Genitori

  • DISCUSSIONE e CONCLUSIONI - Caratteristiche della relazione madre-bambino in bambini con disturbi del Neurosviluppo in corso di trattamento riabilitativo

    DISCUSSIONE

    Riporterò alcune riflessioni che derivano dall’esperienza riabilitativa con entrambe le diadi prese in esame per questo lavoro. In particolar modo è utile soffermarsi a ragionare su come abbia influito sulla relazione tra madre e bambino il lavoro terapeutico e sullo sviluppo del bambino e viceversa, considerando anche che ruolo ha avuto, in questa diade, la presenza di un’alleanza, se c’è stata, con la figura del terapista.

    In entrambi i casi, l’obiettivo

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  • Relazione: nascita prematura o patologica

    Aspettative genitoriali

    La gravidanza è il momento in cui il genitore, in relazione al vissuto emotivo personale, costruisce nella sua mente una immagine ipotetica del bambino atteso, inizia a farsi un’idea del piccolo corpo che stringerà tra le braccia e con il quale condividerà il tempo necessario perché diventi un individuo autosufficiente, dal punto di vista fisico e da quello emotivo. Il bambino viene sognato, la madre e il padre investiranno la nuova vita di desideri e

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  • Premessa introduttiva - La relazione Tonico-Emotiva precoce nella costruzione dell’Io Corporeo e delle capacità di apprendimento: risvolti in terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva

    La relazione Tonico-Emotiva precoce nella costruzione dell’Io Corporeo e delle capacità di apprendimento: risvolti in terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva - Maria Elisa RIZZOTTO

    Nell’osservazione sistematica dei bambini sono sempre stata incuriosita dal ruolo decisivo

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  • La condivisione con la famiglia di strategie neuropsicomotorie

    I genitori, giocano un ruolo essenziale come partecipanti attivi nell’ambito dell’ intervento precoce e per l’individualizzazione degli obiettivi del trattamento  e dei bisogni specifici dei loro bambini (Humphry, 1989; Majnemer, 1998; Simeonsson et al,; 1995).

    La famiglia deve essere vista come l’elemento basilare e costante all’interno della vita di un bambino. I genitori sono definiti i caregivers primari in quanto sono i primi a vivere in stretto contatto con il proprio bambino

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  • Corporea-Mente in relazione

    La nascita di un’idea

    Ho sempre pensato sin dall’inizio del percorso di tirocinio universitario che, indipendentemente dal quadro clinico a carico del bambino considerato, tutto quello che accade nella sala di neuropsicomotricità non può e non dove prescindere dal contesto esterno, quello familiare e quello sociale in particolare.

    Mi spiego: il bambino in sala deve avere la possibilità, il diritto e quasi il dovere di entrare in una nuova dimensione dove il “tu ed io”

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  • Ambiente e generalizzazione degli apprendimenti

    Il successo di un qualsiasi sistema di comunicazione, e quindi anche della CAA, dipende dall’attuazione costante e spontanea di questo sistema in tutte le situazioni, le funzioni e i partner. Ciò implica il fatto che l’ambiente gioca un ruolo fondamentale in una significativa integrazione della persona con disabilità comunicativa all’interno nella società. I genitori, coniugi, insegnanti e altri soggetti significativi della vita di quel soggetto devono essere formati all'uso del sistema per

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