
I motoneuroni: struttura, classificazione, neurotrasmettitori e circuiti di controllo
Nei vertebrati il neurone motorio (o motoneurone) è un neurone del sistema nervoso centrale (SNC) che invia segnali ai muscoli o alle ghiandole per generare movimento e regolare le funzioni viscerali. I corpi cellulari dei motoneuroni che innervano la muscolatura scheletrica si trovano nelle corna anteriori del midollo spinale (motoneuroni spinali) o nei nuclei motori dei nervi cranici nel tronco encefalico (per i muscoli del volto, della faringe, laringe, lingua, ecc.).
Classificazione funzionale
- Motoneuroni somatici (colonna motrice somatica): innervano direttamente i muscoli scheletrici. Comprendono:
- α (alfa): attivano le fibre muscolari extrafusali e generano la forza di contrazione.
- γ (gamma): innervano le fibre intrafusali dei fusi neuromuscolari, modulando la sensibilità propriocettiva (co-attivazione α–γ).
- β (meno comuni): possono innervare sia fibre extra- che intrafusali.
- Motoneuroni branchiali (o special visceral efferent): innervano la muscolatura derivata dagli archi branchiali (nei pesci, muscoli delle branchie; nei tetrapodi, gran parte della muscolatura di viso e collo, compresi masticazione, espressione facciale, faringe e laringe).
- Via efferente viscerale (autonomica): costituita da una catena a due neuroni (pregangliare nel SNC → postgangliare nel ganglio autonomo) che innerva cuore, visceri, muscolatura liscia e ghiandole:
- Parasimpatico: pregangliare nel tronco encefalico o nel midollo sacrale; neurone postgangliare intracellulare o vicino all’organo bersaglio.
- Simpatico: pregangliare nel midollo toraco-lombare; neurone postgangliare nei gangli paravertebrali o prevertebrali.
Neurotrasmettitori principali
Il motoneurone somatico rilascia acetilcolina (ACh) sulla giunzione neuromuscolare (recettori nicotinici), mentre nella via autonomica i trasmettitori variano a seconda del tratto della catena efferente.
| Sezione del sistema nervoso | Tipo di neurone | Neurotrasmettitore |
|---|---|---|
| Somatico | Motoneurone α verso fibra muscolare | Acetilcolina (recettori nicotinici) |
| Parasimpatico | Pregangliare → neurone gangliare | Acetilcolina (recettori nicotinici) |
| Parasimpatico | Postgangliare → effettore | Acetilcolina (recettori muscarinici) |
| Simpatico | Pregangliare → neurone gangliare | Acetilcolina (recettori nicotinici) |
| Simpatico | Postgangliare → effettore | Norepinefrina (recettori adrenergici) * |
* Eccezioni note: fibre simpatiche per le ghiandole sudoripare rilasciano ACh muscarinica; la midollare surrenalica funge da “ganglio modificato” e immette soprattutto adrenalina/noradrenalina nel circolo.
Unità motoria e tipi di fibre
Una unità motoria è costituita da un motoneurone α e da tutte le fibre muscolari che esso innerva. Le unità motorie differiscono per dimensione e fisiologia:
- S (slow), resistenti alla fatica (fibre di tipo I): posture e contrazioni prolungate.
- FR (fast fatigue-resistant) (tipo IIa): sforzi di media intensità/durata.
- FF (fast fatigable) (tipo IIx/IIb): picchi di forza rapidi ma rapidamente affaticabili.
Il SNC recluta le unità secondo il principio della dimensione di Henneman: prima le piccole (S), poi FR, infine FF, ottimizzando controllo e consumo energetico.
Giunzione neuromuscolare
Alla placa motrice l’arrivo del potenziale d’azione apre canali del calcio nel terminale presinaptico, favorendo il rilascio di vescicole di ACh. L’ACh si lega ai recettori nicotinici sulla membrana postsinaptica generando un potenziale di placca che, se sopra soglia, innesca il potenziale d’azione muscolare. L’acetilcolinesterasi idrolizza rapidamente l’ACh; un adeguato safety factor assicura la trasmissione anche sotto carico.
Vie discendenti e livelli di controllo
- Motoneuroni inferiori (LMN): somi nelle corna anteriori del midollo o nei nuclei motori dei nervi cranici; sono l’uscita finale del SNC verso i muscoli.
- Neuroni di ordine superiore (UMN): cortecce motorie e tronco encefalico modulano LMN tramite vie piramidali (corticospinali e corticobulbari) ed extrapiramidali (reticolo-, rubro-, vestibolo-spinali, ecc.).
Circuiti spinali: cellule di Renshaw e inibizione ricorrente
Ogni motoneurone α emette un collaterale ricorrente che attiva interneuroni inibitori nella lamina VII (cellule di Renshaw). Queste, utilizzando prevalentemente glicina (e GABA), proiettano sul motoneurone d’origine e su motoneuroni sinergici di neuromeri adiacenti, esercitando una inibizione retrograda che stabilizza il guadagno del circuito e limita la tetanizzazione non desiderata.
Rilevanza clinica: la tossina tetanica blocca il rilascio di neurotrasmettitori inibitori dagli interneuroni (incluse le cellule di Renshaw), determinando ipereccitabilità e spasmi tetanici.
Riflessi e controllo del tono
- Riflesso miotatico (da stiramento): afferenze Ia dai fusi → attivazione diretta dei motoneuroni α omonimi; modulato da interneuroni e vie discendenti.
- Co-attivazione α–γ: mantiene sensibile il fuso durante la contrazione, assicurando fine regolazione del tono.
Quadro clinico essenziale
- Lesione LMN: debolezza flaccida, atrofia, fascicolazioni, iporeflessia/ipotonia.
- Lesione UMN: debolezza spastica, iperreflessia, segno di Babinski, incremento del tono (spasticità).
In sintesi
- I motoneuroni somatici e branchiali rappresentano una via efferente a singolo neurone dal SNC al muscolo (rispetto al bersaglio), con trasmissione colinergica alla placca motrice.
- La via viscerale (autonomica) è a due neuroni (pregangliare e postgangliare) con neurotrasmettitori distinti a seconda di tratto e distretto.
- Le cellule di Renshaw forniscono inibizione ricorrente, prevenendo la sovraeccitazione e contribuendo alla fine modulazione del movimento.
Fonti e bibliografia
- Kandel ER, Schwartz JH, Jessell TM, et al. Principles of Neural Science, McGraw-Hill.
- Purves D, Augustine GJ, et al. Neuroscience, Sinauer/OUP.
- Guyton AC, Hall JE. Trattato di Fisiologia Medica, Elsevier.
- Alvarez FJ, Fyffe REW. “The continuing case for the Renshaw cell.” J Physiol.
- Enoka RM. Neuromechanics of Human Movement, Human Kinetics.
- Bear MF, Connors BW, Paradiso MA. Neuroscienze. Esplorando il Cervello, Zanichelli.























