante è qualcosa che non esiste: se mi mostri un bambino, certamente mi mostrerai anche qualcuno che si prende cura di lui, o almeno una carrozzina cui qualcuno tende occhi e orecchi…” (Donald Woods Winnicott 1896-1971).

      L’ipotesi di lavoro che vado ad affrontare è forse così sintetizzabile: il corpo, l’azione, l’interazione, quindi l’esperienza non verbale e le interazioni

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    • INTRODUZIONE - La Psicomotricità come unione inscindibile dell’affettività, della motricità e della cognitività

      copertina-tesi-maria-padovano

      L’età infantile rappresenta, senza dubbio, un periodo fondamentale

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    • Lo schema corporeo

      Il primo oggetto che il bambino percepisce è il proprio corpo: benessere e dolore, attuazione di movimenti e di spostamenti, sensazioni visive e uditive ecc., e questo corpo è il mezzo dell’azione, della conoscenza e della relazione. 

      La costruzione dello schema corporeo, ossia l’organizzazione delle sensazioni

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    • Primo stadio: dalla vita intrauterina al terzo mese

      Nel corso della vita intra-uterina i bisogni metabolici del feto sono automaticamente soddisfatti. La sua attività motoria si esprime attraverso un vero comportamento posturale, che si manifesta molto precocemente attraverso il suo riequilibrarsi nel liquido amniotico grazie alla stimolazione labirintica. Nel corso dello stadio fetale, lo sviluppo è sorretto

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    • Obiettivi del trattamento - Il dialogo tonico e il dialogo sonoro

      L’osservazione e l’interazione con i bambini durante il tirocinio ha fatto emergere quali siano gli obiettivi principali nel trattamento neuro e psicomotorio di cui, indipendentemente dalla diagnosi e dalla patologia del paziente, si cerca di promuovere il raggiungimento.

      Quando ho avuto la possibilità di inserirmi direttamente nel trattamento di questi bambini, ho concentrato la mia

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    • Prime attività motorie

      La motricità neonatale è caotica, globale, non finalistica. È possibile comunque rilevare la presenza di risposte motorie, sufficientemente specifiche, a determinate situazioni stimolo, definite “riflessi arcaici”; diversi studiosi si sono basati  sull’evocazione e valutazione di tali riflessi oltre che allo studio delle modifiche posturali nel corso del primo anno di vita (Sherington,

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    • I Riflessi Arcaici

      Per riflessi arcaici (o automatismi primari) s’intendono quelle attività motorie complesse, con una loro funzionalità biologica, che si presentano nel neonato, spontaneamente o a seguito di stimoli esterni. La sede neurologica di questi schemi motori è ancora poco conosciuta: alcuni hanno sicuramente sede organizzativa a livello midollare e sottocorticale, altri, probabilmente per la loro

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    • Riflesso di Moro

      Riflesso di Moro -La prima segnalazione bibliografica di questo riflesso è stata effettuata da Magnus e De Kleijn nel 1912 ma Moro, nel 1918, lo ha descritto accuratamente nelle sue componenti. Questi e altri autori sostengono che il riflesso sia strettamente connesso a stimolazioni labirintiche. Andrè-Thomas e Saint-Anne Dargassies ritengono che gli stimoli

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    • Riflesso di raddrizzamento del capo

      Riflesso di raddrizzamento del capo.Una serie di riflessi arcaici molto importanti che permetteranno il costituirsi di atti più evoluti per il  raggiungimento della stazione eretta sono costituiti dai riflessi di raddrizzamento.

      Il capo alla nascita, quando si mantiene il corpo eretto, tende a ricadere anteriormente o posteriormente. Il

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    • Abilitazione neuropsicomotoria

      L'abilitazione neuropsicomotoria ha un posto di primo piano nel trattamento del bambino con handicap connatali (lesioni e patologie del s.n.c. e periferico), e disordini neuropsicomotori, rappresentati da:

      • Disturbi posturali e di asimmetrie;
      • Disturbi della coordinazione
      • Disturbi del movimento
      • Persistenza dei riflessi arcaici;
      • Alterazione
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    • LE FASI DELLA STRUTTURAZIONE - Evoluzione dello schema corporeo

      L’organizzazione dello schema corporeo inizia a partire dal corpo della madre e dal proprio corpo che uniti nel periodo della gravidanza, alla nascita si presentano separati e saranno percepiti così dal bambino non subito ma dopo un periodo di iniziale indifferenziazione.

      Ma nulla vieta di immaginare tale esordio già nell’embrione, ai confini con i primissimi stadi della

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    • Comunicazione non verbale nei bambini - INTRODUZIONE

      Nella vita di tutti i giorni, nei rapporti con gli altri, viviamo momenti in cui siamo consapevoli di come stiamo, come agiamo, ed altri in cui invece le motivazioni o i sentimenti che ci spingono ad agire rimangono nel nostro inconscio. Il corpo registra emozioni di tutti i tipi e risponde attraverso messaggi non verbali che vengono chiaramente recepiti dagli altri, anche se non sono emessi

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    • Il Tono Muscolare

      Il Tono Muscolare

      Il tono muscolare è definito come l’attività primitiva e permanente del muscolo; costituisce lo sfondo di ogni attività (tono residuo o di riposo).

      Il tono è mantenuto o adattato ai bisogni della postura,

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