IN CONCLUSIONE - ADHD e Attaccamento - Valutazione di due casi

Dai lavori qui riportati, emerge come la regolazione emotiva sia una componente del disturbo ADHD che non può essere sottovalutata. Infatti, a livello teorico, porre attenzione a questa dimensione, aiuta a comprendere la natura del disturbo e la sua associazione con altre condizioni, come altri disturbi del comportamento dirompente e disturbi dell’umore.

Inoltre, nella pratica clinica, indagare questa componente può indirizzare il terapeuta a valutare il comportamento in relazione alla storia familiare e alle relazioni attuali con genitori e pari. Non solo la disregolazione delle emozioni potrebbe avere origine da come i genitori di un bambino affetto da ADHD si rapportano con quest’ultimo, ma anche intervenire su questo aspetto potrebbe prevenire il decorso del disturbo, evitando la comorbilità con altre condizioni.

Un altro aspetto importante riguarda il funzionamento sociale e relazionale degli individui affetti da ADHD. Infatti, si è visto come la regolazione emotiva, abbia un ruolo diretto sul comportamento sociale disfunzionale, che si protrae anche nell’età adulta e che a sua volta può essere trasmesso alla generazione successiva.

In conclusione, grazie al crescente numero di dati riportati, la disregolazione emotiva è una componente importante nel disturbo ADHD, che non può essere sottovalutata nei trattamenti poiché influenza fortemente gli individui che presentano tale problematica.

 

Tratto da www.neuropsicomotricista.it  + Titolo dell'articolo + Nome dell'autore (Scritto da...) + eventuale bibliografia utilizzata