INSEGNANTI DI SOSTEGNO: perché non dare una possibilità ai Terapisti della Neuro e Psicomotricità dell’ Età Evolutiva?

INSEGNANTI DI SOSTEGNO: perché’ non dare una possibilità ai Terapisti della Neuro e Psicomotricità’ dell’Età Evolutiva?

Questo articolo nasce con l’intento di dare voce ai Terapisti della Neuro e Psicomotricità dell’età Evolutiva riguardo l’assunzione di docenti di sostegno a tempo determinato senza specializzazione alcuna circa l’età evolutiva e annesse difficoltà/disabilità.

Il numero di insegnanti di sostegno di cui la scuola italiana ha bisogno è annualmente in aumento e i Terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, pur possedendo gli strumenti conoscitivi e pratici, ne sono tenuti fuori dalla possibilità di accedere alle graduatorie d’istituto.

L’abilitazione ad insegnare diritto, biologia, matematica e italiano non rende competenti anche nel sostegno: conoscere le specifiche disabilità, le metodologie e gli strumenti per permettere agli alunni di partecipare alla vita scolastica sono requisiti necessari per un insegnante che intende intraprendere questo percorso. Nelle scuole, soprattutto dell’infanzia e primaria, ci sono bambini con disabilità gravi che hanno il diritto, a pari degli altri compagni, di accedere ai programmi scolastici in maniera personalizzata ed adeguata alle proprie difficoltà e per farlo hanno bisogno di docenti preparati e capaci a fornire ai singoli alunni gli stimoli e gli strumenti adatti per l’apprendimento. Un docente non specializzato, infatti, non solo potrebbe essere inutile ai fini dell’apprendimento ma potrebbe essere anche altamente dannoso per l’alunno.

L’insegnante di sostegno, quindi, non può essere solo un tappa buchi, non può essere un insegnante a caccia di punti per scalare la graduatoria ma deve diventare una figura altamente specializzata capace di affiancare gli alunni con disabilità più o meno grave durante tutto il percorso scolastico, garantendo, non come ultima cosa, anche la continuità scolastica. Infatti, secondo i dati della Fish (Federazione italiana superamento handicap) circa l’80% degli alunni ha cambiato due insegnanti di sostegno nel corso dell’anno, il 48% ne ha cambiati tre, il 15% quattro e il 6% addirittura cinque¹.  I dati sono allarmanti e a farne le spese sono gli alunni.

La proposta sarebbe quella di considerare i Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva, vista l’ampia formazione circa le disabilità e il trattamento in età evolutiva, come idonei e possibili candidati a diventare insegnanti di sostegno, attraverso una laurea magistrale o un corso professionalizzante aperto anche a questa professione.

¹ ripreso dal quotidiano “Il Giorno” del 23 settembre 2018.

Laura Pansera