Conclusioni

  • CONCLUSIONI - Terapie alternative e complementari nelle Paralisi Cerebrali Infantili

    Ciò che è messo in luce da recenti sondaggi sull'opinione pubblica del nostro Paese, avvalorati anche dalle analisi sopra presentate sul campo, è che la maggior parte degli intervistati conosce la medicina alternativa e complementare, e che nonostante l'assenza di leggi specifiche sulla materia e le controverse ipotesi di validità buona parte delle famiglie con bambino con PCI le sceglie per integrarle alla riabilitazione del proprio figlio. Nel nostro studio solo 7 famiglie su 35

    ...
  • DISCUSSIONE e CONCLUSIONI - Caratteristiche della relazione madre-bambino in bambini con disturbi del Neurosviluppo in corso di trattamento riabilitativo

    DISCUSSIONE

    Riporterò alcune riflessioni che derivano dall’esperienza riabilitativa con entrambe le diadi prese in esame per questo lavoro. In particolar modo è utile soffermarsi a ragionare su come abbia influito sulla relazione tra madre e bambino il lavoro terapeutico e sullo sviluppo del bambino e viceversa, considerando anche che ruolo ha avuto, in questa diade, la presenza di un’alleanza, se c’è stata, con la figura del terapista.

    In entrambi i casi, l’obiettivo

    ...
  • CONCLUSIONI - Favorire la comunicazione nella sindrome di Mowat Wilson

    In questo lavoro di tesi è stato presentato un bambino con sindrome di Mowat Wilson che presentava una maggiore compromissione nell’area del linguaggio. Diversi studi in letteratura, sottolineano l’importanza di interventi mirati di comunicazione aumentativa  per  prevenire  un  ulteriore impoverimento comunicativo, cognitivo e relazionale.

    Per questo motivo, è stato avviato un intervento di Comunicazione Aumentativa e nel corso degli anni gli strumenti di CAA sono diventati sempre

    ...
  • Discussione - Conclusione - Considerazioni personali - "VALUTAZIONE FUNZIONALE SECONDO ICF-CY" in una casistica di bambini con cerebrolesione acquisita severa

    Discussione

    La griglia creata, favorisce il passaggio di informazioni tra gli operatori del centro, permette di monitorare il lavoro d’equipe ed i progressi di questi bimbi particolarmente compromessi, valorizzando il lavoro dell’intero team. La costituzione dello strumento ha rilevato ancora una volta quanto sia complesso trovare sistemi di valutazione/misurazione in bambini così complessi e gravi. Poi alcuni gli items, per esempio per quelli medici riguardanti la presenza di

    ...
  • CONCLUSIONI - Il dispendio energetico nei bambini con Patologia Neuromotoria

    I pochi soggetti registrati e la grande eterogeneità dei loro quadri clinici non ha consentito analisi statistiche ma solo report individuali e qualche commento conclusivo. Tuttavia l’analisi dei risultati ottenuti mediante l’elaborazione dei dati spazio-temporali, rilevati durante le performance motorie, può permettere, pur nella limitatezza del numero molto piccolo di soggetti studiati, alcune riflessioni finali, che qui riportiamo.

    In relazione all’ipotesi iniziale, il G-SENSOR ®

    ...
  • CONCLUSIONI - L'impatto dell'utenza straniera nei servizi di Neuropsichiatria Infantile

    Il "Progetto Migranti" come risposta ai bisogni della nuova utenza

    Si è potuto notare dalle rilevazioni effettuate, che l'utenza straniera che accede ai servizi di Neuropsichiatria Infantile e che è in carico in ambito Neuropsicomotorio, è andata pian piano aumentando e rappresenta attualmente una dinamica che coinvolge non solo l'Italia, ma anche gli ambiti riabilitativi. Si sono dovuti quindi ipotizzare dei programmi d'aiuto per questa nuova

    ...
  • Conclusioni - Neuropsicomotricità e “medium sonoro”

    bambini che saltanoE dunque, acquistando particolare significatività la precocità dell'esperienza sonora nel suo significato biologico-relazionale e, la connotazione che l'elemento sonoro assume nell'ambito della relazione primaria e del suo sviluppo, l'elemento sonoro-musicale, nel suo essere linguaggio

    ...
  • CONCLUSIONI - La Psicomotricità come unione inscindibile dell’affettività, della motricità e della cognitività

    La psicomotricità ha nei suoi codici fondamentali lo sviluppo della capacità empatica sia nella formazione del conduttore sia tra gli obiettivi per lo “star bene”, empatia per capire e farsi capire, per aiutare gli adulti a crescere e ad aiutare i bambini a fiorire. 

    In questo lavoro si è visto come la Psicomotricità è l’espressione dell’unione inscindibile dell’affettività, della motricità e cognitività, le

    ...
  • CONCLUSIONI - L’intervento del Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’età Evolutiva in Oncoematologia Pediatrica

    Visti i risultati ottenuti, riteniamo che la presenza di un terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva possa essere utile all’interno della Clinica di Oncoematologia Pediatrica di Padova. La figura del TNPEE permetterebbe infatti di andare a rispondere a quelle esigenze per le quali è specificamente formata. L’interazione corporea, il dialogo tonico, il gioco sensomotorio sono elementi fondamentali nella crescita di ogni

    ...
  • ALLEGATI - L’intervento del Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’età Evolutiva in Oncoematologia Pediatrica

    Allegato 1

    Scheda di Osservazione/Valutazione Neuropsicomotoria “S. O. N.”.Per una conoscenza più approfondita rimandiamo al testo originale: Una testimonianza del percorso, Erikson, Trento, 2007 di Gison, Minghelli e Di Matteo edito dalla casa editrice Erikson.

     

    Allegato 2

    Scheda di Osservazione Psicomotoria.Per una conoscenza più approfondita rimandiamo al testo originale: E. Berti, F. Comunello, P. Savini, Il

    ...
  • CONCLUSIONI - Ipotesi di individuazione di linee guida per l’utilizzo di Strumenti di Osservazione e Valutazione del Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva

    Dallo studio effettuato emergono da una parte la diversità e la ricchezza degli strumenti di osservazione e valutazione utilizzati in ambito neuropsicomotorio, dall’altra parte invece la necessità di arrivare ad un’uniformità, attraverso l’identificazione di Linee Guida.

    Da qui nasce l’esigenza di iniziare a svolgere un censimento degli strumenti neuropsicomotori, attraverso la creazione un documento comune, che possa essere accessibile a tutti gli operatori sanitari ed i centri di

    ...
  • CONCLUSIONI - La funzione dell’intervento Psicomotorio nel Progetto Educativo-Riabilitativo di soggetti con Sindrome di Down: analisi di un caso

    Il caso presentato ci ha permesso di mostrare i passaggi e le difficoltà di un percorso educativo- riabilitativo con un soggetto con SD e come l’intervento psicomotorio si sia collocato, all’insorgere delle problematiche adolescenziali, come una possibilità di ri-orientare il percorso stesso.  

    Attraverso la sue competenze a livello individuale la neuro e psicomotricista ha ricercato le strategie possibili 

    ...
  • BIBLIOGRAFIA - Come cambia la riabilitazione: studio sull’utilizzo dei videogiochi per la rieducazione delle abilità di lettura

    Bibliografia

    1. M.W.G. Dye, C.S. Green, D. Bavelier. Increasing Speed of Processing With Action Video Games. (2010)
    2. Linee-guida del Ministro della Sanità per le attività di riabilitazione (in GU 30 maggio 1998, n. 124). Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano (1998)
    3. Le risposte attuali del Servizio Sanitario Nazionale.I servizi di assistenza sanitaria. La riabilitazione.
    ...
  • CONCLUSIONI - Come cambia la riabilitazione: studio sull’utilizzo dei videogiochi per la rieducazione delle abilità di lettura

    Discussione

    I test relativi alle abilità attentive, neuropsicologiche e di lettura sono stati somministrati ai bambini in due tempi: prima e dopo il trattamento, sia per quanto riguarda il gruppo di training con la sola Wii sia per il training Ritmico. Per ogni abilità si è indagata: la presenza di differenze iniziali all’interno del gruppo totale di bambini, il confronto tra i livelli iniziali delle abilità attentive e neuropsicologiche con i livelli iniziali delle abilità di

    ...
  • CONCLUSIONI - Strategie Visive e CAA in diversi casi clinici: Autismo e Disabilità Intellettiva

    Come ho potuto spiegare nel mio elaborato il deficit di comunicazione e di intenzionalità comunicativa è fattore comune sia della Disabilità Intellettiva (DI) e sia dei Disturbi dello Spettro Autistico (DSA). Inoltre, come affermato nel secondo capitolo, la DI è spesso presente all'interno dei DSA, per cui a volte risulta difficile affrontare il problema non considerando l'eventuale deficit intellettivo. Per questo motivo l'uso della CAA e delle strategie

    ...
  • CONCLUSIONI - Alla ricerca di una spiegazione motoria delle difficoltà comunicative nell’autismo

    A partire dall'ipotesi che guida il presente studio, che propone che la presenza di nessi motori tra l'apertura delle dita e l'apertura della bocca sia un buon indicatore dello sviluppo motorio, linguistico e comunicativo del bambino, sono stati analizzati tali nessi in un soggetto con Disturbo Generalizzato dello Sviluppo, patologia in cui si osserva un deficit nelle abilità comunicative e linguistiche, attraverso lo studio della Formante (F) 1 dello

    ...
  • BIBLIOGRAFIA - Il Metodo SaM (Sense and Mind) nel trattamento del DANV: presentazione di un caso clinico

    • I) G. Rizzolatti, C. Sinigaglia, So quel che fai il cervello che agisce e i neuroni a specchio, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2006.
    • II) V. Gallese, G. Lackoff, The brain’s concept, the role of sensory-motor system in conceptual structure, Università di Parma e della California, 2005.
    • III) A. R. Damasio, Il sé viene alla mente. La costruzione del cervello cosciente, Adelphi, Milano, 2012.
    • IV) M. Merleau-Ponty, Il corpo vissuto, Il Saggiatore, Milano,
    ...
  • BIBLIOGRAFIA - Favorire un’armonica integrazione delle Caratteristiche Sensoriali

    • AHN R. R., MILLER L. J., MILBERGER S., McINTOSH D. N. (2004). Prevalence of parents’ perceptions of sensory processing disorders among kindergarten children, American Journal of Occupational Therapy, 58(3), 287-293.
    • Als H, Lester BM, Tronick E and Brazelton TB. Manual for the assessment of preterm infants' behaviour (APIB). In: Fitzgerald H, Lester BM, Yogman MW eds. Theory and Research in Behavioural Pediatrics, vol. 1. New York: Plenum Press, 1982: 65-132.
    • Als,
    ...
  • Per non concludere - Il bambino e il gruppo

    Prima di scrivere le mie ultime considerazioni sul gruppo, ho preso i fogli degli argomenti trattati e ho cominciato a sfogliare…Questo lavoro non appartiene solo alle mie forze ma è stato scritto con l’intreccio di tanti volti e cuori, che ho incontrato e amato, con cui ho operato, sorriso, sofferto.

    L’esperienza terapeutica di gruppo in Pratica Psicomotoria è stata l’ultimo anello di questa catena formativa, che mi ha permesso di approfondire tematiche mai conosciute e di
    ...
  • Conclusioni - La sindrome di Prader Willi (PWS)

    Come ampliamente esplicato durante il lavoro, la sindrome di Prader-Willi è una di quelle patologie a carattere genetico con un quadro clinico ampiamente polimorfo, che interessa una lunga serie di professionisti che operano nel settore medico-riabilitativo: genetisti, pediatri, neuropsichiatri infantili, ortopedici, cardiologi, dietologi, psicologi, neuropsicomotricisti, assistenti sociali etc.

    Lo scopo comune di tutte queste figure professionali è il miglioramento della qualità

    ...

Pagina 1 di 3