Sviluppo psicomotorio

  • INTRODUZIONE - Ritardo Psicomotorio: Diagnosi e Progetto Terapeutico

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    Per l'elaborazione di questa tesi sono partita dalla riflessione sul riscontro con una percentuale alta di diagnosi non sempre definite, tra cui quella più ricorrente di "Ritardo dello Sviluppo Psicomotorio".

    Prendendo in

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  • INTRODUZIONE - Il Gioco come Strumento Terapeutico nella Paralisi Cerebrale Infantile: considerazioni ed elementi connotativi

    Cattaneo Filippo - Il Gioco come Strumento Terapeutico nella Paralisi Cerebrale Infantile: considerazioni ed elementi connotativi

    L’elaborato si propone di evidenziare la valenza del gioco nello sviluppo del bambino e nel trattamento

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  • Aspetti generali della Trisomia 21 detta anche Sindrome di Down (SD)

    Aspetti genetici

    Tra le innumerevoli alterazioni genetiche attualmente conosciute, la Trisomia 21 si pone tra le più frequenti, rappresentando il principale fattore eziologico di disabilità intellettiva. Essa è un’anomalia cromosomica di tipo autosomico non ereditario, determinata da un eccesso di DNA nella dotazione genetica individuale, più precisamente dalla presenza di una copia aggiuntiva del cromosoma 21 o di una sua parte. Le ragioni di questa alterazione genomica sono

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  • DISCUSSIONE - Valutazione dei Disturbi di Regolazione in bambini con Disturbo Pervasivo dello Sviluppo

    Il disturbo pervasivo dello sviluppo è caratterizzato da una serie di problematiche che “pervadono” le diverse aree di sviluppo del bambino e ne alterano il funzionamento generale. La triade dei sintomi, riconosciuta in tutte le classificazioni attualmente usate, comprende un’alterazione nella relazione, nella comunicazione e nel repertorio comportamentale. In questo lavoro è stato utilizzato un campione di cinque bambini a cui è stata somministrata una scala in due tempi e tra i quali è

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  • LO SVILUPPO PSICOMOTORIO - Aspetti Descrittivi

    lo sviluppo neuro e psicomotorio del Bambino

    Per un corretto approccio alla diagnosi precoce risulta evidente la necessità di conoscere il bambino e il suo sviluppo.

    Con il termine di sviluppo psicomotorio viene indicato quel processo grazie al quale il bambino acquisisce progressivamente una serie di

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  • Intervento multimodale precoce per i bambini con disturbo dello spettro autistico - implementazione del Modello italiano

    AUTISMO, SI SVOLGERÀ IN CAMPANIA IL PROGETTO DI RICERCA SULL’INTERVENTO MULTIMODALE PRECOCE A CUI PRENDONO PARTE ISS, UNIVERSITA’, CENTRI DI RIABILITAZIONE E FORMAZIONE

    Napoli, 25 maggio 2017 - Integrare tra loro interventi terapeutici evidence-based per il Disturbo dello Spettro Autistico e declinarli nei diversi contesti di vita ponendo attenzione al profilo funzionale del bambino e agli outcome essenziali per lo sviluppo ma anche alle risorse contestuali ed alle

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  • Il Ritardo Psicomotorio - BIBLIOGRAFIA

    1. Gison G , Bonifacio A. — L'approccio psicomotorio nelle disabilità evolutive minori. Convegno sulle disabilità evolutive dei minori e dei disturbi dell'apprendimento. Franco Angeli, 1994. 
    2. Liccardi MA.    Gison G. "L'approccio psicomotorio" in sistema nervoso e riabilitazione. Enciclopedia scientifica Rizzoli, n° 3, suppl. 1999. 
    3. Liccardi M.A., Gison G., Grasso Di Gangi M. — "Il bambino disabile nelle comunità infantili". Convegno su contesto in riabilitazione -
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  • BIBLIOGRAFIA - Dalla valutazione del profilo motorio all’intervento neuropsicomotorio dai 3 ai 6 anni in soggetti con sviluppo atipico

    • American Psychiatric Association (2013), DSM-5. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Milano, Masson.
    • American Psychiatric Association (2004), DSM-IV-TR. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Milano, Masson.
    • Bayley N. (2009), Bayley-III Bayley Scales of Infant and Toddler Development - Third Edition, Giunti O.S. Firenze.
    • Battaglia F.M. Dispense lezioni Scienze Riabilitative dello Sviluppo II (A.A.
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  • Il Ritardo Psicomotorio - CONCLUSIONI

    Il caso clinico preso in considerazione presentava inizialmente un quadro di Ritardo dello Sviluppo Psicomotorio e Difficoltà Relazionali.

    I versanti particolarmente compromessi erano quelli delle competenze cognitive, del linguaggio verbale sia in input sia in output e della sfera affettivo-relazionale.

    Il bambino ha cominciato la terapia psicomotoria mirata a migliorare tutti i settori dello sviluppo meno evoluti concentrando l'attenzione prevalentemente, sull'adattamento

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  • CONCLUSIONI - Dalla valutazione del profilo motorio all’intervento neuropsicomotorio dai 3 ai 6 anni in soggetti con sviluppo atipico

    Partendo dall’ipotesi iniziale di questa tesi, a seguito di un’attenta valutazione del profilo motorio di bambini in età prescolare attraverso la somministrazione di test standardizzati, è stato possibile comparare il movimento in tre diverse patologie e accertarsi che sono presenti difficoltà motorie minori globali in disturbi evolutivi quali Disturbo dello Spettro dell’Autismo, Disabilità Intellettiva e Disturbo del Linguaggio.

    Nonostante l’estrema variabilità prestazionale dei

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  • Il gioco

    Il ruolo del gioco nello sviluppo infantile

    Negli anni, diversi autori hanno parlato del gioco, descrivendone il ruolo all’interno dello sviluppo infantile. Vygotskij3 afferma che il bambino, nel gioco, mette in pratica i suoi desideri progredendo, stimolandone l’azione. Mettendo in atto comportamenti al di sopra del proprio livello, si viene a creare una zona di sviluppo prossimale. In quest’ottica, il gioco può essere considerato un’attività che porta allo sviluppo.

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  • Correlazione tra le forme di Paralisi Cerebrale Infantile e il gioco

    All’interno della paralisi cerebrale infantile sono presenti forme cliniche con caratteristiche molto diverse tra di loro, le quali possono raggiungere un livello di sviluppo del gioco differente. Di seguito, partendo dalla classificazione proposta dal gruppo Ferrari-Cioni (2010), vengono illustrate tre tabelle riassuntive gli elementi connotativi delle tre diverse forme di paralisi cerebrale spastica con le rispettive sottoclassi (Tabella I, Tabella II, Tabella

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  • Profili di Sviluppo Motorio nello Sviluppo Atipico

    Disturbi dello Spettro dell’Autismo

    Definizione

    “L’autismo è una sindrome comportamentale causata da un disordine dello sviluppo, biologicamente determinato, con esordio nei primi tre anni di vita. Le aree prevalentemente interessate sono quelle relative alla comunicazione sociale, all’interazione sociale reciproca e al gioco funzionale e simbolico”. (ISS-SNLG, 2011)

    Classificazione nosografica

    L’ICD-10, International Statistical Classification of

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  • Lo sviluppo del bambino secondo la psicologia genetica

    Questo sviluppo può essere misurato con procedimenti diversi ed essere inserito nelle scale di sviluppo equivalenti a quelle che Binet e Simon hanno realizzato per l’intelligenza. Le scale più conosciute sono quelle di Charlotte Biìhler e di A. Gesell, sistematizzate per mesi o per anni di età. Esse ci forniscono un valore statistico che permette di misurare nel bambino, con relativa precisione, il grado di sviluppo raggiunto o, al contrario, il ritardo nello sviluppo stesso, il quale viene

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  • Stadi di sviluppo secondo J. PIAGET

    Piaget distingue quattro grandi periodi nello sviluppo delle strutture cognitive, che sono d’altra parte intimamente legate allo sviluppo dell’affettività e della socializzazione del bambino, tanto che a parecchie riprese egli parla di rapporti reciproci di questi aspetti dello sviluppo psichico.

    I - Il primo periodo

    Il primo periodo, che si estende fìn verso i 24 mesi, è quello dell’intelligenza senso-motoria, anteriore al linguaggio ed al pensiero propriamente

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  • Il Ritardo Psicomotorio - Aspetti Clinico-Descrittivi

    Il ritardo di sviluppo psicomotorio può essere definito in termini generici come la mancata acquisizione di adeguate competenze posturali, cognitive, affettive e/o linguistiche in rapporto all'età cronologica.

    Tale quadro di ritardo molto spesso rappresenta la manifestazione iniziale, il sintomo precoce, di sindromi complesse, quali Insufficienze Mentali, Kinesipatie encefaliche, etc.

    Tali quadri cioè, nel corso del primo anno di vita possono presentarsi come aspecifici

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  • Il Ritardo Psicomotorio - Il Processo Diagnostico

    Nel percorso diagnostico, in genere, riveste fondamentale importanza il processo di presa in carico, il quale indica un complesso di interventi finalizzati a conoscere e capire il bambino e il suo disturbo. Si tratta, pertanto, di un processo di conoscenza:

    • conoscenza del disturbo, si tratta di definire il tipo, le caratteristiche, la frequenza e l'intensità del disturbo;
    • conoscenza del bambino portatore del disturbo, si tratta di valutare come funziona il bambino
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  • Il Ritardo Psicomotorio - Il Progetto Terapeutico

    Il processo diagnostico, attraverso le fasi già scritte dell'anamnesi, dell'osservazione e delle indagini strumentali e di laboratorio, permette di raccogliere una serie di informazioni che vengono utilizzate, da un lato, per inserire i sintomi presentati dal bambino in una definita categoria nosografica (diagnosi nosografica), e, dall'altro, per conoscere le aree di forza e quelle di debolezza del bambino (diagnosi funzionale), e per costruire su di esse il progetto terapeutico.

    Il

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  • Il Ritardo Psicomotorio - Analisi di un "Caso Clinico" - Anamnesi e Osservazione

    M. ha attualmente 4 anni e mezzo, ha cominciato il percorso terapeutico (psicomotricità) all'età di 3, con una diagnosi d'entrata di "Ritardo dello Sviluppo Psicomotorio" e Difficoltà Relazionali. La terapia logopedica è stata avviata più tardi, all'età di quasi 4 anni.

    Dalle informazioni raccolte, emerge:

    • allattamento artificiale (non si è attaccato al seno);
    • difficoltà di separazione dalla figura materna;
    • disturbi del sonno;
    • disturbi
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  • Il Ritardo Psicomotorio - Progetto Terapeutico e Modalità d'Intervento

    Al termine del periodo di osservazione (tre-quattro sedute) si procede alla formulazione del progetto terapeutico specifico in cui si propongono:

    • il tipo d'intervento (individuale o di gruppo);
    • le modalità e le aree d'intervento;
    • gli obiettivi da raggiungere;
    • la scansione delle sedute e la previsione della durata;
    • i tempi delle verifiche;
    • le modalità di rapporto con i genitori, la scuola e le altre istituzioni socio-sanitarie
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