Piano Neuropsicomotorio Individualizzato (PNI)

Gentile collega,

è mia intenzione chiederti un aiuto nel proseguire un progetto iniziato nel 2001 il quale purtroppo

per svariati motivi lasciato in standby

Strumento in fase di sperimentazione che

richiede il tuo contributo!

Stato: Versione alfa, cioè da considerare incompleta e mancante di alcune funzionalità, instabile e perciò non adatta all'utente finale. Stiamo lavorando per rendere questo strumento più utile, intuitivo, preciso e condivisibile con tutta l’equipe dell’intervento neuropsicomotorio.

neuropsicomotricista

Questo progetto è stato pensato per strutturare una raccolta dati capace di contenere tutto il percorso dell’assistito e che allo stesso tempo sia condiviso negli obiettivi da raggiungere e costruito con una chiave di lettura univoca da tutte le persone coinvolte nell'intervento.

neuropsicomotricista.it

Ma cos'è e che cosa deve contenere questo progetto?

È il dossier dell’assistito, costruito sulla base delle osservazioni e della ricerca-raccolta di informazioni, ricco di dati. 

Caratteristiche:

  • In lavorazione
    • Informazioni anagrafiche
    • informazioni sul percorso scolastico
    • informazioni clinico-mediche-specialistiche
    • informazioni inerenti il contesto famigliare e sociale
    • informazioni sul suo vissuto psicologico e… 
  • in fase di sperimentazione
    • informazioni sulla situazione evolutiva e sulle abilità evidenziate 

Questo contenitore è stato ideato per raccogliere:

  • ogni notizia utile per la definizione del piano di azione di integrazione e di intervento
  • la programmazione educativa, preventiva e ri-abilitativa
  • le peculiarità individuali dell’assistito

Deve essere concordato con tutta l’equipe e il caregiver e compilato di norma all'inizio del trattamento. L'aggiornamento sistematico dei dati aumenterà costantemente l'efficacia dello strumento. Informazioni:

  • in fase di sperimentazione
    • Tiene conto di tutti gli interventi che riguardano l’assistito in tutta l’età evolutiva (0-18 anni)
    • Mette in evidenza i punti di forza e i punti di debolezza dell’assistito
    • Consente di predisporre la programmazione, piani di recupero, potenziamento e sviluppo
    • Valuta la necessità di acquisire strumenti compensativi, misure dispensative e di adeguare l’intervento
    • Acquisisce dalla famiglia informazioni relative all’assistito per poter predisporre l’intervento evolutivo
    • Consiglia l’utilizzo di test /scale di osservazione e valutazione standardizzati
  • da progettare e implementare
    • Consente in maniera istantanea la valutazione complessiva dell'assistito e delle varie aree di sviluppo
    • Raccogle le modalità di collegamento con i Servizi

La dimensione “Tempo” è un elemento determinante nella costruzione del modello attraverso cui concepire una documentazione, progettare e attuare un intervento che muta con il mutare della crescita dell’assistito.

Collocare la persona nel tempo significa riconoscerla protagonista della sua storia. La storia a cui ognuno affida la descrizione della propria identità. Sulla base di tale osservazione è stato progettato questo strumento per essere condiviso con tutti i componenti responsabili dell’intervento e che sia funzionale all’azione educativa / riabilitativa di accompagnamento della persona disabile nel suo progetto di vita.

Quindi questo strumento è stato ipotizzato in più sezioni:

  • In una si trovano tutti quei dati informativi che riguardano l’identità della persona, dati anagrafici, la sua storia, tutte le informazioni riguardanti la diagnosi, la sua condizione al momento della presa in carico
  • In altre sezioni, che si possono definire “flessibili” in cui sono indicati gli obiettivi generali connessi al suo progetto di vita, gli obiettivi di specifici da raggiungere quotidianamente, il piano delle attività con l’indicazione della loro pertinenza agli obiettivi specifici indicati. Le attività svolte sono i campi di esperienza attraverso cui rendere possibile il raggiungimento degli obiettivi indicati nello specifico spazio

In questa ottica questo strumento diventa il Dossier dell’assistito. Questo strumento viene considerato non un punto “di arrivo” ma come uno “spazio aperto” di scambio di relazioni e di esperienze di vita, inserito in quella Rete nel quale la persona vive. 

Anche se all'apparenza, il Dossier, può sembrare uno strumento enorme da gestire la sua struttura risulterà snella, veloce e chiara nelle informazioni se utilizzato quotidianamente. Aggiornandolo ad ogni seduta, oltre a modellarsi alle caratteristiche dell'assistito, permette a chi legge di prendere atto dell’evoluzione dell’assistito con una lettura autentica e priva di interpretazione.

 

Certo di poter contare sul tuo utile contributo per questo progetto, ti invio i miei più cordiali saluti,

Alfredo Cavaliere Converti

 


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