Teoria dell'Attaccamento

  • La dimensione emotivo-affettiva

    Che cos’è un’emozione?

     

    “Tutti sanno cos’è un’emozione,

    finché non gli viene chiesto di darne una definizione”

    (Fehr & Russell, 1984)

     

    Le emozioni costituiscono un’importante componente nel percepire se stessi, le persone, l’ambiente e gli oggetti nella quotidianità (Camaioni, 2007 p.203) e sono patrimonio di molti organismi viventi. Esse hanno da sempre affascinato l’uomo per la loro natura complessa,

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  • PREFAZIONE - L’intervento Neuropsicomotorio Socio-Preventivo

    giovanna-savinelli

    Lo scopo di tale tesi di laurea è stato quello di ampliare sperimentalmente il campo di applicazione della pratica neuropsicomotoria preventivo-educativa con la finalità di utilizzarla: da una parte come strumento di screening in contesti disagiati a livello socio- culturale; dall’altra, invece,

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  • Relazione: sviluppo emotivo-affettivo

    Interazione nel periodo prenatale

    La vita prenatale è il periodo di preparazione del feto, alla vita da neonato. Durante i nove mesi di gestazione, infatti, si assiste alla maturazione neurologica e fisica del feto, grazie alla cooperazione tra il background genetico trasmesso all’individuo dai genitori e le continue interazione ed esposizione del feto con l’ambiente intrauterino materno. Tale ambiente è naturalmente predisposto al nutrimento e alla protezione della nuova vita. Il

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  • La costruzione dell’io Corporeo e delle capacità di apprendimento

     

    “ Non si accede al mondo se non percorrendo quello spazio che il corpo dispiega attorno a sé nella forma della prossimità o della distanza dalle cose”.

    (Umberto Galimberti – Il corpo pag. 73)

    “Lo sviluppo delle abilità della mano va di pari passo con lo sviluppo dell’intelligenza: la mano è così l’organo di prolungamento dell’intelligenza”.

    (Maria Montessori – il quaderno Montessori)

    Nella specie umana la maturazione degli apparati sensoriali si

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  • La relazione Tonico - Emotiva precoce

    “Il lattante è qualcosa che non esiste: se mi mostri un bambino, certamente mi mostrerai anche qualcuno che si prende cura di lui, o almeno una carrozzina cui qualcuno tende occhi e orecchi…” (Donald Woods Winnicott 1896-1971).

    L’ipotesi di lavoro che vado ad affrontare è forse così sintetizzabile: il corpo, l’azione, l’interazione, quindi l’esperienza non verbale e le interazioni primarie sono terreno di radicamento per le funzioni della mente.

    L’Io è visto come proiezione

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  • La natura pervasiva dell' esposizione digitale: i rischi nella prima infanzia

    La natura pervasiva dell' esposizione digitale: i rischi nella prima infanzia

    Le cattive abitudini possono radicarsi nei nostri neuroni con la stessa facilità di quelle buone. La mente, quindi, si allena ad essere “malata" A.Pascual-Leone

    L'

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  • Lo sviluppo sociale del bambino

    “I bambini normali vengono al mondo con la motivazione e la capacità per cominciare a stabilire un’immediata relazione sociale con chi li cura.”

    [Volkmar et al., 1997]

    Qualunque aspetto della vita infantile, affettivo o cognitivo, può essere considerato in prospettiva sociale: dalle esperienze con gli adulti che si prendono cura del bambino, alle interazioni con fratelli, coetanei, persone che ricoprono un ruolo

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  • Le basi teoriche della psicologia dello sviluppo

    Sviluppo tipico e atipico: aspetti storici e nuove prospettive di ricerca

    La psicologia dello sviluppo è una disciplina che indaga i cambiamenti che si verificano nel comportamento e nelle capacità di un individuo con il progredire dell’età; si focalizza, in particolare, sui processi biologici e sociali.

    Lo sviluppo riguarda tutto il ciclo di vita, ma i cambiamenti più importanti si realizzano nel periodo che va dall’infanzia all’adolescenza.

    Lo sviluppo è un

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