INTRODUZIONE - Il modello SCERTS: un approccio globale per incrementare la comunicazione e le competenze socio-emotive in bambini con Disturbo dello Spettro Autistico

Tesi di Laurea di: Noemi CASCONE - Il modello SCERTS: un approccio globale per incrementare la comunicazione e le competenze socio-emotive in bambini con disturbo dello spettro autistico - Sapienza Università di Roma - Anno Accademico 2015-2016.

I bambini affetti da Disturbo dello Spettro Autistico sin dai primi mesi di vita presentano delle modalità comunicativo-relazionali atipiche rispetto alle normali traiettorie di sviluppo. In particolare le aree prevalentemente interessate sono quelle relative alla comunicazione sociale, all’interazione sociale reciproca e al gioco funzionale e simbolico; dunque ciò che emerge è un’iniziale difficoltà nell’intersoggettività primaria e, in seguito, in quella secondaria, accompagnata da problematiche nella comunicazione pre-verbale e verbale.

Il modello SCERTS è un approccio globale e integrato all’intervento nei Disturbi dello Spettro Autistico in tutti i contesti di vita, che si focalizza sulle difficoltà centrali dei bambini con autismo, ovvero, la competenza socio-comunicativa, la regolazione emotiva ed il supporto transazionale.

Sulla base di contributi teorici e dell’esperienza pratica di tirocinio, questo lavoro si pone l’obiettivo di stabilire un profilo dei punti di forza e delle aree di bisogno per il bambino e per i suoi partner comunicativi allo scopo di attuare strategie di intervento per favorire lo sviluppo delle competenze socio-pragmatico comunicative, integrando l’intervento con il bambino a quello con il suo contesto di vita e aiutando i partner comunicativi a sostenerlo.

Nel Capitolo I viene presentato il Disturbo dello Spettro Autistico, a partire dalla storia, dall’epidemiologia e dalle teorie eziopatogenetiche, sino a descrivere i criteri diagnostici e dunque le caratteristiche cliniche del disturbo.

Nel Capitolo II vengono affrontate le varie strategie di intervento riabilitativo, in particolare gli approcci comportamentali tradizionali e neo-comportamentali e gli approcci evolutivi o interattivi.

Nel Capitolo III vi è un’introduzione al modello SCERTS e una descrizione del processo di valutazione che è stato utilizzato per la realizzazione di questo lavoro.

Nel Capitolo IV infine, vengono presentati due casi clinici che sono stati sottoposti alla valutazione neuropsicomotoria a fine diagnostico ed in seguito alla valutazione funzionale del modello SCERTS allo scopo di individuare i punti di forza e di debolezza e di stabilire degli obiettivi di intervento riabilitativo.