Strumenti di Valutazione

  • INTRODUZIONE - Valutazione delle Funzioni Adattive in bambini con PCI: confronto fra bambini migranti e bambini italiani

    Valutazione delle Funzioni Adattive in bambini con PCI: confronto fra bambini migranti e bambini italiani - Marta FIORI

    “La disabilità non è una coraggiosa lotta o il coraggio di affrontare le avversità. La disabilità è un'arte. È un modo ingegnoso di vivere.”

    Neil Marcus

    “Gli Stati

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  • Disturbi di Regolazione in bambini con Autismo - Esperienze personali - Le scale di valutazione - Il trattamento - I pazienti

    Esperienze personali

    Introduzione

    L’obiettivo di questo lavoro è quello di evidenziare la presenza di disturbi della regolazione e la loro evoluzione in bambini affetti da DPS. A questo scopo è stata somministrata una checklist dei sintomi che valuta il funzionamento in alcune aree, che possono essere deficitarie in questa patologia, di cinque piccoli pazienti che svolgono il trattamento presso l’Istituto “Stella Maris”. I dati di questa checklist sono stati integrati

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  • CASI CLINICI - Caratteristiche della relazione madre-bambino in bambini con disturbi del Neurosviluppo in corso di trattamento riabilitativo

    CASISTICA E METODOLOGIA

    Sono stati seguiti due casi, entrambi di sesso maschile, un bambino di 11 mesi e l’altro di 12 mesi. Al primo bambino è stata diagnosticata una Lissencefalia di tipo 1 con anomalie del gene LIS1, il secondo caso clinico è ancora in fase di accertamento diagnostico per la sindrome di Silver Russell.

    Entrambi i bambini sono stati valutati e seguiti presso il centro di Tutela salute mentale e riabilitazione in età evolutiva di Santi Cosma e

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  • Abstract - Premessa e scopo - Favorire la comunicazione nella Sindrome di Mowat Wilson: intervento riabilitativo e ruolo del TNPEE. Presentazione di un case report

    Favorire la comunicazione nella Sindrome di Mowat Wilson: intervento riabilitativo e ruolo del TNPEE. Presentazione di un case report - Laura PANSERA

     

    Comunicare è vivere

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  • Intervento riabilitativo - Le cerebro lesioni acquisite

    Prima del 1980, data nella quale il Consiglio Mondiale della Sanità ha dato una precisa definizione di “disabilità”, “menomazione” ed “handicap”, con il termine “disabilità”, si intendeva un puro problema riguardante gli organi e le funzioni correlate ad essi.(48) Il concetto di persona era ridotto a processi bio-funzionali tralasciando gli aspetti soggettivi, relazionali e motivazionali: l’importanza incentrata sul funzionamento fisico, in cui le condizioni di salute si estrinsecano,

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  • Analisi del pattern di deambulazione di bambini con disabilità neuromotoria attraverso un sensore magnetico/inerziale G-SENSOR ®

    Introduzione

    Scopo di questo studio era quello di verificare se attraverso un sensore commerciale (G-SENSOR ® BTS Italia) a basso costo era possibile valutare l’efficacia, l’efficienza ed il consumo energetico durante la deambulazione in un gruppo eterogeneo di bambini affetti da differenti forme e tipi di patologie neuromotorie.

    Strumentazione

    Il G-SENSOR ® è un dispositivo dotato di un sensore inerziale che permette la rilevazione di parametri spazio-temporali

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  • RISULTATI - Valutazione delle Funzioni Adattive in bambini con PCI: confronto fra bambini migranti e bambini italiani

    Caratteristiche socio–demografiche

    Il campione finale risulta essere costituito da 10 bambini, 7 femmine e 3 maschi, compresi in una fascia di età dai 3 ai 15 anni con diagnosi di Paralisi Cerebrale Infantile. Tra i 10 bambini dello studio, vi sono 5 italiani e 5 migranti.

    La maggior parte del campione è composto da soggetti femmine (70%); l’età media del gruppo di studio è 7.1 anni con una ds=3.7.

    I bambini migranti rappresentano il 50% del campione, il paese

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  • Progettazione e attuazione dello studio: Materiale e Metodi, Strumenti, Disegno dello studio, Analisi statistiche

    Scopo dello studio

    Dato il notevole flusso migratorio che ha caratterizzato l’utenza dei servizi U.O.N.P.I.A. negli ultimi anni, si è resa evidente la necessità di approfondire la condizione psicosociale del bambino migrante e delle possibili fragilità correlate alla sua integrazione.

    Lo scopo di questo studio è indagare il Comportamento Adattivo in bambini nativi italiani e migranti con diagnosi di Paralisi Cerebrale Infantile.

    I risultati ottenuti verranno

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  • Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva - INQUADRAMENTO TEORICO

    Core Competence

    Indice

    Il Core Competence del Corso di Laurea in Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva è stato costruito a partire dalle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dalle Linee Guida Nazionali inerenti la Professione, proponendo strategie di formazione e metodologie di valutazione innovative che facilitino i formatori della

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  • Progettazione ed attuazione dello studio - Ipotesi di individuazione di linee guida per l’utilizzo di Strumenti di Osservazione e Valutazione del Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva

    Scopo dello studio

    Questo studio può essere considerato come il primo passo per confrontare le metodologie utilizzate con le conoscenze che derivano dalla metodologia della ricerca e dalla pratica basata sulle prove di efficacia (Evidence Based Medicine), definita nei riferimenti internazionali e nazionali come la costante integrazione della migliore ricerca disponibile, con l'esperienza clinica individuale e con i valori, i bisogni e la condizione della persona

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  • CONCLUSIONI - Ipotesi di individuazione di linee guida per l’utilizzo di Strumenti di Osservazione e Valutazione del Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva

    Dallo studio effettuato emergono da una parte la diversità e la ricchezza degli strumenti di osservazione e valutazione utilizzati in ambito neuropsicomotorio, dall’altra parte invece la necessità di arrivare ad un’uniformità, attraverso l’identificazione di Linee Guida.

    Da qui nasce l’esigenza di iniziare a svolgere un censimento degli strumenti neuropsicomotori, attraverso la creazione un documento comune, che possa essere accessibile a tutti gli operatori sanitari ed i centri di

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  • Sindrome di Down - Metodologie riabilitative, Modello di Training e Strumenti di valutazione

    Metodologie riabilitative: TNPEE, specificità ed integrazioni

    In questo capitolo si esporranno le basi e la metodologia riabilitativa neuropsicomotoria mirata alle caratteristiche della Sindrome presa in esame. Di seguito le integrazioni con altre metodologie d’intervento che hanno reso possibile l’ideazione del training che, a partire dalla conoscenza-consapevolezza del corpo, dagli indici non verbali sostenuti dall’azione e dai precursori dell’imitazione finalizzati allo schema

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  • Strumenti di valutazione - Imitazione e Autismo

    Vado di seguito a spiegare gli strumenti di valutazione che sono stati utilizzati per valutare i quattro casi clinici, di sotto riportati. In particolar modo mi soffermerò:

    • sull’SCQ, in quanto, è lo strumento che ci aiuta a capire il grado di interazione sociale dei bambini;
    • e sul Berges e Lezine, che ci aiuta, invece, a capire il grado di imitazione dei bambini.

     

    Griffiths Mental Developement Scales

    Le Scale Griffiths da 0 a 8

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  • CASI CLINICI - Imitazione e Autismo

    Il presente lavoro si pone come obiettivo quello di andare ad analizzare come in bambini con spettro autistico, l’imitazione attiva e passiva, possa andare a modificare il loro modo di interagire con gli altri.

    Sono stati presi in esame quattro bambini, in trattamento presso il Centro di Riabilitazione ex art.26 Legge 833/1978- ASL 1 Abruzzo- L’Aquila, ai quali è stata posta la diagnosi di disturbo autistico in seguito alla somministrazione del protocollo utilizzato presso l’U.O.S.D

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  • CONFRONTO TRA I CASI - Imitazione e Autismo

    Il lavoro fatto sui quattro casi è stato lo stesso, però, ovviamente, i quattro bambini hanno risposto in modo differente. In questo capitolo, andrò ad evidenziare quelle che sono le differenze tra questi bambini.

    1. CASO A.: a livello dell’imitazione, risulta un bambino poco imitativo. Questo è emerso sicuramente dal Berges e Lezine, ma anche nella seduta terapeutica che sono andata ad osservare, il bambino è risultato poco imitativo. Andando ad osservare, invece,
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  • Prospettive di trattamento - Imitazione e Autismo

    Progettare interventi è un lavoro interessante e difficile, in quanto è necessario prendere in considerazione molti fattori e c’è anche il rischio di fallimento. Innanzitutto qualsiasi intervento dovrebbe basarsi su un’attenta valutazione dei limiti mostrati dalla persona, ma soprattutto delle sue potenzialità perché è solo attraverso un riconoscimento di queste che la persona si sentirà parte attiva del suo percorso.

    Il sentirsi responsabile infonde un senso di autostima e fiducia

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  • BIBLIOGRAFIA - Favorire un’armonica integrazione delle Caratteristiche Sensoriali

    • AHN R. R., MILLER L. J., MILBERGER S., McINTOSH D. N. (2004). Prevalence of parents’ perceptions of sensory processing disorders among kindergarten children, American Journal of Occupational Therapy, 58(3), 287-293.
    • Als H, Lester BM, Tronick E and Brazelton TB. Manual for the assessment of preterm infants' behaviour (APIB). In: Fitzgerald H, Lester BM, Yogman MW eds. Theory and Research in Behavioural Pediatrics, vol. 1. New York: Plenum Press, 1982: 65-132.
    • Als,
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  • BIBLIOGRAFIA - Il ruolo dell'imitazione attiva e passiva in bambini con disturbo dello Spettro Autistico: prospettive di intervento

    • A.Fabrizi, A.Castellano, A.Graziani, V.Lo Vecchio- Imitazione ed apprendimenti ecoici dei bambini con disturbo pervasivo dello sviluppo
    • Agnetta B., Rochat P. (2004). Imitative games by 9-, 14-, and 18-month-old infants. Infancy 6, 1–36.
    • American Psychiatric Association (1994). Diagnostic ad Statistical Manual of Mental Disorders. Washington, DC.
    • Berument, S.K., Rutter, Lord, C., Pickles, A. e Bailey, A. (1999). Autism screening questionnaire: Diagnostic
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  • CONCLUSIONI - Favorire un’armonica integrazione delle Caratteristiche Sensoriali

    In questi sei mesi di lavoro, la condivisione degli strumenti presentati ed analizzati nel presente elaborato ci ha permesso di conoscere maggiormente il neonato, il suo modo di processare le informazioni dall’ambiente, la relazione con i genitori, l’iniziale sviluppo dei gesti e del linguaggio. Grazie ai consigli scambiati tra il terapista e i caregivers si è potuto riscontrare, nei bambini tra i 9 e i 12 mesi, e quindi a distanza di tre mesi, un miglioramento in quanto ciascuno, aiutato

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  • CONCLUSIONI - Il ruolo dell'imitazione attiva e passiva in bambini con disturbo dello Spettro Autistico: prospettive di intervento

    Madame Michel ha l'eleganza del riccio: fuori è protetta da aculei, una vera e propria fortezza, ma ho il sospetto che dentro sia semplice e raffinata come i ricci, animaletti fintamente indolenti, risolutamente solitari e terribilmente eleganti.

    Da:Muriel Barbery, ‘L'eleganza del riccio’

    L’autismo è un fenomeno complesso e ancora non del tutto compreso. Seppur godendo di uno spazio privilegiato nelle ricerche scientifiche, psicologiche e neuropsicologiche, in realtà, tutte

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