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Il disturbo specifico del linguaggio (DSL)
Il disturbo specifico del linguaggio (DSL) è un disturbo evolutivo del linguaggio, detto "specifico" in quanto non è collegato o causato da altri disturbi evolutivi del bambino, come ad esempio ritardo mentale o perdita dell'udito. Esso è indicato dalla sigla F80.
A differenza dell'afasia, non si tratta di un disturbo acquisito, ma di una sindrome congenita. I disturbi specifici del linguaggio o disfasie evolutive colpiscono i bambini con un'intelligenza normale senza apparenti problemi neurologici, psichiatrici e sociali.

Vi sono 3 tipi di disfasie: della comprensione, della produzione e dell'articolazione.
Alcuni bambini affetti da DSL possono acquisire il linguaggio seguendo lo stesso percorso di bambini con uno sviluppo normale, ma più lentamente. La variabilità interindividuale è notevole, ma in generale si segnala una maggior difficoltà con la morfologia e la fonologia. Per esempio, un parlante nativo di inglese affetto da DSL potrebbe avere problemi con l'uso del morfema del perfetto "-ed".
Il DSL colpisce circa il 6-8% della popolazione mondiale, con un rapporto 2:1 tra maschi e femmine, e colpisce spesso entrambi i membri di una coppia di gemelli monozigoti. Spesso il DSL è ereditario. Alcuni casi sembrano collegati con i geni FOXP2 e USP10. Vi si associano problematiche motorie e dislessia.
Le cause dei disturbi specifici del linguaggio sono 4:

  1. Il linguaggio per questi soggetti è troppo veloce in quanto non vi è la capacità di discrimare i suoni e le sillabe.
  2. Compromissione della memoria implicita del linguaggio, organizzata nei gangli della base. Vi è un apprendimento conscio del linguaggio e l'uso della memoria consapevole. Vi è un deficit del cromosoma 7q31.
  3. Anomalie parassistiche del sonno paradossale (non-REM) che influsce con la memoria semantica del linguaggio.
    Micromalformazioni cerebrali, ossia la corteccia cerebrale risulta in alcuni punti disorganizzata. Alla base di ciò vi è un'allergicità tra madre e bambino durante la gravidanza in quanto solitamente vi sono minacce d'aborto.
  4. Disturbi della memoria procedurale.

Le batterie di valutazione del linguaggio sono composte da 5 dimensioni chiamate compiti:

  1. Articolazione e controllo oromotorio che considera la capacità di associare un movimento ad un dato fonema;
  2. Controllo fonemico: individua la capacità di produrre un fonema
  3. Denominazione: giudica la capacità di assegnare delle etichette verbali agli oggetti
  4. Ripetizione: considera la capacità di elaborare ciò che si ascolta
  5. Fluenza verbale: misura l'abilità della memoria procedurale e della memoria implicita del linguaggio.

Da 0 a 3 anni si utilizza la Scala McArthur o la TPL (Test del Primo Linguaggio), da 3 a 6 anni si utilizza il TVL (Test di Valutazione del Linguaggio) e da 6 a 12 anni vi è la 4-12.
Vi sono in oltre le disfasie evolutive così denominate per la loro modalità di trasmissione genetica. I soggetti con disfasie evolutive hanno difficoltà a discriminare il linguaggio alla normale velocità d'eloquio ossia a discriminare strimoli in rapida successione.
Merzenich e Tallal condussero alcuni esperimenti su alcuni soggetti con disturbi specifici del linguaggio. L'esperimento consisteva nel far ascoltare a questi soggetti per un mese, un'ora al giorno, suoni fortemente striati. Questo linguaggio "allungato" veniva poi progressivamente riportato alla normalità. Dopo un mese d'addestramento i soggetti recuperavano un anno di comprensione del linguaggio.

Alcuni Disturbi del Linguaggio
F80.0 Disturbo specifico dell'Articolazione dell'eloquio: non sono compromesse le capacità linguistiche ma vi è una difficoltà nei suoni verbali;
F80.1 Disturbo del Linguaggio Espressivo: non è legato alla capacità di espressione non verbale ma solo a quella verbale;
F80.2 Disturbo Specifico della Comprensione: ad esso si associa un importante disturbo espressivo e grandi difficoltà socio-affettive. Manca la comprensione della comunicazione;
F80.3 Afasia acquisita con Epilessia (Sindrome di Landau-Kleffner): è una perdita, improvvisa o nell'arco di due anni, delle capacità linguistiche accompagnata da epilessia. Il bambino si esprime con un linguaggio simil-generale e ripetitivo e ha problemi comportamentali ed emozionali. Può sfociare in un deficit permanente (2/5 dei soggetti) o risolversi completamente (1/3 dei casi).
F80.8: Altri Disturbi del Linguaggio;
F80.9: Disturbi del Linguaggio non altrimenti specificati.