Equipollenza tnpee fisioterapisti, è ora di muoverci!!

Cari Colleghi TNPEE, tutti credo ormai siamo a conoscenza di come la nostra realtà professionale sia in continua evoluzione e di come in questi anni i cambiamenti sempre troppo repentini e le continue esigenze di servizio ci trasformano in terapisti tutto fare, che passano dal trattamento in età evolutiva a un terapia per adulti e a volte anche geriatrica,  tutti sappiamo della famosa equipollenza con il corso di laurea in fisioterapia riconosciuta con sentenza del tar del lazio che ci da la possibilità (con giudizio del medico responsabile) di poter trattare anche pazienti adulti (basta firmare terapia neuromotoria in cartella e io gioco è fatto!) e dunque con patologie che spesso si discostano molto dalle nostre competenze, appunto tutti sappiamo ma nessuno fa niente,  ma come si dice “la necessità fa virtù”, e molti di noi oggi per diciamo cosi  “portare la pagnotta a casa” e per non creare conflitti all’interno del proprio ambiente di lavoro prendono in carico utenti per trattamenti fisioterapici(ortopedici e neurologici) e ciò li porta ad essere di fatto  più fisioterapisti che neuropsicomotricisti e allora credo sia arrivato il momento di fare la voce grossa, di far valere i nostri sforzi nell’adattare il trattamento a utenza non strettamente di nostra competenza ,  il nostro continuamente assecondare i datori di lavoro, il nostro formarci e spendere soldi in corsi per fisioterapisti che accettano anche noi ma da cui non prendiamo quasi mai alcun credito ECM.

Credo che dobbiamo iniziare  percorrere legalmente ed istituzionalmente la strada che ci porta alla giusta e spettata equipollenza come gia fatto in passato da altri valorosi terapisti della neuro e psicomotricità.

La strada certamente  è lunga e impegnativa e richiede l’impegno e la collaborazione di tante persone, ma perché non farlo, sono convinto che se le nostre associazioni di categoria (anupi – aitne) tramite la loro voce autorevole  faranno  la voce grossa e contribuiranno all’elaborazione di un documento firmato e sottoscritto da noi terapisti della neuro che identifica le nostre capacità e il nostro ruolo nel trattamento di altro tipo di utenza avvalorato per di più da una sentenza gia promulgata, le istituzioni (il ministero e le università )non potranno nel tempo  che accettare le nostre rimostranze e si impegneranno  nella creazione di un percorso formativo atto a formalizzare concretamente la nostra equipollenza (RICORDO CHE LE UNIVERSITA IN QUESTO PERIODO DI CRISI E DI MANCANZA DI SOLDI SARANNO BEN LIETE DI ATTIVARE UN PERCORSO DI RICONOSCIMENTO). In passato mi sono personalmente attivato nel contattare una persona del gruppo di quelle che fecero il famoso ricorso al tar del lazio la quale mi confermò di aver vinto la causa  di equipollenza e di aver fatto un percorso formativo di riconoscimento (esami mancanti e tesi finale) all’università di Siena.

Dunque per chi non lo sapesse esiste la possibilità di .cominciare tale percorso, ma è necessario come già detto di rendere concrete le nostre azioni e di passare ad azioni più decise (ESISTE UNA SENTENZA!!!!!!! DOBBIAMO DIVULGARLA E FARLA CONOSCERE!!!), io mi rendo disponibile a fare da portavoce e a raccogliere idee e pareri di quanti siano effettivamente interessati a tale procedimento, che ripeto, tutelerebbe finalmente il nostro lavoro e ci renderebbe meno vulnerabili ad attacchi sterili e pregiudizievoli di chi non capisce la nostra reale situazione lavorativa e il nostro percorso di studi.

Attendo con ansia una sua risposta in merito DI QUANTI FOSSERO INTERESSATI, ed eventualmente una sua disponibilità iniziare insieme questo lungo ed oneroso percorso battagliero!!!

bUON LAVORO A TUTTI

 

Dott TROMBETTI Alessandro  - terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva …  e per il lavoro che svolgo ormai da anni anche motorio adulti

 

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