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psicomovimento

 


Sede Lavorativa: Lombardia, Milano, Inzago

Contatti:

  • mibile: 345 8581208
  • e.mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Sito web: www.psicomovimento.it

Orari: Il sabato mattina dalle 9 alle 12 (previo appuntamento)


 

Nome dell'Ente: PsicoMovimento

Tipo Struttura: Studio Privato

Presentazione della Struttura: Lo studio si trova ad Inzago, un ambiente luminoso e caldo, fornito di materiale psicomotorio adatto ai bisogni di ciascun bambino.

Presentazione dei Servizi:

  • •Gruppi di primi approcci alla psicomotricità per bambini dai 12 mesi ai 2 anni;
  • •Gruppi di Pratica Psicomotoria educativa per bambini dai 3 agli 8 anni;
  • •Incontri di osservazione a scopo preventivo o per definire una presa in carico;
  • •Percorsi di Aiuto Psicomotorio individuale per bambini in difficoltà nel loro processo di sviluppo.

PsicoMovimento-logo

 


Psicomotricità perchè…

La prospettiva Psicomotoria Relazionale di Bernard Aucouturier, è un invito a comprendere ciò che il bambino esprime del suo mondo interno, attraverso il movimento, attraverso il suo gesto. Si tratta di un invito ma contemporaneamente anche di un intervento, dove il contesto ludico richiama il dialogo, la narrazione, le storie, l’immaginazione di ciascuno, attraverso il corpo e le relazioni tra i corpi. In quest’ottica l’approccio psicomotorio grazie alla delimitazione ed alla strutturazione del setting psicomotorio, offre al bambino uno spazio di relazione costruttiva condivisa, che permette lo sviluppo di capacità comunicative, relazionali, indispensabili per una buona evoluzione e maturazione.

Una seduta di psicomotricita’

Coinvolgente e delicata, l’esperienza psicomotoria relazionale di Bernard Aucouturier, si contraddistingue per la pedagogia dei tre luoghi-spazi psicomotori. Il bambino che arriva in sala di psicomotricità, trova un ambiente pensato appositamente ed esclusivamente per lui, con materiali e luoghi adatti alla sperimentazione del gioco psicomotorio. All’interno della sala, il bambino potra sperimentare e sperimentarsi attraverso:

- il luogo del piacere sensomotorio: un luogo che offrirà al bambino la possibilità di saltare, scivolare, salire, scendere, rotolare e fare capriole. Il bambino sperimenterà i propri confini corporei e la propria capacità di abbandono.

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- il luogo del gioco simbolico: destinato al gioco di finzione: personaggi, relazioni, fantasie, vengono messe in scena attraverso l’azione. Il bambino “entra” così, in una realtà fantastica, emozionale e magica.

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- il luogo della rappresentazione grafica: per consentire al bambino di distanziarsi dalle proprie emozioni nate durate il gioco psicomotorio (sesnsomotorio e simbolico), attraverso strumenti e linguaggi quali il manipolare, il disegnare, il costruire.

PsicoMovimento-manipolazione

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La Psicomotricità Relazionale in quanto campo specifico del sapere sul corpo e sul movimento del bambino, richiede un processo lento che passa attraverso l’esperienza dell’incontro, dell’ascolto, dell’accoglienza, della rassicurazione e dell’arricchimento.

IO TI INCONTRO: il tempo dell’incontro. L’importanza dell’incontro, con il bambino che ha una sua storia, che ha una sua provenienza, che ha un volto. Fare spazio a un nuovo incontro, per consentire al bambino di essere riconosciuto nella sua “originalità di bambino”, ovvero il suo modo di essere unico ed originale. Incontrare il bambino come soggetto unico significa dargli la possibilità di inserirsi in un discorso di maturazione psicologica, indispensabile allo sviluppo del piacere di comunicare, creare e pensare.

IO TI ASCOLTO: il tempo del sentire, attraverso una comunicazione che trova nel corpo le sue radici più antiche, la storia affettiva più profonda e nascosta del bambino, per permettergli di vivere una relazione educativa centrata sull’attenzione, sull’ascolto e sulla sospensione del giudizio. Se non c’è sospensione di giudizio, è difficile che il bambino si racconti all’adulto, che riveli senza esitazione la simbologia del suo passato affettivo.

IO TI ACCOLGO: il tempo di accogliere il vissuto psicomotorio del bambino, per riuscire a progredire affrontando le difficoltà provenienti dall’esterno, vivendo senza traumi angosce e frustrazioni.

IO MI RASSICURO CON TE: il tempo di ascoltare le emozioni e sensazioni, che il bambino prova e vive nel gioco della sua storia. E’ indispensabile favorire il riconoscimento delle emozioni e dei desideri del bambino, all’interno del gioco e nelle relazioni, per poter rassicurare quest’ultimo in un clima di totale fiducia e tranquillità.

IO IMPARO DA TE: il tempo in cui l’adulto e il bambino incontrandosi in una danza comunicativa, hanno agito, scoperto, sperimentato, creato, dando vita ad un processo di arricchimento reciproco, all’interno del quale ognuno ha imparato dall’altro.

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E’ importante sottolineare che la Psicomotricità si definisce soprattutto per la sua non-direttività ed il suo non-giudizio: la figura della Psicomotricista si concentrerà solo ed esclusivamente su quello che c’è di positivo nel bambino, su ciò che egli sa fare. In questo modo vengono incoraggiate e rinforzate, tutte le azioni che il bambino compie, per aiutarlo ad imparare, ad accogliere, ad aprirsi agli altri all’interno di un contesto rassicurante e di gioco.

Sperimentando sè stesso in un contesto non giudicante, il bambino si avvicinerà lentamente e spontaneamente, al piacere di dare, ricevere, scoprire e conoscere rispettando i propri tempi.

Tempi unici e speciali.

Scopriamo i materiali psicomotori

La Psicomotricità struttura il proprio intervento, avvalendosi di materiali, semplici, non strutturati in grado di stimolare il gioco del bambino. Ciò contribuisce all’introduzione di stimoli nuovi utili alla creazione e alla rappresentazione del suo mondo interiore. Ogni materiale ha una funzione ben precisa.

Il bambino, in sala troverà e giocherà, con i seguenti materiali:

  • - SOLIDI (CUBI) DI GOMMAPIUMA: consentono di investire l’energia globale del bambino. Si tratta di un materiale profondamente versatile, che permette al bambino di esprimersi attraverso la costruzione di oggetti e spazi fantastici;
  • - CILINDRI: per favorire giochi di equilibrio e disequilibrio;
  • - PELUCHES: per stimolare la dimensione affettiva;
  • - PALLONI: grandi, piccoli, piccolissimi, morbidi, colorati per favorire la comunicazione a distanza, l’espressione dell’aggressività, la dimensione più dinamica e gioiosa del gioco;
  • - CERCHI: per delimitare spazi, contenere, catturare, circoscrivere, per sperimentare nuove abilità di coordinazione oculo-manuale;
  • - STOFFE COLORATE: per incentivare l’avvio del gioco simbolico: il travestimento, la costruzione dello spazio, l’individuazione e la rappresentazione del proprio personaggio;
  • - BASTONI DI GOMMAPIUMA: per lavorare sull’affermazione di sè, la capacità di cogliere ed affrontare le sfide senza indietreggiare, la dfferenziazione e l’individuazione;
  • - CORDE: per favorire i giochi di confronto ed il piacere dello scambio tonico (tirare, lasciare…), rappresentare nuove alleanze e nuovi legami, facilitando la socializzazione;
  • - GRANDI TELI: per costruire insieme grandi contenitori, in cui consolidare i legami creati nel gioco, in cui realizzare e favorire una graduale strutturazione affettiva del gruppo o del singolo bambino.

Psicomotricità per…

… i bambini che hanno tanta voglia di relazionarsi, apprendere, comunicare, provare, vivere, sentire, il proprio corpo, sè stessi, gli altri;

… i bambini che nell’area motoria, affettiva, relazionale presentano difficoltà

Si organizzano:

  • Gruppi di “Primi approcci alla Psicomotricità” per bambini dai 12 mesi ai 2 anni;
  • Gruppi di Pratica Psicomotoria educativa per bambini dai 3 agli 8 anni;
  • Incontri di osservazione a scopo preventivo o per definire una presa in carico;
  • Percorsi di Aiuto Psicomotorio individuale o in piccolo gruppo, per bambini in difficoltà nel loro processo di sviluppo.

Il fine dell’intervento psicomotorio sia educativo che terapeutico, consiste nel creare nel bambino una dimensione di appartenenza e solidarietà che, crei una base sicura sulla quale costruire i successivi passaggi di apprendimento e di sviluppo.

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