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2014-10-25-viterbo

 

LIS, Lingua dei Segni Italiana in ambito sanitario

Data Inizio: 25 10 2014

Tipologia Formativa: Convegni e congressi

Sede dell' Evento: VITERBO, presso MINI PALACE HOTEL, via Santa Maria Di Grotticella 2 (parcheggio interno)

Obiettivi:

  • Acquisizione competenze tecnico-professionali
  • Alfabeto Lis
  • Acquisizione competenze di processo
  • Dinamiche Di Approccio Lis
  • Acquisizione competenze di sistema
  • Tipologie Di Sordita’ E Approcci Diversi

Programma: LIS, Lingua dei Segni Italiana in ambito sanitario La LIS è una lingua visivo-gestuale, motivo per il quale non la si può ascoltare ma la si deve osservare. Dato ciò il corso sarà strutturato in modo tale da permettere l’osservazione e l’interazione con persone sorde, attraverso simulazioni, ed esercitazioni singole e di gruppo.

Il programma si basa sulla collaborazione pratica e poi teorica degli studenti. La lingua dei segni italiana è una vera lingua dal punto di vista sociologico, in quanto espressione di una comunità: la comunità dei sordi italiani. Il segno di ogni lingua dei segni può essere scomposto in 4 componenti essenziali: movimento, orientamento, configurazione, luogo (ossia le quattro componenti manuali del segno) e componenti non manuali: espressione facciale, postura e componenti orali.

Di quest'ultimo elemento, le componenti orali, poiché rappresentate solo talvolta da labializzazione simile al parlato, si ritiene che non appartengano propriamente alla lingua dei segni se non per aspetti secondari laddove il segno sia identificabile e pienamente intellegibile grazie alle altre componenti. Esiste poi la pseudo-lingua detta "Italiano Segnato", ovvero l'uso dei segni con struttura grammaticale della lingua italiana oppure, ancora, il ricorso all'alfabeto manuale (dattilologia) quando il segnante manchi, per sua ignoranza, di un segno o non sia ancora entrato a far parte della lingua nella LIS. È possibile, tuttavia, con un solo segno che incorpora più elementi rappresentare intere frasi o loro parti consistenti e significative; esistono perciò segni particolari – come per esempio i cosiddetti classificatori – che svolgono più funzioni.

È importante non far confusione tra termini apparentemente equivalenti come "la lingua dei segni" e "il linguaggio dei segni". Questo perché il termine "linguaggio", almeno secondo il De Mauro Paravia, indica genericamente la capacità innata degli esseri umani di comunicare tra di loro in una (o più di una) lingua, indipendentemente dal fatto che si usi la voce o il corpo per veicolare tale lingua. Il termine "lingua" designa quindi un sottoinsieme ben specifico dei vari "linguaggi".

Prenotazione / Iscrizione: 15 10 2014

Quota in € (da scontare): 90

Quota agevolata per chi effettua l’iscrizione entro una certa data (*): ---- 


* SCONTO: La quota sopraindicata (o l' eventuale quota agevolata per chi effettua  l’iscrizione entro una certa data) è da scontare! Informativa per gli Utenti e Autori del sito. N.B. Questo evento è stato pubblicato prima del 01/03/2015.


Crediti ECM: SI

Destinatari: Tutte le professioni con obbligo ECM - (aperto anche a coloro che sono interessati all’argomento) - POSTI LIMITATI

Relatori: Prof. Marco Pinchera - Interprete ed esperto LIS - Docente presso l'Università di Roma 4 lingua dei segni italiana

N° ore: 10

N° di partecipanti: 50

Segreteria organizzativa:

  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • www.laborform.it
Allegati:
Scarica questo file (locandina.pdf)locandina.pdf