INTRODUZIONE - DSA - Disturbi Specifici dell’Apprendimento: la riabilitazione e il ruolo della famiglia

Tesina di Master di: Maria LANZETTI - DSA - Disturbi Specifici dell’Apprendimento: la riabilitazione e il ruolo della famiglia - Università degli Studi di ...  - Anno Accademico 2017-2018.

La cosa importante non è tanto che ad ogni bambino debba essere insegnato, quanto che ad ogni bambino debba essere dato il desiderio di imparare. (John Lubbock)

Nel decennio tra gli anni ’50 e ’60 in America sono stati avviati studi sistematici su situazioni di deficit del rendimento scolastico in assenza di disabilità intellettiva. Ed è nel 1968 che l’americano. Samuel Alexander Kirk (1904-1996), psicologo ed educatore, utilizza per la prima volta l’espressione “Learning disabilities” (disturbi dell’apprendimento) per indicare disturbi nello sviluppo dei processi del linguaggio, della lettura e della scrittura e delle abilità necessarie per l'interazione sociale che si manifestavano in bambini che possedevanoo un normale livello intellettivo. Nello stesso anno, l’”US office of education”, l’ente federale incaricato, usa per la prima volta la definizione “Specific Learning Disabilities” (Disturbi specifici dell’apprendimento).

In Italia il riconoscimento ufficiale dei DSA si è avuto a distanza di più di 40 anni dagli studi americani, con la pubblicazione nel 2010 della Legge 170 (meglio conosciuta come “Legge sulla dislessia”). Sicuramente, tale evento ha determinato un sensibile cambiamento nell’approccio didattico ai disturbi dell’apprendimento, ma, oltre alle misure dispensative e agli strumenti compensativi previsti nella normativa, non va sottovalutato il contributo degli interventi riabilitativi e l’importanza della gestione “in rete” tra docenti-genitori e terapisti.

In questa tesi viene presentata e una breve panoramica delle attuali conoscenze sui DSA e vengono analizzate, in particolare, le modalità d’intervento riabilitativo e il ruolo della famiglia.