Intervento Neuropsicomotorio

  • Presentazione del caso clinico - Favorire la comunicazione nella Sindrome di Mowat Wilson

    • Nome: Giulio
    • Data di nascita: 24/11/2004
    • Diagnosi: Sindrome di Mowat Wilson
    • Test cognitivo Leither-R: QI 58

     

    Anamnesi

    Giulio nasce a termine da gravidanza normodecorsa da genitori sani e non consanguinei (PN 2790gr, L49 cm, CC 32 cm) con fratello maggiore sano. Alla nascita si riscontra criptorchidismo bilaterale, difficoltà di suzione e tremori. Lo sviluppo psicomotorio viene descritto come in ritardo:

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  • Termini e Concetti da definire: Psicomotricista, Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva

    Spesso capita di confondere la figura dello Psicomotricista con quella del Terapista della Neuro e psicomotricità dell’età evolutiva o viceversa.

    Queste due figure vengono confuse nei discorsi di alcuni genitori, di alcuni professionisti, insomma, in troppi contesti.

    Purtroppo ancora oggi, non è chiara la distinzione tra queste due professioni.

    Anche Tu noti questa confusione?

    Se vuoi, insieme possiamo Individuare alcune soluzioni al riguardo.

    In

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  • Presentazione del sito NeuroPsicomotricista.it - Alfredo Cavaliere Converti

    ECCO IL 1°VIDEO DEL CANALE
    SPERO TANTO CHE QUESTO NUOVO PROGETTO POSSA ESSERE INTERESSANTE E UTILE.

    Il mio auspicio è quello di riuscire a soddisfare le aspettative di tutti gli interessati, di divulgare sempre di più ed in maniera concreta e corretta questa professione, di consolidare servizi del portale che ancora non sono riusciti ad emergere ed integrarne altri, magari sottovalutati, come la creazione appunto di

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  • INTRODUZIONE - Era Digitale e Neuropsicomotricità: proposta di Intervento Neuropsicomotorio per il trattamento dei Disturbi da Dipendenza Tecnologica

    Era Digitale e Neuropsicomotricità: proposta di Intervento Neuropsicomotorio per il trattamento dei disturbi da Dipendenza Tecnologica - Loredana URRARO

    Il nuovo millennio

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  • Neuropsicomotricità - Il setting in terapia e a casa: continuità e discontinuità

    Il termine settingderiva dall’inglese “to set”,preparare una scena, mettendo in atto degli accorgimenti specifici. In riabilitazione il terapista “ambienta una scena” per ogni paziente e per ogni patologia. Con questo termine si intende primariamente l’insieme di regole e modalità attraverso cui lo specialista si prende cura ed entra in relazione con il paziente. L’attenzione al setting è fondamentale all’interno del progetto terapeutico, costituisce parte centrale del

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  • INTRODUZIONE - L’intervento del Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’età Evolutiva in Oncoematologia Pediatrica

    Andrea SATTANINO - L’intervento del Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’età Evolutiva in Oncoematologia Pediatrica

     

    SOMMARIO

    Gli scopi del presente elaborato di laurea sono:

    • Introdurre alle patologie onco-ematologiche pediatriche e alle modalità della presa in carico;
    • Riflettere sul
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  • Il Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva è su YouTube

    Ciao sono Alfredo e ti do il benvenuto sul Primo canale YouTube dedicato al Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva.

    Questo canale è dedicato alla professione del Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva.

    Affronterò tematiche relative:

    • alla professione del TNPEE (cosa fa, dove opera, le proprie competenze,...)
    • alle diverse patologie trattate
    • agli strumenti di lavoro relativi all’osservazione e alla
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  • Il 1°canale YouTube dedicato al Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva

    Carissimi,

    Ho deciso di avviare un nuovo progetto: 

    IL CANALE YOUTUBE DEDICATO AL TERAPISTA DELLA NEURO E PSICOMOTRICITÀ DELL'ETÀ EVOLUTIVA.

    Come tutti ben sappiamo “YouTube” è un forte strumento comunicativo, ma anche molto delicato poiché anche un minimo errore potrebbe generare critiche e situazioni imbarazzanti capaci di compromettere gli obiettivi stessi del progetto.

    Sinceramente, ho molto timore al riguardo, pertanto spero di

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  • BIBLIOGRAFIA - L’intervento Neuropsicomotorio Socio-Preventivo

    • Manuale di Valutazione delle capacità genitoriali. APS-I: Assessment of Parental Skills Interviewdi Giovanni Battisti Camerini, Laura Volpini e Giovanni Lopez (2011); Percorsi evolutivi, Forme atipiche e tipichedi Paola Venuti (2007);
    • Psicomotricità, Educazione e prevenzione. La progettazione in ambito socioeducativodi Luisa Formenti (2006);
    • Cure materne e salute mentale del bambinodi John Bowlby
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  • BIBLIOGRAFIA - Dalla valutazione del profilo motorio all’intervento neuropsicomotorio dai 3 ai 6 anni in soggetti con sviluppo atipico

    • American Psychiatric Association (2013), DSM-5. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Milano, Masson.
    • American Psychiatric Association (2004), DSM-IV-TR. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Milano, Masson.
    • Bayley N. (2009), Bayley-III Bayley Scales of Infant and Toddler Development - Third Edition, Giunti O.S. Firenze.
    • Battaglia F.M. Dispense lezioni Scienze Riabilitative dello Sviluppo II (A.A.
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  • BIBLIOGRAFIA - “Equitazione Terapeutica” - Intervento riabilitativo integrativo e non alternativo

    • ALTIERI, R., ANGELINI, N., GIANNOTTI, A. (1994). La riabilitazione equestre: una prospettiva d’integrazione neuro – psichiatrica. Psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, 61
    • BIAGINI B, Allori P, Murano AC, Pasquinelli A Significato della Riabilitazione Equestre in soggetti con patologia psichiatrica grave In: Di Norscia G (Ed): Koinos Quaderni "Lavorare nelle strutture intermedie". Borla Ed, Roma
    • CAPPONI, D. (1979 – 80). Riabilitazione equestre. Aspetti
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  • CONCLUSIONI - L’intervento Neuropsicomotorio Socio-Preventivo

    La stesura della tesi qui presente è stata per me l’occasione di una maturazione personale e professionale. Ha rappresentato motivo di crisi, ma soprattutto di crescita spogliarmi delle vesti di allieva universitaria per, nel contesto della realizzazione del Progetto, indossare quelle di professionista in relazione con un’equipe multidisciplinare, con genitori problematici a livello personale e familiare, ma soprattutto con bambini portatori di disagio. La realizzazione concreta del

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  • CONCLUSIONI - Dalla valutazione del profilo motorio all’intervento neuropsicomotorio dai 3 ai 6 anni in soggetti con sviluppo atipico

    Partendo dall’ipotesi iniziale di questa tesi, a seguito di un’attenta valutazione del profilo motorio di bambini in età prescolare attraverso la somministrazione di test standardizzati, è stato possibile comparare il movimento in tre diverse patologie e accertarsi che sono presenti difficoltà motorie minori globali in disturbi evolutivi quali Disturbo dello Spettro dell’Autismo, Disabilità Intellettiva e Disturbo del Linguaggio.

    Nonostante l’estrema variabilità prestazionale dei

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  • CONCLUSIONI - “Equitazione Terapeutica” - Intervento riabilitativo integrativo e non alternativo

    Abbiamo compreso come la relazione con il cavallo, proprio per le sue somiglianze e differenze rispetto alle relazioni sociali umane, offre al disabile un buon campo di esplorazioni, simulazioni e proiezioni.

    La terapia si sviluppa proprio in virtù dell’analisi di questo immaginario, di questo modo di interagire e di comunicare tra i due. Questo processo riabilitativo si basa, infatti, sulla possibilità che il cavallo sia partner relazionale e raffiguri cioè una “differenza”,

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  • Trattamento neuropsicomotorio: Introduzione - Dalla valutazione del profilo motorio all’intervento neuropsicomotorio

    Le capacità coordinative sono influenzate da condizioni neurologiche, ambientali e psicologiche, da qui la necessità di offrire al bambino tutti gli stimoli necessari affinché si verifichi un buon funzionamento del sistema nervoso e in particolare dell’apparato senso-motorio e un’adeguata integrazione delle informazioni dei diversi sistemi percettivi. Ciò si traduce attraverso un’educazione motoria del bambino che tiene conto di un ottimale sviluppo delle capacità coordinative (Meinel,

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  • INTRODUZIONE - La Terapia Interattiva in Età Evolutiva: un esempio di lavoro sulle Funzioni Esecutive

    Elisabetta TROILO - La Terapia Interattiva in Età Evolutiva: un esempio di lavoro sulle Funzioni Esecutive

    Il presente lavoro ha come oggetto di studio un intervento riabilitativo psicomotorio di gruppo in età evolutiva, osservato in un arco di tempo che va da aprile ad ottobre del corrente anno, presso il Centro Adriatico di

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  • La condivisione con la famiglia di strategie neuropsicomotorie

    I genitori, giocano un ruolo essenziale come partecipanti attivi nell’ambito dell’ intervento precoce e per l’individualizzazione degli obiettivi del trattamento  e dei bisogni specifici dei loro bambini (Humphry, 1989; Majnemer, 1998; Simeonsson et al,; 1995).

    La famiglia deve essere vista come l’elemento basilare e costante all’interno della vita di un bambino. I genitori sono definiti i caregivers primari in quanto sono i primi a vivere in stretto contatto con il proprio bambino

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  • Sindrome di Dravet - Esperimento Clinico: applicabilita’ dell’ipotesi

    Applicabilita’ dell’ipotesi

    Quanto espresso nei capitoli precedenti è frutto di un attento studio della letteratura scientifica, rielaborato creativamente in relazione alla maggiore esperienza Neuropsicomotoria. Secondo il metodo scientifico, però, ad ogni ipotesi deve seguire un esperimento riproducibile ed infine una tesi conclusiva, in modo che il risultato sia provato, generalizzabile e confermi o neghi l’ipotesi iniziale.

    Pertanto in questo capitolo presenterò un

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  • RIFLESSIONE SULL’ESPERIENZA - L’intervento del TNPEE in Oncoematologia Pediatrica

    Complessità e criticità emerse

    Nel corso dei mesi durante i quali è stato svolto il progetto che ha portato al presente elaborato di tesi, sono stati rilevati alcuni elementi che, sebbene non abbiano impedito il procedere della presa in carico neuropsicomotoria, sicuramente l’hanno resa più complessa. Di seguito li riportiamo distinguendoli tra complessità derivanti dal contesto di tesi criticità correlate al progetto. Le prime, riteniamo, derivano dalla patologia e dalle terapie

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  • METODOLOGIA - Impostazione e sviluppo del progetto - L’intervento del TNPEE in Oncoematologia Pediatrica

    Come scritto nell’introduzione, questo progetto di tesi è nato dalla domanda: quale compito terapeutico e ruolo di collaborazione si potrebbe prevedere per il TNPEE all’interno dell’équipe multiprofessionale?

    La prima difficoltà emersa si è rivelata essere la scarsa conoscenza della Clinica Oncoematologica e della sua struttura organizzativa; inoltre dal punto di vista bibliografico non sono emersi strumenti idonei per impostare il lavoro. Cercando una figura che potesse mediare con

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