Perché il termine “NEUROPSICOMOTRICISTA” viene associato al "Terapista della NEURO e PSICOMOTRICITÀ dell’Età Evolutiva" ?

Sindrome di Down (Trisomia 21): che cos’è, cosa sappiamo oggi e come prendersene cura

Sindrome di Down (Trisomia 21): che cos’è, cosa sappiamo oggi e come prendersene cura

Sindrome di Down (Trisomia 21)

che cos’è, cosa sappiamo oggi e come prendersene cura

La sindrome di Down (SD) è una condizione genetica causata da materiale aggiuntivo del cromosoma 21. È l’aneuploidia più frequente alla nascita e interessa persone di ogni origine etnica. Questo articolo sintetizza le evidenze più recenti su diagnosi, comorbidità, presa in carico e follow-up.

Definizione e inquadramento

La SD è dovuta nella grande maggioranza dei casi a trisomia 21 completa; più raramente a traslocazione Robertsoniana o mosaicismo. Conoscere il tipo citogenetico è utile per la consulenza genetica familiare.

  • Trisomia 21 completa (~95%)
  • Traslocazione (~3–4%) (spesso 14;21 o 21;21)
  • Mosaicismo (~1–2%)

Da sapere: termini storici come “mongolismo/mongoloidismo” sono obsoleti e offensivi. Si usi “persona con sindrome di Down”.

Quanto è frequente

La SD interessa circa 1 neonato ogni 700–800 nati vivi. L’aspettativa di vita è cresciuta in modo marcato: oggi molte persone superano i 60 anni, grazie alla diagnosi e cura precoci delle comorbidità.

Diagnosi prenatale e postnatale

Screening prenatale

  • DNA fetale circolante (cfDNA/NIPT): test di screening con le migliori performance per T21 (sensibilità ~99–99,5%; basso tasso di falsi positivi). È uno screening: i positivi vanno confermati con test invasivi.
  • Test combinato del I trimestre: PAPP-A, β-hCG e translucenza nucale (sensibilità tipica ~80–85%, FPR ~5%).

Le società scientifiche raccomandano di offrire lo screening a tutte le gravidanze, spiegandone limiti e necessità di conferma diagnostica.

Diagnosi postnatale

Conferma con cariotipo (o tecniche equivalenti) per definire il tipo (trisomia, traslocazione, mosaico) e impostare la consulenza familiare.

Profilo clinico e comorbidità

Le Linee guida AAP 2022 riportano prevalenze elevate per diverse condizioni associate e definiscono il calendario di sorveglianza clinica.

Cardiopatie congenite

Presenti in circa 40–50% dei bambini (frequente il difetto del setto atrioventricolare). La diagnosi precoce e la correzione chirurgica hanno migliorato nettamente la sopravvivenza.

Udito

Rischio aumentato di ipoacusia conduttiva (otite media effusiva) e sensorineurale. Necessaria sorveglianza audiologica stretta nella prima infanzia e periodica in seguito.

Vista e cheratocono

Strabismo, vizi di refrazione e cataratta sono frequenti. Il cheratocono è molto più frequente che nella popolazione generale; è raccomandato uno screening annuale in pre-adolescenza–25 anni per avviare il cross-linking quando indicato.

Tiroide

Disfunzione tiroidea (soprattutto ipotiroidismo) in aumento con l’età: TSH a 6 mesi, 12 mesi e poi annuale a vita o prima se sintomi.

Sonno (OSAS)

Alta prevalenza di apnea ostruttiva del sonno; raccomandata polisonnografia entro i 4 anni anche in assenza di sintomi.

Apparato gastrointestinale

Aumentato rischio di atresia duodenale, malattia di Hirschsprung, reflusso e stipsi.

Ematologia–oncologia

Neonati: transient abnormal myelopoiesis (TAM) con rischio di evoluzione in leucemia mieloide della SD (ML-DS) entro i 4 anni. Aumenta anche il rischio di ALL pediatrica; i protocolli moderni consentono esiti migliori.

Neurosviluppo

Profilo cognitivo variabile (spesso lieve–moderato), punti di forza sociali; possibile co-occorrenza di disturbo dello spettro autistico (~16–18% stimato).

Atlanto-assiale

Nessuno screening radiografico di routine in assenza di segni/sintomi; sorveglianza clinica per dolore/rigidità cervicale, andatura anomala, segni neurologici.

Invecchiamento e rischio di Alzheimer

Quasi tutti gli adulti con SD sviluppano placche amiloidi cerebrali intorno ai 40 anni; il rischio di demenza di Alzheimer è stimato ~50–70% entro i 60–70 anni. Meccanismo principale: triplicazione del gene APP.

Sorveglianza sanitaria per età (estratto pratico)

Neonati–primo anno

  • Ecocardiogramma (se non già effettuato), emocromo iniziale.
  • TSH a 6 mesi e 12 mesi.
  • Screening uditivo neonatale e prime valutazioni ORL/audiologiche.

1–5 anni

  • Udito: controlli ravvicinati finché non si ottengono soglie per orecchio; poi periodici.
  • Vista: prima visita entro 6–12 mesi, quindi almeno ogni 2 anni.
  • Sonno: polisonnografia entro 4 anni, poi se sintomi/recidive.
  • Tiroide: TSH annuale.

6–12 anni

  • Continuare sorveglianza audiologica/oftalmologica.
  • Cheratocono: valutazione annuale in pre-adolescenza–25 anni.

Adolescenza–età adulta

  • Endocrino-metabolico (tiroide, peso), OSAS, salute mentale.
  • Salute orale/periodontale e prevenzione cardiovascolare.

Interventi riabilitativi ed educativi (evidenze)

  • Intervento precoce (0–6 anni) con équipe: Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva (TNPEE), logopedista, fisioterapista, psicologo, educatore.
  • Linguaggio/comunicazione: programmi mirati e lettura condivisa mediata dal caregiver mostrano miglioramenti nei livelli linguistici.
  • Motricità: fisioterapia precoce; training su tapis roulant può anticipare l’acquisizione del cammino e migliorare l’andatura.
  • Attività fisica adattata: benefici su abilità motorie, funzioni esecutive e benessere.

Salute orale

Maggiore suscettibilità a malattia parodontale. È consigliata una “casa dentale” entro 12 mesi e controlli almeno semestrali, con strategie di prevenzione e adattamenti ambientali.

Vaccinazioni e prevenzione

Si seguono i calendari vaccinali standard. Attenzione alla prevenzione di infezioni respiratorie (OSAS aumenta il carico respiratorio). Per i lattanti è disponibile la profilassi stagionale anti-RSV con nirsevimab secondo indicazioni correnti.

Inclusione, scuola, lavoro e famiglia

Percorsi educativi personalizzati e ambienti inclusivi migliorano autonomia, apprendimenti e qualità di vita. La transizione all’età adulta dovrebbe includere piani per lavoro, abitare, salute mentale e sessualità.

Domande frequenti (FAQ)

La celiachia va cercata in tutti?

No allo screening di massa asintomatico; valutare test se compaiono sintomi suggestivi.

Servono radiografie cervicali di routine?

No in assenza di segni/sintomi. Valutazione clinica e decisione caso per caso.

Le persone con SD possono avere figli?

, la fertilità è variabile (più frequente nelle donne). Consulenza genetica fondamentale per rischi riproduttivi e opzioni.

Schema operativo di follow-up (sintesi)

  • Cardio: ecocardiogramma neonatale/iniziale; follow-up individualizzato.
  • Udito: sorveglianza stretta nei primi anni; poi periodica.
  • Vista: prima visita entro 6–12 mesi; poi ≥ ogni 2 anni; annuale per cheratocono in età a rischio.
  • Sonno: polisonnografia entro 4 anni; poi se segni/sintomi o recidive.
  • Tiroide: TSH a 6 e 12 mesi; poi annuale a vita.
  • GI: attenzione a atresie/stipsi severa (Hirschsprung).
  • TNPEE/Fisio/Logopedia: iniziare presto, programmi strutturati e parent-mediated.

Avvertenza: informazioni a scopo divulgativo; non sostituiscono la valutazione clinica.

Fonti e bibliografia

Sindrome di Down (Trisomia 21): cos’è e come prendersene cura

Tratto da www.neuropsicomotricista.it  + Titolo dell'articolo + Nome dell'autore (Scritto da...) + eventuale bibliografia utilizzata

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