CONCLUSIONI - Il ruolo della psicopatologia genitoriale nello sviluppo del legame di attaccamento e delle modalità emotivo-comportamentali e relazionali del bambino

Il lavoro descritto si concentra sull’influenza del comportamento genitoriale sullo sviluppo del bambino, in particolare sull’aspetto emotivo-comportamentale e relazionale del nostro piccolo paziente.

Come illustrato nel corso dell’elaborato, infatti, il genitore con il suo stile educativo e il suo modo di relazionarsi al figlio già dai primi giorni di vita può farsi promotore di uno sviluppo armonioso e coerente alle aspettative o, al contrario, rappresentare lo causa di uno sviluppo deviato e patologicamente atipico. 

L’obiettivo è focalizzare l’attenzione del lettore su un aspetto importante: quando nella stanza di neuropsicomotricità giunge un bambino che presenta evidenti difficoltà sul piano comportamentale, emotivo e della relazione, che non riesce ad inibire i propri impulsi, che appare caotico, arrabbiato, frustrato e intollerante alle frustrazioni, o al contrario, estremamente inibito, affettivamente immaturo rispetto all’età e che presenta sintomi internalizzanti, per esempio di tipo ansioso-depressivo, che possono configurarsi come il prodromo di un quadro clinico eclatante,  la prima cosa da fare è valutare e analizzare insieme ad uno specialista la condizione familiare in cui il bambino è inserito. Ciò non fa riferimento esclusivamente alle condotte genitoriali eccessivamente autoritarie o, di contro, eccessivamente permissive, ma anche e soprattutto ad un comportamento genitoriale inadeguato ma al contempo non volontario “giustificato” da una patologia mentale di base.

 Ovviamente, va chiarito, che vanno escluse quelle situazioni in cui le difficoltà presentate dal bambino fanno capo ad una causa principale di origine organica, ad esempio attribuibile al fattore della genetica.

Con questa affermazione non si intende certamente attestare che i disturbi del comportamento e i disordini affettivi e relazionali in età evolutiva e adolescenziale siano sempre imputabili ad uno stile genitoriale errato, ma certamente da numerosi studi e dalla letteratura attualmente disponibile, è emersa l’associazione tra psicopatologia genitoriale e/o parenting inadeguato e l’insorgenza di problematiche nel bambino in una percentuale molto elevata.

Questo è vero, ancor di più, per quei bambini che presentano familiarità per i disturbi psicopatologici, in quanto un bambino che ha sempre vissuto con un genitore psicologicamente ed emotivamente instabile imparerà ad accettare quella modalità di essere e di porsi facendola propria e utilizzandola anch’egli pur in assenza di un vero e proprio quadro clinico certificato.

In questi casi, quando sappiamo che il bambino proviene da un ambiente a rischio, l’attenzione deve essere ancora maggiore perché attraverso l’individuazione del fattore scatenante e grazie all’aiuto di altri professionisti specializzati possiamo effettuare un’operazione di prevenzione di insorgenza di quadri clinici conclamati.

In quest’ottica il terapista della neuro e psicomotricità si rivela una figura di fondamentale importanza in quanto, effettuando un trattamento in ottica preventiva su comportamenti disfunzionali, agisce alla base evitando che la fiammella diventi incendio.

 

Tratto da www.neuropsicomotricista.it  + Titolo dell'articolo + Nome dell'autore (Scritto da...) + eventuale bibliografia utilizzata