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La principale caratteristica comune ai bulli è il comportamento aggressivo verso gli altri, sia adulti, sia coetanei. Preferiscono scontrarsi coi ragazzi più deboli, da cui possono facilmente difendersi, ma litigano senza paura anche con gli altri, perché si sentono forti e sicuri. Sono spesso molto impulsivi, vedono la violenza come qualcosa di positivo e sentono il bisogno di dominare. Hanno un'opinione positiva di sé ed hanno scarsa empatia verso le vittime. In realtà, secondo alcuni psicologi, dietro al loro comportamento aggressivo, nascondono insicurezza e ansia.

Esiste un sottogruppo tra i bulli, definiti bulli passivi, che corrispondono a quegli studenti che assistono all'episodio senza però prendere iniziative. Sono compiici molto spesso insicuri e ansiosi, che seguono ovunque il "capo", per il quale nutrono simpatia e rispetto. Per il bullo osservare gli amici che molestano la vittima è altrettanto piacevole che farlo in prima persona. Ben presto la vittima viene diffamata come un "facile bersaglio", debole, incapace di agire, andando così a peggiorare la situazione, in quanto anche altri compagni di classe possono intervenire alle molestie, senza sentire sensi di colpa, e nessuno è disposto a difenderlo.

La vittima quindi viene sempre più considerata mutile ed emarginata in quanto gli altri compagni possono aver paura di difenderla perché credono di poter cadere nella stessa situazione.

Il comportamento antisociale che caratterizza i bulli, può essere determinato dalla mancanza di regole imposte loro e\o dalla loro incapacità di seguirle (permissivismo) oppure dall'aver appreso nell'educazione la "legge del più forte" (autoritarismo).
Questo loro comportamento può essere la radice di successivi problemi, come la criminalità e l'abuso di alcol.

Le cause psicologiche che sembrano influenzare lo sviluppo sono essenzialmente tre:

  1. innanzitutto sentono il bisogno di dominare sugli altri, sottomettendoli e decidendo per loro.
  2. In secondo luogo, sono cresciuti in un ambiente familiare non adeguato, ricevendo scarsa attenzione, quindi provano soddisfazione nel far provare sofferenza agli altri.
  3. Infine si parla di componente "strumentale", in quanto obbligano gli altri a fornire loro oggetti vari, tra cui anche il denaro.

Comunque non bisogna dimenticare che i bulli ne ricavano anche prestigio.

Per quanto riguarda invece le cause concrete del carattere aggressivo del bullo, sono essenzialmente quattro:

  1. In primo luogo l'atteggiamento dei genitori, soprattutto della madre, caratterizzato da scarso calore affettivo e scarsa attenzione.
  2. Poi è importante lo stile educativo con cui sono stati cresciuti: è negativo uno stile tollerante e permissivo, perché non pone chiare regole. È inoltre negativo uno stile autoritario, esercitato con l'abuso di forza fisica o emotiva. Lo
    stile educativo migliore sarebbe quello autorevole, in cui si combinano attenzione, calore, tollerabilità, ma anche chiare regole, non troppa libertà e quando servono punizioni.
  3. Infine è importante il temperamento del bambino: più è attivo e disobbediente e più facilmente sarà aggressivo.
  4. Tra le cause è opportuno inserire anche il rapporto interfamiliare: se il ragazzo assiste frequentemente a conflitti o discussioni, ne uscirà insicuro e incapace di instaurare relazioni.

Esistono diversi meccanismi che incoraggiano i bulli, tra cui il contagio sociale e la diminuzione del senso di responsabilità individuale. Si definisce contagio sociale quando ragazzi insicuri, per affermarsi nel gruppo, seguono l'esempio di altre persone aggressive, che sono valutate come coraggiose e forti.

Se un gruppo di ragazzi partecipa a un episodio di bullismo può verificarsi una diminuzione del senso di responsabilità individuale.

Un altro fattore che influenza i ragazzi sono senza dubbio i mass media, che propongono scene di violenza.