Comunicazione Non Verbale

  • Promuovere la comunicazione nei Bambini Autistici NON Verbali

    "Ero cieco mentalmente, non conoscevo la
    grammatica delle relazioni, non capivo
    le reali intenzioni degli altri,
    anche se usavo il linguaggio,
    è in questo nodo che sta il segreto
    della condizione autistica.
    Da molti punti di vista ero un idiota,
    ero socialmente un idiota".
    (Lapo Marini, 2007)

    Modalità di trattamento per i Bambini Autistici

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  • FUNZIONI NON VERBALI - Le funzioni visuo-percettive, Le funzioni visuo-spaziali

    Le funzioni verbali e quelle non verbali sono componenti complementari e fondamentali per il funzionamento e lo sviluppo cognitivo, il quale è strettamente interconnesso a quello percettivo: la percezione, infatti, costituisce la modalità primaria e immediata di conoscenza.

    Le funzioni visuo-percettive

    La percezione è un processo attivo e dinamico mediante il quale gli input sensoriali provenienti dal mondo esterno vengono analizzati, interpretati e organizzati in modo

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  • Funzioni non verbali - ASPETTI EVOLUTIVI - Prima infanzia, Seconda infanzia, Terza Infanzia

    Le funzioni visuo-percettive e visuo-spaziali alla nascita sono fortemente immature e il loro sviluppo avviene in modo progressivo.

    Possiamo suddividere lo sviluppo delle funzioni non verbali in diversi stadi :

    • Prima infanzia (0-2 anni)
    • Seconda infanzia (2-6 anni)
    • Terza Infanzia (6-10 anni)

    Prima Infanzia

    Alla nascita, il sistema visivo del bambino è ancora fortemente immaturo: la sua visione è sfuocata ed

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  • Funzioni non verbali - Vie anatomo-funzionali di elaborazione visiva:le vie del “What” e del “Where”

    Illustrazione 1: le vie visiveL'immagine che si forma sulla retina, attraverso le vie ottiche, giunge alla corteccia visiva primaria (V1 o area 17 di Brodman); le fibre, provenienti dal nucleo genicolato laterale mantengono la loro disposizione topografica: pertanto, le aree recettive della

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