Materiali e Metodi

  • Il lavoro e i materiali usati - Favorire un’armonica integrazione delle Caratteristiche Sensoriali

    Sensory Profile 2.0

    Sensory Profile 2.0

    Il profilo sensoriale è un questionario che deve essere  compilato dai genitori o da chi si prende cura del bambino. Esso è stato designato da Winnie Dunn, PhD, OTR, FAOTA con lo scopo di valutare le risposte comportamentali di un bambino che di solito si

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  • Bambini affetti da Disturbi dello Spettro Autistico - Strumenti e giochi

    Per ognuno di questi bambini sono state seguite le strategie proposte dal TEACCH e dall’intersoggettività, ma essere sono state scelte e modificate in base alle esigenze di ciascuno di loro, come prevede il progetto riabilitativo individualizzato.

    Tutti i giochi che verranno presentati sono frutto di esperienze dirette e sono stati scelti, alcuni perché sono più adatti a insegnare lo sguardo reciproco, altri l’attenzione congiunta, altri ancora lo scambio di

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  • Aspetti percettivo-prassici e comunicazione: MATERIALI E METODI

    Nello studio sono stati inclusi 8 bambini con diagnosi di Disturbo dello Spettro Autistico di età compresa tra i 3 e i 5 anni, presi in carico nel centro “Boggiano Pico” di Genova, nel periodo da settembre 2015 a marzo 2016. Tutti utilizzano il sistema PECS per comunicare essendo totalmente o parzialmente non vocali.

    Lo studio è iniziato a settembre 2015 e personalmente ho creato un questionario che ho sottoposto ai genitori e agli insegnanti dell’asilo per poter

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  • Descrizione del lavoro e Casistica - Dalla valutazione del profilo motorio all’intervento neuropsicomotorio

     

    Materiale e metodo di valutazione

    colore rosaLa casistica in osservazione per tale studio, svolto nel Centro di Riabilitazione e Prevenzione dell’età evolutiva “Il Cucciolo”, comprende 15 soggetti di età compresa tra 3 e 6 anni (età media di 4 anni e 2 mesi), che presentano diversi quadri clinici e diverse patologie così

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  • Ippoterapia: Benefici, Indicazioni e controindicazioni

    Nel parlare di benefici, indicazioni e controindicazioni si deve tener conto di due vasti campi d’interesse neuropsicomotorio : effetti a livello fisico ed effetti a livello psicologico e relazionale.

    Benefici fisici

    L’assetto del cavaliere

    Se vogliamo analizzare quali sono i benefici che un paziente può ottenere dalla Riabilitazione Equestre. è importante, per prima cosa, vedere quale dovrebbe essere la giusta posizione in sella, cioè l’assetto. Questa posizione

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  • Ippoterapia - Il punto di vista dei genitori

    Parte 1: L'indagine statistica

    La ricerca effettuata presso il Centro consiste in un'indagine finalizzata alla raccolta di dati statistici e fornire un quadro generale sui bambini che hanno scelto l’ippoterapia come intervento terapeutico.

    Questa ricerca mira, inoltre, a capire quale sia il punto di vista dei genitori dei bambini disabili, cosa pensano a riguardo di questa nuova realtà riabilitativa, quanto sia utile per il proprio figlio e quanto questa, con il setting e

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  • Ippoterapia - Il punto di vista delle terapiste

     

    Grazie all’esperienza, quasi annuale, svolta presso il Centro “Geo Agriturmo” è stato possibile osservare i possibili benefici della Riabilitazione Equestre da un punto di vista più professionale. Ciò è stato possibile grazie alla collaborazione e l’aiuto di Giusy e Dalila, due Psicomotriciste, e Giusy, una Psicologa, tutte e tre specializzate in Riabilitazione equestre tramite i corsi dell’A.N.I.R.E. (Associazione Nazionale Italiana Riabilitazione Equestre) specifici per ciascuna

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  • Progettazione ed attuazione dello studio - Ipotesi di individuazione di linee guida per l’utilizzo di Strumenti di Osservazione e Valutazione del Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva

    Scopo dello studio

    Questo studio può essere considerato come il primo passo per confrontare le metodologie utilizzate con le conoscenze che derivano dalla metodologia della ricerca e dalla pratica basata sulle prove di efficacia (Evidence Based Medicine), definita nei riferimenti internazionali e nazionali come la costante integrazione della migliore ricerca disponibile, con l'esperienza clinica individuale e con i valori, i bisogni e la condizione della persona

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  • Early Start Denver Model

    L’Early Start Denver Model

    In questo capitolo verrà presentato l’Early Start Denver Model, approccio evolutivo per l’autismo, in quanto, dato che l’intervento del TNPEE deve essere sempre costruito, personalizzato e modificato in base agli interessi e ai bisogni del singolo bambino, per un terapista può essere importante conoscere

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  • Early Start Denver Model - NELLA PRATICA: DOBBIAMO GIOCARE ASSIEME! - Setting; Metodologia; Attività

    NELLA PRATICA: DOBBIAMO GIOCARE ASSIEME!

    Per chiarire la metodologia che il TNPEE può utilizzare all’interno del suo intervento neuro psicomotorio ispirandosi ai principi e al modello dell’ESDM, riporto la descrizione di alcune attività esemplificative della metodologia di lavoro utilizzata. Le proposte di trattamento descritte hanno tutte una struttura generale comune, e sono

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  • Trattamento dei Disturbi di Regolazione in bambini con Autismo

    Trattamento

    La letteratura scientifica sugli interventi precoci nel disturbo autistico si sta progressivamente ampliando nel corso degli ultimi anni. Ciò è indubbiamente legato alle nuove conoscenze sul disturbo autistico nei primi anni di vita e al fatto che viene largamente affermato che un trattamento precoce può migliorare in modo significativo la sua prognosi. Tale miglioramento è già stato verificato negli ultimi decenni relativamente al progressivo abbattimento dell’età del

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  • Corporea-Mente in relazione

    La nascita di un’idea

    Ho sempre pensato sin dall’inizio del percorso di tirocinio universitario che, indipendentemente dal quadro clinico a carico del bambino considerato, tutto quello che accade nella sala di neuropsicomotricità non può e non dove prescindere dal contesto esterno, quello familiare e quello sociale in particolare.

    Mi spiego: il bambino in sala deve avere la possibilità, il diritto e quasi il dovere di entrare in una nuova dimensione dove il “tu ed io”

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  • Ippoterapia e riabilitazione equestre: La relazione Paziente - Cavallo - Terapista

    La terapia psicomotoria si basa su tecniche di comunicazione non verbale che favoriscono l’espressione del corpo, in quanto le sue posizioni, i suoi movimenti, le sue tensioni e la sua mimica possono costruire un linguaggio innato, immediatamente compreso dall’altro che può aiutare il soggetto ad esprimersi. Si cerca quindi di migliorare l’interazione tra il corpo e le attività mentali ed affettive.

    In questo tipo di terapia l’individuo portatore di handicap è chiamato a divenire

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  • Sindrome di Down - Metodologie riabilitative, Modello di Training e Strumenti di valutazione

    Metodologie riabilitative: TNPEE, specificità ed integrazioni

    In questo capitolo si esporranno le basi e la metodologia riabilitativa neuropsicomotoria mirata alle caratteristiche della Sindrome presa in esame. Di seguito le integrazioni con altre metodologie d’intervento che hanno reso possibile l’ideazione del training che, a partire dalla conoscenza-consapevolezza del corpo, dagli indici non verbali sostenuti dall’azione e dai precursori dell’imitazione finalizzati allo schema

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  • CASI CLINICI - Caratteristiche della relazione madre-bambino in bambini con disturbi del Neurosviluppo in corso di trattamento riabilitativo

    CASISTICA E METODOLOGIA

    Sono stati seguiti due casi, entrambi di sesso maschile, un bambino di 11 mesi e l’altro di 12 mesi. Al primo bambino è stata diagnosticata una Lissencefalia di tipo 1 con anomalie del gene LIS1, il secondo caso clinico è ancora in fase di accertamento diagnostico per la sindrome di Silver Russell.

    Entrambi i bambini sono stati valutati e seguiti presso il centro di Tutela salute mentale e riabilitazione in età evolutiva di Santi Cosma e

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  • Presentazione del caso clinico - Favorire la comunicazione nella Sindrome di Mowat Wilson

    • Nome: Giulio
    • Data di nascita: 24/11/2004
    • Diagnosi: Sindrome di Mowat Wilson
    • Test cognitivo Leither-R: QI 58

     

    Anamnesi

    Giulio nasce a termine da gravidanza normodecorsa da genitori sani e non consanguinei (PN 2790gr, L49 cm, CC 32 cm) con fratello maggiore sano. Alla nascita si riscontra criptorchidismo bilaterale, difficoltà di suzione e tremori. Lo sviluppo psicomotorio viene descritto come in ritardo:

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  • Il lavoro e la somministrazione dei test - Favorire un’armonica integrazione delle Caratteristiche Sensoriali

    Il lavoro si è svolto presso l’ U.O. di Medicina Fisica e Riabilitazione dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova, diretta dal Dott. Paolo Moretti  e presso l’ U.O di Patologia Neonatale diretta dal Dott. Luca Antonio Ramenghi a partire dal mese di Maggio 2016 fino al mese di Ottobre 2016.

    Il lavoro ha incluso lo studio di 11 bambini nati a termine e 17 bambini prematuri.

    Entrambi, sono stati osservati e valutati, ai 9 mesi e ai 12 mesi. Per i bambini prematuri i mesi si

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  • Progettazione e attuazione dello studio: Materiale e Metodi, Strumenti, Disegno dello studio, Analisi statistiche

    Scopo dello studio

    Dato il notevole flusso migratorio che ha caratterizzato l’utenza dei servizi U.O.N.P.I.A. negli ultimi anni, si è resa evidente la necessità di approfondire la condizione psicosociale del bambino migrante e delle possibili fragilità correlate alla sua integrazione.

    Lo scopo di questo studio è indagare il Comportamento Adattivo in bambini nativi italiani e migranti con diagnosi di Paralisi Cerebrale Infantile.

    I risultati ottenuti verranno

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  • La variazione dello stato comportamentale del bambino, in risposta agli stimoli sonori in TIN - PROGETTAZIONE E ATTUAZIONE DELLO STUDIO e RISULTATI

    SCOPO DELLO STUDIO

    Basandoci sui dati forniti dalla letteratura, infatti, è stato possibile cogliere le conseguenze alle quali inevitabilmente va incontro lo sviluppo del sistema uditivo del neonato prematuro, esposto a stimoli sonori eccessivi, trovandosi in un ambiente extrauterino.

    Scopo dello studio è quello di misurare, in prima battuta, l’intensità sonora che intrinsecamente caratterizza il reparto di Terapia Intensiva Neonatale (TIN) e quello di Post Intensiva

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  • BIBLIOGRAFIA - Favorire un’armonica integrazione delle Caratteristiche Sensoriali

    • AHN R. R., MILLER L. J., MILBERGER S., McINTOSH D. N. (2004). Prevalence of parents’ perceptions of sensory processing disorders among kindergarten children, American Journal of Occupational Therapy, 58(3), 287-293.
    • Als H, Lester BM, Tronick E and Brazelton TB. Manual for the assessment of preterm infants' behaviour (APIB). In: Fitzgerald H, Lester BM, Yogman MW eds. Theory and Research in Behavioural Pediatrics, vol. 1. New York: Plenum Press, 1982: 65-132.
    • Als,
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  • Il Gioco come Strumento Terapeutico nella PCI - Progettazione ed attuazione dello studio

    Scopo dello studio

    Abbiamo evidenziato la valenza e l’utilità del gioco come strumento terapeutico all’interno della riabilitazione della paralisi cerebrale infantile, identificando gli elementi connotativi dell'attività ludica all’intero del setting terapeutico e nel contesto ambientale. Il gioco risulta lo strumento più adatto per supportare il piacere e la propositività del bambino, rendendolo disponibile all’interazione con il terapista. Promuovere la motivazione significa

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  • BIBLIOGRAFIA - Come cambia la riabilitazione: studio sull’utilizzo dei videogiochi per la rieducazione delle abilità di lettura

    Bibliografia

    1. M.W.G. Dye, C.S. Green, D. Bavelier. Increasing Speed of Processing With Action Video Games. (2010)
    2. Linee-guida del Ministro della Sanità per le attività di riabilitazione (in GU 30 maggio 1998, n. 124). Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano (1998)
    3. Le risposte attuali del Servizio Sanitario Nazionale.I servizi di assistenza sanitaria. La riabilitazione.
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  • Le nuove tecnologie in riabilitazione

    Negli ultimi anni, con l’avvento di nuove tecnologie, anche in riabilitazione si stanno sperimentando nuovi strumenti. La realtà virtualeviene utilizzata sempre di più nei centri di ricerca. Con questo termine si intende la descrizione della realtà, simulata da computer, con la quale l’individuo può interagire sensorialmente a vari livelli. Le condizioni essenziali affinché possa essere definita tale sono il tempo reale, l’interattivitàe

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  • Abstract - Premessa e scopo - Favorire la comunicazione nella Sindrome di Mowat Wilson: intervento riabilitativo e ruolo del TNPEE. Presentazione di un case report

    Favorire la comunicazione nella Sindrome di Mowat Wilson: intervento riabilitativo e ruolo del TNPEE. Presentazione di un case report - Laura PANSERA

     

    Comunicare è vivere

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  • ABSTRACT - PREMESSA - INTRODUZIONE - LA STORIA - "VALUTAZIONE FUNZIONALE SECONDO ICF-CY": studio preliminare per l'applicazione di uno strumento internazionale in una casistica di bambini con cerebrolesione acquisita severa

    "VALUTAZIONE FUNZIONALE SECONDO ICF-CY": studio preliminare per l'applicazione di uno strumento internazionale in una casistica di bambini con cerebrolesione acquisita severa - Valentina Carla VIGANO’

     

    ABSTRACT

    Introduzione -Nella

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  • La Prevenzione in Neuro e Psicomotricità

    La Prevenzione in Neuro e Psicomotricità

    La neuro e psicomotricità, soprattutto quella degli ultimi anni, ha aumentato i suoi interessi fino al campo educativo, che nell’ambito sanitario significa soprattutto parlare prevenzione. Si tratta di una associazione che appare anche ovvia e intuitiva se pensiamo anche solo

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  • Il Disturbo di Apprendimento con compromissione della lettura - Dislessia: Teorie e Modelli

    In questo capitolo verrà presentata la dislessia, cui è diretto il lavoro sperimentale che indaga i possibili effetti provocati dall’utilizzo dei videogiochi d’azione sulle abilità di lettura. Verrà presentato il disturbo, i diversi modelli interpretativi e di intervento, con particolare attenzione alle nuove frontiere che si avvalgono dell’utilizzo degli action videogames.

     

    Il disturbo di apprendimento con compromissione della lettura (dislessia)

    Come

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  • Trattamento della Dislessia: Razionale e scopo, Materiali e metodi, Test di valutazione, Risultati, Discussione

    Razionale e scopo

    Scopo di questo lavoro è quello di approfondire le conoscenze relative agli effetti delle recenti proposte riabilitative per i disturbi della lettura in età evolutiva, che permette di raggiungere obiettivi specifici attraverso uno strumento ludico consolidato all’interno delle vite delle nuove generazioni: i videogiochi.

    L’obiettivo di questa ricerca è quello di osservare i videogiochi da una diversa angolatura, che li vede spesso come elemento negativo

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  • CONCLUSIONI - Come cambia la riabilitazione: studio sull’utilizzo dei videogiochi per la rieducazione delle abilità di lettura

    Discussione

    I test relativi alle abilità attentive, neuropsicologiche e di lettura sono stati somministrati ai bambini in due tempi: prima e dopo il trattamento, sia per quanto riguarda il gruppo di training con la sola Wii sia per il training Ritmico. Per ogni abilità si è indagata: la presenza di differenze iniziali all’interno del gruppo totale di bambini, il confronto tra i livelli iniziali delle abilità attentive e neuropsicologiche con i livelli iniziali delle abilità di

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  • CONCLUSIONI - Favorire un’armonica integrazione delle Caratteristiche Sensoriali

    In questi sei mesi di lavoro, la condivisione degli strumenti presentati ed analizzati nel presente elaborato ci ha permesso di conoscere maggiormente il neonato, il suo modo di processare le informazioni dall’ambiente, la relazione con i genitori, l’iniziale sviluppo dei gesti e del linguaggio. Grazie ai consigli scambiati tra il terapista e i caregivers si è potuto riscontrare, nei bambini tra i 9 e i 12 mesi, e quindi a distanza di tre mesi, un miglioramento in quanto ciascuno, aiutato

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  • METODOLOGIA - Impostazione e sviluppo del progetto - L’intervento del TNPEE in Oncoematologia Pediatrica

    Come scritto nell’introduzione, questo progetto di tesi è nato dalla domanda: quale compito terapeutico e ruolo di collaborazione si potrebbe prevedere per il TNPEE all’interno dell’équipe multiprofessionale?

    La prima difficoltà emersa si è rivelata essere la scarsa conoscenza della Clinica Oncoematologica e della sua struttura organizzativa; inoltre dal punto di vista bibliografico non sono emersi strumenti idonei per impostare il lavoro. Cercando una figura che potesse mediare con

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  • Requisiti necessari all’applicazione dell’Equitazione Terapeutica

    Nell’Equitazione Terapeutica le varie modalità riabilitative, spesso fra loro intersecate, non possono prescindere dalla valutazione di alcuni prerequisiti necessari alla sua applicazione, e che sono rappresentati dalle caratteristiche del cavallo, dal maneggio e dalle attrezzature speciali, all’equipe riabilitativa e dalla patologia specifica del paziente.

     

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  • Perché il cavallo? La fisiologia animale quale supporto alle tecniche di Riabilitazione Equestre

     

    La fisiologia animale quale supporto alle tecniche di

     

    La necessità di instaurare un’ottimale interazione cavallo-uomo, intesa come binomio cavallo-paziente nelle pratiche di riabilitazione equestre, ha privilegiato la necessità di conoscere meglio, oltre

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  • Ippoterapia - Esperienza presso il Centro di Riabilitazione Geo Agriturismo

    In questo capitolo riporterò la mia esperienza personale, presso il Centro “Geo Agriturmo” di Caltanissetta, iniziata a Marzo 2010. Ho avuto l’occasione, e ringrazio per questo tutti coloro fanno parte del Centro, di approfondire le conoscenze su questa nuova realtà riabilitativa e di vedere da vicino i risultati che si possono ottenere con questa terapia. Di seguito riporto le caratteristiche del maneggio, le attività svolte dalla Cooperativa, l’equipe che partecipa alle sedute di

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  • Il punto di vista dei ragazzi: testimonianze di chi fa Riabilitazione Equestre

    Nel parlare della mia esperienza non posso non raccontarvi ancor più da vicino ciò che provano in prima persona i ragazzi quando vanno a cavallo, e non solo. Sono ragazzi che pur presentando caratteri diversi, quando lavorano insieme si divertono e sono felici di dimostrare, grazie alle attività svolte, quello che valgono. Con due di loro, Giulio e Francesco, mi sono fermata a parlare dopo le sedute, e voglio riportare qui ciò che loro stessi mi hanno detto durante le nostre

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  • Metodologia della ricerca e linee guida per l'Atrofia Muscolare Spinale (SMA)

    Revisione della letteratura scientifica: metodologia della ricerca

    Per iniziare a definire un percorso di presa in carico dei bambini con SMA tipo I, è stata effettuata una ricerca all'interno della letteratura scientifica presente sull'argomento. In particolare sono stati utilizzati i database medici come Pubmed e The Cochrane Library, effettuando ricerche periodiche da Dicembre 2014 ad Agosto 2015. Le stringhe di ricerca sono state composte con parole libere e Mesh, utilizzando

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  • Il rischio clinico e l'errore

    Il “rischio” (R) è la condizione o l'evento potenziale che modifica l'esito atteso di un processo; è misurato come prodotto fra la probabilità che accada uno specifico evento (P) e l'entità del danno connesso (D); nel calcolo del rischio, si considera anche la capacità di prevedere l’evento e contenerne le conseguenze (K), legata alla formazione, alla informazione ed alla organizzazione:

    Sulla gestione del rischio clinico esistono iniziative regionali da valorizzare e generalizzare

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  • Laboratorio di esposizione alla LETTURA AD ALTA VOCE di libri in simboli

    All’interno della U.O.N.P.I.A. di Como, a seguito della realizzazione del “Progetto Pilota” promosso nell’Ottobre 2013, è nato il progetto “Laboratorio di lettura libri in simboli: una risorsa e 360 gradi” che è stato portato avanti durante l’anno 2013-2014 ed è stato riproposto anche nell’anno 2014-2015.      

    All’interno di questo laboratorio si sono re-inseriti alcuni dei bambini che avevano partecipato, negli scorsi anni, al “Progetto Pilota” o al “Laboratorio di lettura libri

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