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I disturbi del sonnoIl sonno è una funzione complessa, in cui sono implicati molteplici strutture encefaliche. I disturbi del sonno vengono abitualmente suddivisi in primari e secondari.

I disturbi secondari sono quelli legati a quadri psicopatologici, quali la Depressione, i Disturbi d'Ansia, i Disturbi Generalizzati dello Sviluppo, o a situazioni mediche generali.

I disturbi primari, viceversa, non sono apparentemente riconducibili a cause note.

Essi vengono a loro volta suddivisi in dissonie e parasonnie.
Le dissonnie sono disturbi che riguardano gli aspetti quantitativi e qualitativi del sonno (inizio, mantenimento, durata). I disturbi maggiormente rappresentativi del gruppo sono:

  • l'insonnia, espressa dal soggetto come una difficoltà ad addormentarsi o ad avere una sufficiente durata del sonno;
  • l'ipersonnia, rappresentata da una sonnolenza eccessiva o da un'eccessiva durata del sonno notturno;
  • la narcolessia, rappresentata da ripetuti attacchi di sonno irresistibili, che si associano a cataplessia (perdita improvvisa del tono posturale, spesso precipitata da situazione emotive intense).

sono rappresentate da manifestazioni atipiche legate al sonno. Esse includono:

 

Le parasonnie

  • il pavor nocturnus, rappresentato da episodi di terrore che si manifestano nel sonno non REM, con agitazione, pallore, sudorazione. La crisi dura qualche minuto; subito dopo il bambino si riaddormenta senza ricordare nulla al risveglio;
  • l'incubo notturno, caratterizzato da risvegli improvvisi, in cui il soggetto diventa completamente vigile, ricordando il sogno che lo ha turbato;
  • il sonnambulismo, costituito da comportamenti motori complessi (alzarsi dal letto, camminare) durante il sonno.

La presa in carico di un bambino con disturbi del sonno, oltre ad escludere le possibili cause "organiche", deve prevedere un attento approfondimento degli aspetti emozionali e relazionali. Ciò risponde ad una duplice finalità, diagnostica e terapeutica. Sul piano diagnostico, bisogna tener presente che il disturbo del sonno può rappresentare il sintomo precoce di un più complesso disagio psico-patologico. Sul piano terapeutico, va sottolineato che, anche nelle situazioni in cui non sembrano emergere particolari dinamiche psicopatologiche, il disturbo del sonno di per sé è in grado di incidere sulla qualità delle relazioni (stress dei genitori e del bambino), che attraverso una spirale transazionale in negativo conduce ad una situazione di generale malessere familiare.