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INTRODUZIONE - Il bastone bianco: simbolo di CECITÀ e ausilio per la Mobilità Autonoma. Proposta e applicazione di una scheda di osservazione

Tesi di Laurea di: Jessica PAGNUTTI - Il bastone bianco: simbolo di CECITÀ e ausilio per la Mobilità Autonoma. Proposta e applicazione di una scheda di osservazione - Università degli Studi di Padova - Anno Accademico 2016-2017.

Il bastone bianco è divenuto, in meno di un secolo, il simbolo universale della cecità. È un ausilio dal significato oggi inconfondibile, che identifica una persona portatrice di un deficit sensoriale visivo.

L’assioma «bastone bianco=cieco» si è radicato nella popolazione in generale, delineando così quel carattere distintivo  che porta i soggetti normovedenti ad assumere determinati stili comportamentali nei confronti della persona cieca, sottolineando in questo modo la sua diversità.

Pertanto, è il bastone stesso ad “esporre” alla società colui che lo adopera, comunicandone indiscutibilmente la presenza di un deficit visivo.

È proprio questo uno dei motivi per cui l’accettazione dell’ausilio risulta molto spesso un processo articolato e di lunga durata. Il desiderio di nascondere la propria disabilità e, al contempo, la necessità di dichiararla apertamente per poter essere autonomi, innescano conflitti interiori significativi. La persona cieca è costretta a lottare continuamente per valorizzare la percezione di sé e le proprie capacità, nei confronti di una società che spesso la sminuisce.

Il bastone bianco  non  è solo  simbolo  di cecità,  ma anche ausilio  per la mobilità autonoma che consente il conseguimento di diversi scopi:

  • raggiungere una precisa destinazione
  • compiere attività quotidiane
  • sostenere la vita privata
  • favorire la partecipazione alla vita sociale

La scelta di quale sia il momento più adatto ad introdurre il bastone bianco, avviando così il processo di acquisizione della mobilità autonoma, è argomento ancora di discussione fra gli specialisti del settore.

Il seguente elaborato si propone di affrontare la suddetta questione, prefiggendosi l’obiettivo primario di valutare l’effettiva utilità dell’ausilio in età evolutiva, attraverso uno studio osservativo preliminare su tre bambini ciechi, condotto presso la Fondazione Robert Hollman di Padova.

A tale scopo, è stata elaborata una scheda di osservazione, che indaga gli aspetti tecnici relativi all’impiego del bastone e le implicazioni psicologico - emotive legate all’utilizzo dello stesso.

Gli items della scheda sono stati definiti sia in seguito ad una ricerca bibliografica ad hoc, sia dall’osservazione diretta dei casi clinici.

I risultati ottenuti dalla scheda, compilata in sede di osservazione, sono stati analizzati e confrontati, in base alle differenze di età dei bambini e di durata della presa in carico.

Dall’analisi dei dati si vuole verificare:

  • in quale misura le competenze richieste per utilizzare il bastone rendano complessa la gestione dello stesso
  • quanto il bastone bianco sia un ausilio utile in età evolutiva, in termini di sviluppo della mobilità autonoma
  • quali siano le ragioni a favore dell’introduzione precoce dello stesso

Infine, si spera che la scheda possa divenire uno strumento guida per l’operatore, nell’osservazione e valutazione del bambino cieco, al fine di definire un progetto di intervento. Inoltre, se compilata periodicamente, la scheda consente di monitorare l’evoluzione del bambino e di riadattare obiettivi e strategie a seconda delle specifiche esigenze.

Tratto da www.neuropsicomotricista.it  + Titolo dell'articolo + Nome dell'autore (Scritto da...) + eventuale bibliografia utilizzata

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