INTRODUZIONE - Analisi delle Abilità Rappresentative in cinque casi clinici con Disabilità Intellettiva Lieve: proposta di una scheda di osservazione e strategie di intervento neuropsicomotorio

Tesi di Laurea di: Alice FRISCIONE - Analisi delle Abilità Rappresentative in cinque casi clinici con Disabilità Intellettiva Lieve: proposta di una scheda di osservazione e strategie di intervento neuropsicomotorio - Università degli Studi di Padova - Anno Accademico 2018-2019.

Il presente lavoro di tesi ha come obiettivo un’analisi delle abilità rappresentative nella Disabilità Intellettiva Lieve (DIL), mediante l’osservazione di cinque casi clinici di età compresa fra i 5 e i 7 anni. La DIL è una condizione particolarmente rilevante dal punto di vista epidemiologico e clinicamente significativa in quanto, seppur definita “lieve”, può essere associata a compromissioni neuropsicologiche, psicologiche e psicopatologiche che comportano una ridotta autonomia del soggetto e difficoltà adattive. Alcuni recenti studi (Ivancich Biaggini, 2006) hanno ipotizzato come il nucleo problematico della disabilità intellettiva possa essere identificato nel deficit delle abilità rappresentative e meta-rappresentative.

Il presente elaborato  parte da questa ipotesi e, attraverso la valutazione dei cinque casi clinici, analizza come il deficit di rappresentazione mentale influisca su molteplici domini cognitivi, in particolare sullo schema corporeo, sulla cognizione spaziale, sulle prassie, sul dominio verbale e sui processi di simbolizzazione.

Il primo capitolo introduce gli aspetti teorici riguardo allo sviluppo cognitivo, approfondendo tre correnti di pensiero in cui il tema della rappresentazione mentale viene trattato in maniera differente. In particolare, si è dato maggiore spazio alla teoria neurocostruttivista di Karmiloff-Smith che propone un modello evolutivo innovativo: la ridescrizione rappresentazionale.

Il secondo e terzo capitolo si concentrano più specificatamente sul tema della rappresentazione mentale. Nel secondo, se ne propone una definizione e si analizzano le ipotesi sulla sua natura. Il terzo capitolo presenta un’analisi dei principali ambiti che interessano i processi rappresentativi, su cui si baserà la successiva valutazione dei casi clinici. Per ciascun dominio vengono definite le caratteristiche e il processo evolutivo. In questo modo si fornisce al lettore una linea guida sullo sviluppo tipico delle competenze nelle diverse fasce d’età.

Nel quarto capitolo, che conclude la parte teorica, viene affrontato il tema della Disabilità Intellettiva (DI), con particolare riferimento al grado lieve. Si analizza la correlazione tra DI e deficit di rappresentazione mentale proponendo l’ipotesi che vede tale deficit rappresentativo come nucleo problematico della DI.

La seconda parte della tesi si concentra sul contributo clinico. Dalle ricerche bibliografiche svolte è emersa una mancanza in letteratura di strumenti valutativi specifici delle abilità rappresentative. Prendendo spunto da differenti fonti testistiche e testi di riabilitazione, è stata elaborata la Scheda di osservazione delle abilità rappresentative, analizzata nelle sue componenti all’interno del quinto capitolo.

Nel sesto capitolo vengono presentati i casi clinici: cinque bambini appartenenti alla fascia d’età dei 5-7 anni con disabilità intellettiva lieve. Si riportano le anamnesi e una descrizione generale delle caratteristiche e delle competenze globali dei bambini, usando come strumento la Scheda di Osservazione/valutazione Neuropsicomotoria (SON).

Il settimo capitolo riporta un’analisi accurata dei risultati ottenuti da ciascun bambino nei diversi ambiti indagati con la scheda di osservazione delle abilità rappresentative. Per ogni bambino si evidenziano le potenzialità e le difficoltà e in base a queste viene impostato un progetto di trattamento neuropsicomotorio mirato allo sviluppo delle abilità rappresentative. A tal proposito, si individuano gli obiettivi e si propone una serie di strategie per il loro conseguimento. Viene successivamente descritto il tipo di impostazione dato alle sedute di trattamento neuropsicomotorio per ogni bambino, inserendo alcuni esempi di attività svolte.

Il lavoro si conclude con l’ottavo capitolo, in cui vengono discussi e messi a confronto i risultati ottenuti dai bambini nelle diverse prove della scheda di osservazione. Si ricavano  alcune considerazioni generali alla luce delle similarità e differenze emerse nelle prestazioni dei bambini. Infine vengono discussi i punti critici del progetto di tesi e tratte le conclusioni.