Epidemiologia della Sindrome di Down (Trisomia 21)
Alfredo Cavaliere Converti
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Epidemiologia della Sindrome di Down (Trisomia 21)
La sindrome di Down interessa tutte le etnie e i due sessi. Le stime epidemiologiche più condivise indicano un’incidenza alla nascita di circa 1 caso ogni 700 nati vivi, con variazioni legate a età materna, diffusione dei programmi di screening prenatale e scelte riproduttive. In Europa, la prevalenza alla nascita nel periodo 2011–2015 è stata stimata intorno a 10,1 per 10.000 nati vivi.
Incidenza, prevalenza e tendenze
- Incidenza alla nascita (stima generale): ~1 su 700 nati vivi.
- Europa 2011–2015: ~10,1 per 10.000 nati vivi; in assenza di interruzioni selettive sarebbe stata circa il doppio. Differenze marcate tra Paesi e aree geografiche.
- Italia (stime correnti): valori riportati intorno a ~1 su 1.200 nati vivi; la stima può variare per regione e anno in base a età materna e copertura dello screening.
Età materna e rischio a termine
L’età materna è il principale fattore epidemiologico: il rischio cresce progressivamente con l’età. La tabella riporta il rischio a termine (nascita) per alcune età chiave, espresso sia come rapporto “1 su N” sia come casi per 1.000 nati.
| Età materna (anni) | Rischio a termine (1 su N) | Casi per 1.000 nati |
|---|---|---|
| 20* | 1 su 1.470 | 0,7 |
| 25 | 1 su 1.362 | 0,7 |
| 30 | 1 su 994 | 1,0 |
| 35 | 1 su 403 | 2,5 |
| 40 | 1 su 98 | 10,2 |
| 41 | 1 su 76 | 13,2 |
| 42 | 1 su 61 | 16,4 |
| 43 | 1 su 50 | 20,0 |
| 44 | 1 su 43 | 23,3 |
| 45 | 1 su 38 | 26,3 |
*Valore riferito a 21 anni, usato come proxy della classe 20–24. I rischi sono stime “a termine” e possono differire per popolazione e periodo.

Perché molti nati hanno madri <35 anni
Sebbene il rischio aumenti oltre i 35 anni, la maggior parte dei bambini con sindrome di Down nasce da madri sotto i 35 anni perché in quella fascia avviene la quota maggiore di nascite. Questo dato è demografico, non un fattore di rischio individuale.
Perdite fetali e “selezione naturale”
- Una quota importante dei concepimenti con trisomia 21 non arriva al parto.
- Dalla 12ª settimana al termine: si stimano perdite spontanee complessive ~30–40% per le gravidanze con trisomia 21.
- Questa dinamica spiega perché la prevalenza alla nascita è inferiore alla prevalenza al concepimento.
Altri fattori epidemiologici
- Distribuzione per tipo citogenetico: ~94–95% trisomia libera da non-disgiunzione; ~3–4% per traslocazione Robertsoniana; ~1–2% mosaicismo.
- Rapporto maschi:femmine alla nascita: lieve eccesso maschile (~1,15:1) nei casi di trisomia libera.
- Età paterna: possibile effetto molto più debole e non costante tra gli studi; clinicamente la variabile dominante resta l’età materna.
- Impatto dello screening prenatale: ampia variabilità tra Paesi nell’uso dello screening e nelle scelte riproduttive, con effetti diretti sulla prevalenza alla nascita.
Fonti e bibliografia
- CDC – Down syndrome: overview e stime USA
- de Graaf et al., Genetics in Medicine – Stime europee 2011–2015
- Down Syndrome Population – Factsheet Europa (regioni e differenze)
- Born Ontario – Tabella rischio a termine per età materna
- Mayo Clinic – Rischio e demografia delle nascite <35 anni
- Fetal Medicine Foundation – Perdite fetali fra 12 settimane e termine
- Medscape – Distribuzione per tipo citogenetico e rapporto M:F
- Società Italiana di Pediatria – Incidenza e prevalenza (Italia)







