Linguaggio

  • Area di Wernicke

    Area di Wernicke
    Area di WernickeArea di Broca e area di WernickeL' area di Wernicke è una parte dell'emisfero sinistro del cervello le cui funzioni sono

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  • Area di Broca

    Area di Broca

    Area di BrocaL'area di Broca (pronuncia: brocà) è una parte dell'emisfero sinistro del cervello, localizzata nel piede della terza

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  • Disfasia

    Disturbo specifico del linguaggio. Il concetto di disfasia è nato per le analogie di alcuni particolari disturbi del linguaggio con quelli che nell'adulto vengono indicati con il termine di afasia, sia per le disfasie che per le afasie è chiamata in causa una disfunzione "centrale". Consiste</p class=...

  • La Balbuzie

    Balbuzie - Patologia del linguaggio, caratterizzata da esitazione involontaria e da rapide ripetizioni di elementi del discorso. La balbuzie è presente in circa l'1% della popolazione e sembra essere più comune fra i maschi, i gemelli e i mancini....

  • Dislessia - Le aree di Intervento

    Attingendo alle varie teorie sulla causa della dislessia possiamo individuare cinque aree cognitive che sono alla base della lettura e che possono essere compromesse a vari livelli; queste aree sono:

    1. Percezione uditiva e linguaggio;
    2. Percezione visiva;
    3. Integrazione intersensoriale (sviluppo insufficiente delle connessioni fra aree visive e
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  • L'acquisizione della lettura

    bambino che leggeL’acquisizione della lettura è caratterizzata da un doppio processo di astrazione: deve integrare esperienze non verbali, far riferimento ad un sistema uditivo simbolico e successivamente ad un sistema visivo simbolico che rappresenta esperienze uditive e visive

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  • La Dislessia: Diagnosi

    La diagnosi solitamente viene fatta intorno ai 7-8 anni, ovvero alla fine del primo anno di scuola elementare. Questo pone un grande problema di natura educativa e riabilitativa, infatti in questa epoca il disturbo è già “patologgizzato”, il bambino attiva già da tempo meccanismi di compenso che risulterà difficile destrutturate.

    Al contrario un’attenta osservazione ed un eventuale

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  • La Storia della Pratica Psicomotoria: fonte di esperienza per giungere alla concezione di una Terapia d’aiuto in gruppo

    La Storia della Pratica Psicomotoria: fonte di esperienza per giungere alla concezione di una Terapia d’aiuto in gruppo

     

    La Storia della Pratica Psicomotoria: fonte di esperienza per giungere alla

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  • Il gruppo - Educazione Neuropsicomotoria e il setting di Neuro e Psicomotricità

    Il gruppo - Educazione Neuropsicomotoria e il setting di Neuro e Psicomotricità

     

    La neuropsicomotricità: un intervento d’azione attraverso l’azione

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  • Il Bambino e il Gruppo: Excursus storico

    Excursus storico - Il Bambino e il Gruppo

    “L’esperienza vissuta dilata la vita portandola a una nuova dimensione”

    Nulla accade per

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  • Questionario sullo Sviluppo Comunicativo e Linguistico

    E' un questionario di valutazione dello sviluppo della comunicazione e del linguaggio nei primi anni di vita.
    Questo test, in ambito diagnostico e clinico, può essere utilizzato come strumento di screening per controlli a carattere epidemiologico, pediatrico e di monitoraggio su campioni a rischio (nel caso, ad esempio, di soggetti prematuri, dismaturi, o con basso peso alla

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  • WAIS-R Wechsler Adult Intelligence Scale - Revised

    "Il test individuale meglio standardizzato che la psicologia abbia prodotto" D. Wechsler

    La Wechsler per adulti

    WAIS-R Wechsler Adult Intelligence Scale - RevisedLa

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  • L' intelligenza

    cervelloL'intelligenza è l'insieme innato di funzioni conoscitive, adattative e immaginative, generate dall'attività cerebrale dell'uomo e di alcuni animali. È anche definibile come la capacità di ragionare, apprendere, risolvere problemi, comprendere le idee e il linguaggio. Sebbene molti

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  • La Pragmatica

    La Pragmatica

    Area della Comunicazione relativa alla capacità di definire le relazioni fra il linguaggio propriamente detto e chi lo usa, in rapporto agli scopi, ai bisogni, alle intenzioni e ai ruoli di chi partecipa alla

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  • Bibliografia - Paralisi Cerebrale Infantile
    • Bottos M. Paralisi Cerebrale Infantile: diagnosi precoce e trattamento tempestivo .
      Milano: Libreria Scientifica Ed., 1987.
    • Ferrari A. - Cioni G.: PARALISI CEREBRALI INFANTILI, Storia naturale e orientamenti riabilitativi , Edizioni del Cerro, 1993.
    • Puccini P. - Perfetti C.: L'intervento Riabilitativo nel bambino affetto da Paralisi Cerebrale Infantile , ed.
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  • Conclusioni delle Paralisi Cerebrale Infantile

    "Se volete sapere come ci si sente quando si è impossibilitati a comunicare, andate ad una riunione e fingete di non poter parlare. Usate le mani ma non carta e matita, perché queste generalmente non possono venir usate da persone con gravi disabilità fisiche, impossibilitate ad esprimersi verbalmente. Sarete circondati da persone che parlano: che parlano davanti a voi, dietro di voi,

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  • Ultima osservazione del II° Caso

    Osservazione d'ingresso del II° caso

    Il bambino può mantenere la relazione per tempi brevi. Presenta microencefalia, disgenesia dei padiglioni auricolari, (RM medio-grave)
    Tono: lievemente aumentato in emisoma sx; ipertono in emisoma dx con prevalenza all'arto inferiore, (accorciamento relativo dell'arto); piede in equinismo. Rigidità dell'articolazione tibio-tarsico dx. lieve

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  • Osservazione del I° caso affetto da Emiplegia

    Osservazione d'ingresso del I. caso

    Dall'anamnesi personale si rileva una probabile sofferenza perinatale. (Q.I. 73)
    La bambina deambula autonomamente con piede dx in equino dinamico, effettua tutti i passaggi posturali mostrando una preferenza dell'emilato Sx: afferra gli oggetti con la mano Sx ed utilizza la Dx esclusivamente come appoggio (a Sx la prensione e di tipo pinza

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  • Emiplegia - Elenco di: aree d'Intervento, Metodologie, Obiettivi.

     Emiplegia - Elenco di: aree d'Intervento, Metodologie, Obiettivi.

    La presenza dei colori rappresenta il dato utilizzato
    X Per il I. Caso
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  • L'intervento NeuroPsicomotorio nelle Paralisi Cerebrale Infantile

    L'attitudine di iniziare l'intervanto riabilitativo in epoche precoci ha certamente migliorato la prognosi dei bambini con PCI, sia per quanto riguarda il raggiungimento di migliori livelli d'autonomia, sia per quanto riguarda la prevenzione delle deformità e quindi degli interventi chirurgici Aspetti Clinici delle Paralisi Cerebrale Infantile

    La descrizione delle manifestazioni cliniche ha posto e pone tuttora rilevanti problemi a causa della complessità e della notevole varietà dei sintomi, che caratterizzano i vari quadri morbosi, ciascuno dei quali a sua volta può presentare configurazioni talora molte variegate.

    Classicamente le PCI sono classificate in base ai sistemi encefalici coinvolti nel danno; esse sono distinte

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  • Definizione delle Paralisi Cerebrali Infantili

    Con la denominazione Paralisi Cerebrali Infantili (PCI) vengono indicati quadri morbosi non progressivi, caratterizzati da alterazioni del movimento e della postura, conseguenti a lesioni del Sistema Nervoso Centrale (SNC), che si sono verificati nel periodo precoce dello sviluppo dell'encefalo, convenzionalmente compreso dal momento del concepimento ai primi tre anni di vita.
    Tale

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  • La tecnica dell'ascolto attivo (riflessivo)
    Un giovane rabbino chiede ad uno anziano: "Perché possediamo due orecchie, ma una sola bocca? " e l'altro rispose: "Perché vuoi dire che si deve ascoltare due volte in più che parlare. "

    E' opinione comune che ascoltare significhi solo restare in silenzio (almeno per un po') a sentire ciò che una persona ha da dire, e che quindi sia un processo passivo

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  • Comunicazione non verbale nei bambini - INTRODUZIONE

    Nella vita di tutti i giorni, nei rapporti con gli altri, viviamo momenti in cui siamo consapevoli di come stiamo, come agiamo, ed altri in cui invece le motivazioni o i sentimenti che ci spingono ad agire rimangono nel nostro inconscio. Il corpo registra emozioni di tutti i tipi e risponde attraverso messaggi non verbali che vengono chiaramente recepiti dagli altri, anche se non sono emessi

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  • Riflessioni - La Comunicazione non Verbale

    Nella pratica psicomotoria viene costantemente messa in gioco la persona e le sue emozioni, i sentimenti, i pensieri, espressi in particolar modo attraverso il corpo. La comunicazione non verbale è propria del bambino, in modo inconscio, quanto del terapista, che deve essere consapevole dei messaggi che invia a questo livello oltre che saper ricevere quelli del bambino.

    La scelta di

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  • La pratica terapeutica della comunicazione non verbale

    La comunicazione non verbale risulta lo strumento,  per lo più inconscio, attraverso cui il bambino, soprattutto quello piccolo, riesce a comunicare desideri, bisogni, frustrazioni e tutto quello che è per lui emozione. Questa espressione del bambino è ascoltata,  percepita dal terapista che a sua volta ne fa il mezzo con cui comunicare e rimandare alcuni significati al bambino

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  • In terapia neuropsicomotoria si deve tener conto dell’uso degli oggetti

    Il termine deriva dal latino obiectum  cioè cosa gettata contro, posta innanzi.[11]

    «L’oggetto è ciò che è posto innanzi ai sensi ed alla mente: in esso si realizza la mediazione tra corpo e ambiente, ciò che rende tangibile all’uomo la sua presenza nel mondo e rende questo accessibile e trasformabile».[12]

    Una terapia

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  • Il Tono Muscolare

    Il Tono Muscolare

    Il tono muscolare è definito come l’attività primitiva e permanente del muscolo; costituisce lo sfondo di ogni attività (tono residuo o di riposo).

    Il tono è mantenuto o adattato ai bisogni della postura,

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  • Lo Sviluppo Neuro e Psicomotorio

    Lo Sviluppo Neuro e Psicomotorio  Attraverso gli atteggiamenti corporei e  dei movimenti, l’individuo diventa essere sociale

    L’impostazione psico-cinetica dello sviluppo motorio di Jean Le Boulch differisce da quella di

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  • Termini e Condizioni

    Altri nomi a dominio: neuropsicomotricista.it, neuropsicomotricista.com dal 2005; neuropsicomotricita.it, neuropsicomotricita.com dal 2011; ...

  • La terapia neuropsicomotoria in acqua:la presa in carico e il progetto terapeutico - inizio 22 giugno / 09 novembre 2013 - Milano

    2013-06-22-milano

    La terapia neuropsicomotoria in acqua:la presa in carico e il progetto terapeutico

    Date:

    • 1°incontro   
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