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CONCLUSIONI, LIMITI ed OBIETTIVI - Lo Sviluppo Psicomotorio: Osservazione del processo di apprendimento attraverso le Scale Ordinali di Užgiris-Hunt

Dallo studio eseguito è emerso che, per valutare un processo cognitivo e di apprendimento, è fondamentale tener conto dei “quattro problemi” citati da Piaget, per affrontare lo studio dello sviluppo dell’apprendimento; i quattro punti sono:

  1. la caratterizzazione dei diversi stati di organizzazione,
  2. la natura del cambiamento tra gli stati,
  3. i principi in base a cui ordinare i diversi stati,
  4. i processi che rendono conto del cambiamento da uno stato all’altro.

È stato importante, ai fini dello studio, specificare i tipi di relazione tra determinate acquisizioni che sono caratteristiche di uno stesso stato o che caratterizzano la transizione tra stati, come riporta anche Flavell nel suo studio del 1972 e tener presente che le nuove acquisizioni in un bambino sono intrinsecamente derivate da quelle del livello più basso e le comprendono all’interno del livello più alto.

Dallo studio eseguito su un campione di undici bambini nel secondo anno di vita, risulta che lo sviluppo del processo di apprendimento non è un accrescimento, ma può essere considerato come un’interazione tra un organismo che possiede una certa configurazione di competenze ed un dato insieme di stimoli ambientali; si può ipotizzare il fatto che esista un processo di regolazione nell’adattamento delle condizioni ambientali al livello di organizzazione dell’organismo.

Ci si aspettava risultati come quelli ottenuti, in quanto tutti i soggetti hanno avuto un processo di maturazione in linea con la normalità.

Il limite principale nello studio eseguito è legato al numero ridotto del campione utilizzato che potrebbe essere una delle motivazioni per le quali non emergono significative differenze.

Altro limite dello studio, che voleva valutare le modalità dei processi di apprendimento, è non aver potuto confrontare un campione come quello preso in esame (omogeneo per sviluppo cognitivo e di apprendimento) con un altro con processi cognitivi ipotizzabili differenti.

Quindi un obiettivo futuro di questo studio potrebbe partire proprio da questo limite e portare ad un confronto tra i dati emersi in questo lavoro ed uno studio condotto su bambini che accedono al servizio territoriale di Neuropsichiatria Infantile con ritardi cognitivi.

Tratto da www.neuropsicomotricista.it  + Titolo dell'articolo + Nome dell'autore (Scritto da...) + eventuale bibliografia utilizzata

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