Immagine del Corpo

  • La costruzione dell’io Corporeo e delle capacità di apprendimento

     

    “ Non si accede al mondo se non percorrendo quello spazio che il corpo dispiega attorno a sé nella forma della prossimità o della distanza dalle cose”.

    (Umberto Galimberti – Il corpo pag. 73)

    “Lo sviluppo delle abilità della mano va di pari passo con lo sviluppo dell’intelligenza: la mano è così l’organo di prolungamento dell’intelligenza”.

    (Maria Montessori – il quaderno Montessori)

    Nella specie umana la maturazione degli apparati sensoriali si

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  • NEUROANATOMIA - Evoluzione dello schema corporeo

    Dal punto di vista neurologico lo schema corporeo viene situato nella corteccia del lobo parietale destro, in una zona piuttosto estesa che comprende le aree 5, 7, 39 e 40 di Brodmann. Nelle aree delle circonvoluzioni prerolandica e postrolandica esiste una ben precisa somatotopia, cioè a determinate zone del corpo corrispondono determinati gruppi di neuroni cerebrali. Tale constatazione ha permesso a Penfield di disegnare il famoso “Homunculus motorio e sensitivo”(W.Penfield 1950), con i

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  • PSICOLOGIA - Evoluzione dello schema corporeo

    Dal lato psicologico lo schema corporeo si va strutturando nella mente del bambino come il più arcaico fondamento del Sè e si acquisisce lentamente, per tramite della mediazione materna.

    Tutte le principali teorie, ad orientamento psicoanalitico e non, riconoscono come fatto inconfutabile che il Sè, all’origine, è fatto esclusivamente di esperienze corporee. Lo stesso Freud, nella sua opera “L’Io e l’Es” afferma che l’Io, in definitiva, è derivato da sensazioni corporee e

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  • LE FASI DELLA STRUTTURAZIONE - Evoluzione dello schema corporeo

    L’organizzazione dello schema corporeo inizia a partire dal corpo della madre e dal proprio corpo che uniti nel periodo della gravidanza, alla nascita si presentano separati e saranno percepiti così dal bambino non subito ma dopo un periodo di iniziale indifferenziazione.

    Ma nulla vieta di immaginare tale esordio già nell’embrione, ai confini con i primissimi stadi della vita intrauterina”(F.Condemi, 1996).  Gli stimoli ambientali sono colti inizialmente per mezzo

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  • ALCUNI ASPETTI DELL’ EVOLUZIONE - Evoluzione dello schema corporeo

    Un bambino di pochi mesi di vita riceve numerose sensazioni dovute alle varie afferenze tattili, propriocettive, enterocettive legate alla funzione alimentare, e poi visive, uditive, olfattive, ma non vi è ancora una coscienza di unità corporea. Gli psicanalisti riguardo a questo periodo parlano di “corpo spezzettato”. Del resto sappiamo che il bambino di questa età investe maggiormente in alcune parti del corpo rispetto ad altre, in particolare nella zona orale e

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  • LATERALITA’ E LATERALIZZAZIONE - Evoluzione dello schema corporeo

    LATERALITA’ E  LATERALIZZAZIONE - Evoluzione dello schema corporeo

    Nell’evoluzione dello schema corporeo è integrata la lateralità che è anche connessa con l’organizzazione spazio-temporale.

    Con il termine

    STUDI SULLO SVILUPPO DELLO SCHEMA CORPOREO - Evoluzione dello schema corporeo

    La questione sullo schema corporeo non è stata esaustivamente chiarita. Il suo studio, in passato, è stato condotto su bambini a partire da tre-quattro anni, usando il disegno della figura umana  e su bambini di età inferiore ai tre anni soprattutto attraverso osservazioni da cui sono state tratte delle ipotesi. Niente tecniche sperimentali dirette né scale di sviluppo.

    Più recentemente invece Lis, Venuti, Basile, e Finesso

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  • COME CLASSIFICARE - I disturbi dello schema corporeo

    I disturbi dello schema corporeo possono essere ordinati fondamentalmente secondo il tipo e la causa.

    In merito alle cause, esse sono contemplate nei tre ambiti: neurologico, neuropsicologico e  psicopatologico. R.C. Russo ne  individua diverse ponendole all’interno di tre gruppi o tipi principali (R.C. Russo, 2000):

    1. Disturbi dello schema corporeo propriamente detto;
    2. Disturbi della coscienza
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  • CHE COSA COMPORTANO TALI DISTURBI - I disturbi dello schema corporeo

    Possono determinarsi difficoltà percettive, motorie e relazionali: un soggetto che percepisce in maniera distorta il proprio corpo sarà anche incapace di percepire correttamente gli oggetti; e se non è capace di usare i rapporti spazio-temporali correttamente su di sé, sarà anche incapace di stabilire corrette relazioni spaziali e temporali tra sé e il mondo. Ne risente il piano dell’apprendimento. Infatti, la lettura e la scrittura esigono oltre ad una buona coordinazione occhio-mano e

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  • VALUTAZIONE DELLO SCHEMA CORPOREO - I disturbi dello schema corporeo

    Generalmente per valutare lo schema corporeo viene richiesto al bambino di denominare le varie parti del corpo su di sé, sull’altro e su una bambola o anche di disegnare la figura umana. Queste prove ci informano sulla conoscenza del corpo che ha il bambino; però bisogna tener presente che questa conoscenza è dovuta all’insegnamento ricevuto e quindi può esserci anche un apprendimento meccanico che non corrisponde effettivamente ad uno schema corporeo già strutturato. Per una valutazione

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  • DIVERSI APPROCCI TERAPEUTICI - Schema corporeo: trattamento

    Le stimolazioni di cui abbisogna il soggetto con insufficiente schema corporeo possono essere ritrovate all’interno di varie tipologie terapeutiche.

    Una di queste, per molti aspetti, è senz’altro l’IPPOTERAPIA.

    Il cavallo già di per sè rappresenta una presenza viva che è in grado di sollecitare sentimenti ed emozioni intense quali gioia, serenità, paura, rabbia; e poi, il solo fatto di stare sulla colonna vertebrale del cavallo significa per il corpo del

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  • TERAPIA PSICOMOTORIA - Schema corporeo: trattamento

    Un certo complesso di tecniche usate in psicomotricità svolge un ruolo importante  nell’integrazione dello schema corporeo. Bisogna sottolineare l’importanza della relazione che si instaura tra paziente ed operatore. Il bambino va scoprendo una propria identità, e questo avviene quando riesce ad integrare il corpo come parte di sè, lo accetta e gli dà significato. Ciò può verificarsi solo in un clima di fiducia, di sicurezza e motivazione.

    Nell’approntare un progetto di lavoro, una

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  • CONCLUSIONE - "Immagine di sè e schema corporeo"

    Da tutto quanto detto finora si deduce che l’acquisizione dello schema corporeo, nello sviluppo di un bambino, è una pietra angolare senza la quale saranno ostacolati tutti gli altri apprendimenti, è il fondamento indispensabile di qualsiasi altro passo avanti: la conoscenza della realtà, a quanto pare, inizia a partire dalla conoscenza del proprio corpo. Questo avviene lungo un percorso dinamico fatto di azioni pratiche, di movimento, di esplorazione ed imitazione, per poi giungere alla

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  • BIBLIOGRAFIA - "Immagine di sè e schema corporeo"

    • Ajuriaguerra J.de. (1973) Manuale di psichiatria del bambino. Masson, Paris.
    • Bick E. (1968) “L’esperienza della pelle nelle prime relazioni oggettuali del bambino”. International Journal of Psychoanalysis, vol. 49, pags. 484-486.
    • Bonnier P. (1905) L’Aschematie.Revue neurologique, 13, 605-609.
    • Borgogno E.(1992) Dall’osservazione al progetto
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  • Sviluppo delle funzioni esecutive. Prassie. Schema Corporeo. Architetture Funzionali della scrittura - 03/02/2010 - Lodi

    Sviluppo delle funzioni esecutive. Prassie. Schema Corporeo. Architetture Funzionali della scrittura

    [Data Inizio]
    03/02/2010

    [Obiettivi]
    Corso di aggiornamento

    [Programma]

    • 9-11 Sviluppo Funzioni esecutive: testistica di riferimento
    • 11.15-12.30 Indicazioni sulle
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  • Sviluppo e organizzazione dello schema corporeo

    L’organizzazione spaziale non può essere separata dalla conoscenza del corpo e dall’organizzazione dello schema corporeo.


    “Immagine che ogni individuo ha di sé e del proprio corpo; con l’espressione immagine del corpo intendo il quadro mentale che ci facciamo del nostro corpo, vale a dire il modo in cui il corpo appare a noi stessi”. (Shilder)


    Questa è la definizione proposta da

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  • Schema corporeo, immagine corporea e malattia

    Lo schema corporeo e l’immagine corporea sono concetti che nascono dall’unione di aspetti fisiologici e psicologici importanti e sono alla base dell’approccio psicomotorio.

    Sono direttamente coinvolti nella terapia di  tutte le patologie ove il corpo resti gravemente offeso, ed hanno giovato delle recenti teorie sulla plasticità cerebrale come possibilità di migliorare/ottimizzare le risorse disponibili  attraverso azioni in grado di tener conto di queste informazioni nella

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  • Lo schema corporeo

    Il primo oggetto che il bambino percepisce è il proprio corpo: benessere e dolore, attuazione di movimenti e di spostamenti, sensazioni visive e uditive ecc., e questo corpo è il mezzo dell’azione, della conoscenza e della relazione. 

    La costruzione dello schema corporeo, ossia l’organizzazione delle sensazioni relative al proprio corpo, in rapporto con i dati del mondo esterno, esercita una funzione

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  • PREMESSA - Immagine di sè e schema corporeo

    copertina-tesi-luciano-monfefusco

    Tesi di Laurea di: Luciano MONTEFUSCO

    Alcuni mesi fa durante una

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  • La relazione Tonico - Emotiva precoce

    “Il lattante è qualcosa che non esiste: se mi mostri un bambino, certamente mi mostrerai anche qualcuno che si prende cura di lui, o almeno una carrozzina cui qualcuno tende occhi e orecchi…” (Donald Woods Winnicott 1896-1971).

    L’ipotesi di lavoro che vado ad affrontare è forse così sintetizzabile: il corpo, l’azione, l’interazione, quindi l’esperienza non verbale e le interazioni primarie sono terreno di radicamento per le funzioni della mente.

    L’Io è visto come proiezione

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