Comportamenti Problema

  • INTRODUZIONE - I Disordini Neurosensoriali nelle Encefalopatie Epilettiche: intervento riabilitativo nelle epilessie miocloniche severe (Sindrome di Dravet)

    I Disordini Neurosensoriali nelle Encefalopatie Epilettiche: intervento riabilitativo nelle epilessie miocloniche severe (Sindrome di Dravet) - Francesca ORSINI

    La Sindrome di Dravet non può essere considerata, come in molti casi di Ritardo Mentale, un completo disordine Neurologico e Neurofisiologico, poiché è evidente

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  • INTRODUZIONE - Aspetti percettivo-prassici e comunicazione: trattamento neuropsicomotorio integrato con utilizzo del sistema PECS per favorire la relazione e ridurre i comportamenti problema in bambini con Disturbi dello Spettro Autistico

    Questa tesi si pone l’obiettivo, attraverso l’intervento neuropsicomotorio in bambini con Disturbi dello Spettro Autistico, di mostrare come insegnare l’utilizzo di un sistema di comunicazione aumentativa alternativa a questi bambini possa andare ad incidere positivamente sia sullo sviluppo della

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  • L'Attenzione Condivisa

    Attenzione Condivisa

    Comportamento  riscontrabile a partire dai nove mesi, caratterizzato dalla ricerca da parte del bambino di attirare l'attenzione dell'altro (in genere la madre) su un oggetto o una situazione, per condividere un comune fuoco di interesse. L’attenzione condivisa viene considerata un

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  • Aspetti percettivo-prassici e comunicazione: BIBLIOGRAFIA

    • Aggio F., (2012). Inquadramento psicopatologico dei comportamenti dirompenti associati ai Disturbi dello Spettro Autistico e diagnosi differenziale con i comportamenti problema.
    • American Psychiatric Association (2000). Diagnostic and statistical manual of mental disorders – forth edition *Text Revision. APA, Washington.
    • American Psychiatric Association (2011). Autism Spectrum Disorder, DSM-V Development.
    • American Psychiatric
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  • Aspetti percettivo-prassici e comunicazione: CONCLUSIONI

    In conclusione, possiamo affermare che i bambini con Disturbi dello Spettro Autistico spesso attuano comportamenti problema ed è compito del terapista, con la collaborazione della famiglia e della scuola, capire la funzione del comportamento, prima di iniziare qualsiasi intervento atto a limitarne il numero e l’intensità. Possono essere causati sia da deficit comunicativi, ma anche da problemi di integrazione sensoriale: è fondamentale, quindi, prima di porsi degli obiettivi per ciascun

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  • CONCLUSIONI - Dalla reazione alla relazione. La costruzione di senso con il bambino aggressivo

    Attraverso questa ricerca teorico-pratica, è possibile confermare che il trattamento neuropsicomotorio risulta valido ed efficace anche per affrontare problematiche comportamentali più circoscritte come l’aggressività.

    I risultati ottenuti hanno evidenziato, nella media, non solo una diminuzione dei comportamenti aggressivi, ma soprattutto un miglioramento generale in quasi tutte le aree di sviluppo del bambino.

    L’approccio neuropsicomotorio,  infatti, è l’unico che,

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  • Le caratteristiche della Sindrome di Dravet

    Nonostante la scarsità di materiale scientifico riguardante l’aspetto clinico della Sindrome di Dravet, è comunque possibile individuare in letteratura i punti di debolezza e i punti di forza che stabilmente si trovano in questo tipo di pazienti e che è fondamentale conoscere prima di intraprendere un percorso Riabilitativo. Come il Medico infatti deve sapere cosa aspettarsi dal paziente affetto da Sindrome di Dravet, in modo da informare adeguatamente la famiglia ed eventualmente prevenire

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  • Parent Training - Sindrome di Dravet

    Nel momento in cui avviene la presa in carico di un paziente con Sindrome di Dravet sarebbe un errore non da poco se non venisse tenuta in gran conto la famiglia, ma soprattutto i genitori del paziente. È infatti sempre fondamentale che il Personale Medico prenda coscientemente atto delle difficoltà cui va incontro la famiglia e le tenga in considerazione, quando deve relazionarsi professionalmente con essa. Lo scopo dei Medici e del Personale Sanitario Riabilitativo deve infatti essere il

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  • Principali Modelli di Intervento nei Disturbi dello Spettro Autistico

    Non è possibile individuare un intervento esclusivo e specifico per tutti i bambini affetti da DSA a causa della variabilità e della complessità dei sintomi.

    Il percorso terapeutico deve evolversi e modificarsi in funzione dell’evoluzione e dei cambiamenti, in itinere, del disturbo. Dovrebbe anche prevedere l’attivazione di una serie di interventi finalizzati ad arricchire l’interazione sociale, ad incrementare la comunicazione e a facilitare l’ampliamento degli interessi, rendendo

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  • Comportamenti Problema e Comunicazione

    Burrhus Skinner e l’analisi sperimentale del comportamento

    Prima di parlare dei comportamenti problema non si può non fare riferimento a Burrhus Skinner, psicologo americano che alla fine degli anni ’30 si interessò del comportamento dell’uomo e in particolare di come le conseguenze ad un dato comportamento potessero fungere da rinforzo positivo o negativo a questo.

    Infatti, lo studioso affermò che “tutto ciò che abbiamo bisogno di sapere

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  • Aspetti Percettivi nei Disturbi dello Spettro Autistico

    Negli ultimi decenni hanno preso forma diverse concezioni dell’autismo, che sottolineano anomalie senso-percettive come base delle caratteristiche centrali del disturbo. Alcuni ricercatori descrivono l’autismo come un disturbo dei sensi, piuttosto che come una disfunzione sociale, in cui ciascun senso opera in modo isolato e il cervello non è capace di organizzare gli stimoli in modo significativo. (Hatch-Rasmussen, 1995)

    Si è ipotizzato che tutti i sintomi dell’autismo siano

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  • L' aggressività

    L' Aggressività è caratterizzata dall'attacco e non è altro che una manifestazione di difesa. Ciò, avviene, di norma, come prima e immediata reazione all'impedimento dell'appagamento di un bisogno. Altre volte invece viene repressa, ma l'energia che viene accumulata comunque deve trovare altre vie di uscita e cioè o verso se stessi o verso gli altri.

    Questo sfogo il terapista lo deve canalizzare rendendolo non distruttivo, in modo che il bambino possa associare una giusta causa alla

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