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INTRODUZIONE - Terapia mediata dai genitori: intervento con modello PACT, caso clinico

Tesi di Laurea di: Daniele ORLANDO - Terapia mediata dai genitori: intervento con modello PACT, caso clinico - Università degli Studi di Roma "La Sapienza" - Anno Accademico 2019-2020.

Il trattamento  del disturbo  dello spettro dell’autismo  rappresenta un ambito complesso, spesso controverso, che da tempo è oggetto di dibattito scientifico e sociale. Fra gli aspetti più indagati ci sono la caratteristica eterogeneità clinica del disturbo e le differenze sintomatologiche tra le persone che vivono questa condizione di vita. Tale variabilità da sempre ha reso difficile  l’adozione di un linguaggio comune da parte gli operatori del settore, con conseguente disagio delle famiglie e difficoltà nell’identificazione  di interventi efficaci.

Il disturbo  dello spettro dell’autismo  (Autism  Spectrum Disorder, ASD) è un disturbo  del neurosviluppo  caratterizzato da difficoltà  nella comunicazione e nella socializzazione, dalla presenza di attività,  comportamenti o interessi ristretti e ripetitivi1.  Questa condizione  di vita  insorge in  età precoce e si manifesta attraverso un quadro sintomatologico ampio ed eterogeneo.

Oltre alle caratteristiche principali  esistono altri  aspetti riconosciuti come peculiari dei disturbi dello spettro autistico: l’esordio nei primi anni di vita; il ritardo  e/o l’atipia nello sviluppo  di varie funzioni  psicologiche; l’eziologia multifattoriale in cui fattori  genetici, ancora poco conosciuti, interagiscono tra loro e con fattori  ambientali; il cambiamento e la frequente attenuazione sintomatologica durante lo sviluppo;  un decorso cronico con una significativa persistenza della disabilità nel tempo. I disturbi dello spettro autistico rappresentano una condizione clinica estremamente eterogenea.

Il livello  di funzionamento cognitivo  e le abilità linguistiche  sono i fattori  che maggiormente determinano la diversità clinica insieme ad altri  fattori  relativi all’età, alla gravità  delle tre caratteristiche cliniche principali,  alle condizioni mediche associate (come l’epilessia) e alla comorbidità psichiatrica.

Relativamente frequenti questi disturbi colpiscono circa 1 bambino ogni 77 2 in tutti i gruppi etnici e sociali, con una prevalenza maggiore nei maschi rispetto alle femmine in un rapporto di 4:1 3. Negli ultimi decenni sono stati compiuti notevoli progressi nell’interpretazione dei disturbi dello spettro autistico.

I dati della letteratura più  recente suggeriscono che il Disturbo  Autistico  ha origine  da  fattori  organici  che interferiscono  nella  fase dello  sviluppo  del Sistema Nervoso (SNC). Anomalie funzionali  e strutturali del SNC, indotte sia da  processi  statici  persistenti  che iniziano  dallo  sviluppo  in  utero,  sia da processi dinamici che si modificano nel tempo e continuano nel periodo di vita postnatale, sembrano essere alla  base delle  complesse manifestazioni comportamentali e cognitive di questi disturbi.

 

Indice
 
ABSTACT - INTRODUZIONE
 

N.B.

In questi ultimi giorni stiamo ricevendo diverse tesi le quali sono in attesa di essere pubblicate, per questioni di tempi è probabile che per il momento la presente tesi sia stata inserita in formato immagine. Al più presto completeremo l’inserimento rispettando i canoni da noi prefissati e cioè editando direttamente il testo nei diversi articoli del portale.

16/12/2021 - Redazione web

 
CONCLUSIONI
 
BIBLIOGRAFIA
 
Tesi di Laurea di: Daniele ORLANDO
 

Tratto da www.neuropsicomotricista.it  + Titolo dell'articolo + Nome dell'autore (Scritto da...) + eventuale bibliografia utilizzata

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