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ANALISI DEI RISULTATI - Un percorso di Acquaticità a sostegno dello sviluppo delle Funzioni Esecutive

RISULTATI

L’analisi dei risultati è avvenuta a partire dai punteggi grezzi ottenuti dai bambini nei singoli subtest, i quali sono stati tramutati in punteggi percentuali, in modo da essere confrontabili all’interno di uno stesso grafico di andamento delle medie dei punteggi.

Alla prima valutazione in ingresso sono stati individuati due soggetti con punteggi inferiori rispetto alla norma attesa per l’età, in alcune delle prove considerate (cfr tabella 7); la presenza di difficoltà diffuse nelle competenze esaminate ha determinato l’esclusione di questi due soggetti dal campione a sviluppo tipico, questi due soggetti sono stati quindi esclusi dalle analisi 1 e 2 e inseriti in una analisi separata come gruppo di soggetti a rischio (analisi 3).

Tabella 7: Punteggi standard e relative deviazioni standard alle prove di ingresso dei soggetti appartenenti al gruppo sperimentale clinico di soggetti n=2

Tabella 7: Punteggi standard e relative deviazioni standard alle prove di ingresso dei soggetti appartenenti al gruppo sperimentale clinico di soggetti n=2

 

Il campione di soggetti a sviluppo tipico in analisi risulta pertanto costituito da soggetti n=13 mentre il campione di soggetti a rischio risulta costituito da soggetti n=2.

Per valutare la significatività statistica delle ipotesi progettuali i risultati dei bambini a sviluppo tipico alle diverse prove sono stati messi a confronto attraverso un Test di Student, mentre per i soggetti a sviluppo atipico si è proceduto attraverso il calcolo del Reliable Change Index (RCI) per valutare l’ampiezza dell’effetto dell’intervento sperimentale. Tutti i calcoli sono stati effettuati tramite il programma informatico Excel.

I risultati delle analisi saranno illustrati attraverso grafici e tabelle esemplificative e presentati in questo ordine:

  • Analisi 1 (Soggetti a sviluppo tipico) - Analisi delle singole abilità a confronto.
  • Analisi 2 (Soggetti a sviluppo tipico) - Confronto delle prestazioni medie pre- e post-test dei tre gruppi alle prove esecutive, psicomotorie e motorie.
  • Analisi 3 (Soggetti a sviluppo atipico) - Confronto tra le prestazioni in ingresso e in uscita alle singole prove dei casi clinici e analisi della rilevanza di trattamento con RCI.

 

ANALISI 1 (SOGGETTI A SVILUPPO TIPICO) - ANALISI DELLE SINGOLE ABILITÀ A CONFRONTO

Per effettuare il confronto tra le singole abilità è stata svolta una analisi delle competenze pre- e post-intervento, volta a individuare i cambiamenti ottenuti da ciascun bambino nei subtest utilizzati nel progetto. Per uniformare i risultati rendendoli direttamente comparabili, i punteggi grezzi sono stati tramutati in punteggi percentuali e inseriti in grafici di andamento, suddivisi per abilità valutata (osservabili nei paragrafi successivi relativi a gruppi di abilità).

Le modifiche rilevate nel gruppo sperimentale verranno messe a confronto con i gruppi di controllo per valutare la significatività statistica delle variazioni ottenute. In particolare verrà messa in comparazione la variazione pre- e post-test (Δ) di ogni competenza, in modo da escludere eventuali interferenze dovute alla differenza iniziale di competenze di ciascun bambino.

6.1.3 PROVE DEL SISTEMA ESECUTIVO

Dall’analisi statistica attraverso t-test e dall’osservazione dei punteggi grezzi nelle prove inerenti al sistema esecutivo (cfr grafici 1,2,3), è possibile affermare che hanno ottenuto miglioramenti significativi esclusivamente i bambini partecipanti al gruppo sperimentale.

Tale miglioramento può essere ricondotto al fatto che il gruppo sperimentale ha svolto esercizi specifici volti al potenziamento delle funzioni esecutive, mentre i due gruppi di controllo non hanno aderito ad attività simili e peculiari durante il periodo del progetto, a conferma della possibilità già evidenziata in letteratura di migliorare tali competenze attraverso interventi mirati (Halperin, et al., 2012; Healey & Halperin, 2015).

In questo paragrafo verranno illustrati e descritti i punteggi ottenuti nelle diverse prove esecutive, mettendo in evidenza i risultati delle singole prove e relative significatività.

Persistenza motoria e inibizione

Per valutare la variazione della persistenza motoria e dell’inibizione è stato usato il Test della statua (Batteria NEPSY-II ver. italiana; Korkman, Kirk e Kemp; 2011). L’inibizione rappresenta l’abilità principale su cui si è lavorato all’interno di questo progetto con il gruppo di intervento sperimentale.

Grafico 1: confronto tra i punteggi al pre-test e re-test del gruppo sperimentale nel test esecutivo della statua

Grafico 1: confronto tra i punteggi al pre-test e re-test del gruppo sperimentale nel test esecutivo della statua

Dal grafico 1 emerge l’importante miglioramento dei punteggi grezzi ottenuti nel test, in tutti i componenti del gruppo sperimentale.

In particolare, il Soggetto 2 che in fase iniziale mostrava competenze ai limiti di norma (prestazione al 40° percentile per età, con punteggio grezzo di 13/30) in seguito all’intervento specifico raggiunge un punteggio adeguato.

Nel gruppo di controllo in acqua (cfr grafico 2) l’andamento si conferma sovrapponibile e di poco modificato nel breve termine, con alcuni soggetti che presentano anche delle involuzioni. Anche in questo gruppo erano presenti n=2 soggetti (C2, C3) con prestazioni ai limiti inferiori di norma per età, che non si sono modificate al termine del percorso.

Grafico 2: confronto tra i punteggi al pre-test e re-test del gruppo di controllo in acqua nel test esecutivo della statua

Grafico 2: confronto tra i punteggi al pre-test e re-test del gruppo di controllo in acqua nel test esecutivo della statua

 

Anche nel gruppo di controllo a terra (cfr grafico 3) si osservano solo lievi variazioni, non omogenee in quanto i punteggi presentano delle evoluzioni ma anche delle involuzioni.

Grafico 3: confronto tra i punteggi al pre-test e re-test del gruppo di controllo a terra nel test esecutivo della statua

Grafico 3: confronto tra i punteggi al pre-test e re-test del gruppo di controllo a terra nel test esecutivo della statua

A partire dall’analisi dei punteggi grezzi è stato effettuato un t-test relativo al confronto tra i tre gruppi rispetto alla differenza (Δ) che hanno riportato tra pre-test e re-test. Si trovano, in tabella 8, i risultati ottenuti, in cui, vengono evidenziati in giallo i dati significativi per p<0,05 (*) e p<0,01 (**).

Tabella 8: risultati dell’analisi tramite t-test dei punteggi ottenuti dai tre gruppi partecipanti al progetto nel test esecutivo della statua

Tabella 8: risultati dell’analisi tramite t-test dei punteggi ottenuti dai tre gruppi partecipanti al progetto nel test esecutivo della statua

Dall’analisi tramite t-test si rileva una significatività statistica per p<0,05, solo nei risultati ottenuti dal gruppo sperimentale, rispetto ai due gruppi di controllo che non vedono miglioramenti significativi nel test della statua.

Memoria di lavoro

Per la valutazione della memoria di lavoro è stata utilizzata la versione pilota del Test dei barattoli (Batteria BAFE; Valeri et al. 2015) di cui di seguito verranno riportati risultati.

Grafico 4: confronto tra i punteggi al pre-test e re-test del gruppo sperimentale nel test esecutivo dei barattoli

Grafico 4: confronto tra i punteggi al pre-test e re-test del gruppo sperimentale nel test esecutivo dei barattoli

Dal grafico 4 emerge come tutti i partecipanti al gruppo sperimentale in seguito al progetto abbiano ottenuto miglioramenti nei punteggi del test, che interessa tutti i partecipanti.

Grafico 5: confronto tra i punteggi al pre-test e re-test del gruppo di controllo in acqua nel test esecutivo dei barattoli

Grafico 5: confronto tra i punteggi al pre-test e re-test del gruppo di controllo in acqua nel test esecutivo dei barattoli

Grafico 6: confronto tra i punteggi al pre-test e re-test del gruppo di controllo a terra nel test esecutivo dei barattoli

Grafico 6: confronto tra i punteggi al pre-test e re-test del gruppo di controllo a terra nel test esecutivo dei barattoli

Dall’analisi dei risultati dei due gruppi di controllo (cfr. grafico 5 e 6) non emergono miglioramenti significativi nei punteggi. In particolare nel gruppo di controllo a terra è possibile osservare che i punteggi al pre-test sono sovrapponibili con i punteggi al re-test, mentre nel gruppo di controllo in acqua si evidenziano anche piccole involuzioni.

A partire dall’analisi dei punteggi grezzi è stato effettuato un t-test relativo al confronto tra i tre gruppi rispetto alla differenza (Δ) che hanno riportato tra pre-test e post-test. Si trovano, in tabella 9, i risultati ottenuti, in cui, vengono evidenziati in giallo i dati significativi per p<0,05 (*) e p<0,01 (**).

Tabella 9: risultati dell’analisi tramite t-test dei punteggi ottenuti dai tre gruppi partecipanti al progetto nel test esecutivo dei barattoli

Tabella 9: risultati dell’analisi tramite t-test dei punteggi ottenuti dai tre gruppi partecipanti al progetto nel test esecutivo dei barattoli

Anche in questo test si rileva significatività statistica esclusiva per il gruppo di sperimentale, con p<0,05 nel confronto tra gruppo sperimentale e gruppo di controllo in acqua, mentre p<0,01 tra gruppo sperimentale e gruppo di controllo a terra.

Pianificazione

Per la valutazione della pianificazione è stata utilizzata la Prova dei labirinti (Batteria WPPSI; Fancello e Cianchetti; 2008) di cui di seguito vengono riportati i risultati.

Grafico 7: confronto tra i punteggi al pre-test e re-test del gruppo sperimentale nel test esecutivo dei labirinti

Grafico 7: confronto tra i punteggi al pre-test e re-test del gruppo sperimentale nel test esecutivo dei labirinti

In questa prova, i bambini appartenenti al gruppo sperimentale (cfr grafico 7) hanno ottenuto miglioramenti significativi in seguito al progetto di intervento, che interessa tutti i soggetti partecipanti, inclusi n=3 soggetti che all’inizio del percorso presentavano punteggi ai limiti inferiori di norma, che al termine dell’intervento raggiungono i livelli attesi per l’età.

Grafico 8: confronto tra i punteggi al pre-test e re-test del gruppo di controllo in acqua nel test esecutivo dei labirinti

Grafico 8: confronto tra i punteggi al pre-test e re-test del gruppo di controllo in acqua nel test esecutivo dei labirinti

Lievi miglioramenti sono apprezzabili anche nel gruppo di controllo in acqua, che però non riguardano il soggetto 3 e il soggetto 4 che partono da una situazione di svantaggio che non si modifica, o si modifica in maniera poco significativa nel breve periodo, infatti entrambi mostrano ancora al post test punteggi ai limiti inferiori di norma.

Grafico 9: confronto tra i punteggi al pre-test e re-test del gruppo di controllo a terra nel test esecutivo dei labirinti

Grafico 9: confronto tra i punteggi al pre-test e re-test del gruppo di controllo a terra nel test esecutivo dei labirinti

Dall’analisi dei punteggi del gruppo di controllo a terra si evidenza una ridotta omogeneità dei risultati al pre-test, in quanto il livello di partenza dei bambini è molto differente. Questa disomogeneità viene mantenuta anche nella fase di re-test, nella quale due soggetti (C2, C3) hanno ottenuto addirittura punteggi inferiori rispetto alla prima valutazione.

Anche per la prova dei labirinti, a partire dai punteggi grezzi è stato effettuato un t- test relativo al confronto tra i tre gruppi rispetto alla differenza (Δ) che hanno riportato tra pre-test e re-test. Si trovano, in tabella 10, i risultati ottenuti, in cui, vengono evidenziati in giallo i dati significativi per p<0,05 (*) e p<0,01 (**).

Tabella 10: risultati dell’analisi tramite t-test dei punteggi ottenuti dai tre gruppi partecipanti al progetto nel test esecutivo dei labirinti

Tabella 10: risultati dell’analisi tramite t-test dei punteggi ottenuti dai tre gruppi partecipanti al progetto nel test esecutivo dei labirinti

Dalla analisi tramite t-test emerge un miglioramento significativo per p<0,05, solo nei risultati ottenuti dal gruppo sperimentale, mentre i gruppi di controllo non hanno ottenuto benefici significativamente visibili.

 

PROVE MOTORIE

Per effettuare la valutazione delle abilità motorie nel presente progetto sperimentale è stata utilizzata la scala APCM-2 (Sabbadini; 2015), nei suoi subtest di “equilibrio e coordinazione” e “coordinazione motoria”. In questo paragrafo verranno illustrati e descritti i punteggi ottenuti nelle diverse prove motorie, mettendo in evidenza i risultati delle singole prove e relative significatività.

Dall’osservazione dell’andamento del gruppo sperimentale nei grafici 10 e 11 emerge un lieve miglioramento nel subtest di equilibrio e coordinazione, da parte di 3 soggetti, di cui C2 e C3 che passano da una condizione di svantaggio nel pre-test (punteggio inferiore al 50° percentile, rispettivamente di 10 e 11 sul totale) ad una situazione nella norma nel re-test.

Dall’osservazione dell’andamento del gruppo sperimentale nei grafici 10 e 11 emerge un lieve miglioramento nel subtest di equilibrio e coordinazione, da parte di 3 soggetti, di cui C2 e C3 che passano da una condizione di svantaggio nel pre-test (punteggio inferiore al 50° percentile, rispettivamente di 10 e 11 sul totale) ad una situazione nella norma nel re-test.

Nel subtest di coordinazione dinamica invece, i risultati rimangono sovrapponibili anche perché risultano essere già molto alti a t0 (superiori al 70° percentile) e tali si mantengono nella successiva valutazione.

Anche nel gruppo di controllo in acqua si apprezzano lievi miglioramenti nei subtest motori, sia a livello di equilibrio e coordinazione (cfr grafico 12), sia di coordinazione dinamica (cfr grafico 13).

Anche nel gruppo di controllo in acqua si apprezzano lievi miglioramenti nei subtest motori, sia a livello di equilibrio e coordinazione (cfr grafico 12), sia di coordinazione dinamica (cfr grafico 13).

Tali variazioni non sono presenti invece nel gruppo di controllo a terra (cfr grafico 14 e 15), questi dati inducono a pensare che l’attività in acqua in ogni sua forma, rappresenti contributo utile, dal punto di vista delle abilità motorie, per promuovere il neurosviluppo.

Anche per i subtest dell’APCM-2, a partire dai punteggi grezzi è stato effettuato un t- test relativo al confronto tra i tre gruppi rispetto alla differenza (Δ) che hanno riportato tra pre-test e re-test. Si trovano, in tabella 11 e 12 i risultati ottenuti, i quali non presentano valori statisticamente significativi ai fini del progetto sperimentale.

Anche per i subtest dell’APCM-2, a partire dai punteggi grezzi è stato effettuato un t- test relativo al confronto tra i tre gruppi rispetto alla differenza (Δ) che hanno riportato tra pre-test e re-test. Si trovano, in tabella 11 e 12 i risultati ottenuti, i quali non presentano valori statisticamente significativi ai fini del progetto sperimentale.

Tabella 11: risultati dell’analisi tramite t-test dei punteggi ottenuti nel subtest di equilibrio e coordinazione dai tre gruppi

Tabella 11: risultati dell’analisi tramite t-test dei punteggi ottenuti nel subtest di equilibrio e coordinazione dai tre gruppi

Tabella 12: risultati dell’analisi tramite t-test dei punteggi ottenuti nel subtest di coordinazione dinamica dai tre gruppi

Tabella 12: risultati dell’analisi tramite t-test dei punteggi ottenuti nel subtest di coordinazione dinamica dai tre gruppi

Dal confronto dei tre gruppi non si evidenzia significatività statistica in nessuno dei tre gruppi soggetto dell’analisi.

 

PROVE PSICOMOTORIE

Organizzazione visuo-spaziale

Per la valutazione dell’organizzazione visuo-spaziale è stato utilizzato il Test dei concetti di relazione spaziale e temporale – TCR (Edmonston e Thane; 1989) di cui vengono riportati i risultati ottenuti dai bambini partecipanti al progetto.

Grafico 16: confronto tra i punteggi al pre-test e re-test del gruppo sperimentale nel test psicomotorio per l’organizzazione visuo-spaziale

Grafico 16: confronto tra i punteggi al pre-test e re-test del gruppo sperimentale nel test psicomotorio per l’organizzazione visuo-spaziale

Dall’andamento del gruppo sperimentale (cfr grafico 16) è possibile osservare un miglioramento omogeneo dei quattro bambini nell’organizzazione visuo-spaziale. Particolare attenzione a due componenti del gruppo (C2 e C4) che ottengono un miglioramento significativo a partire da un punteggio inferiore o ai limiti di norma.

Grafico 17: confronto tra i punteggi al pre-test e re-test del gruppo di controllo in acqua nel test psicomotorio per l’organizzazione visuo-spaziale

Grafico 17: confronto tra i punteggi al pre-test e re-test del gruppo di controllo in acqua nel test psicomotorio per l’organizzazione visuo-spaziale

Grafico 18: confronto tra i punteggi al pre-test e re-test del gruppo di controllo a terra nel test psicomotorio per l’organizzazione visuo-spaziale

Grafico 18: confronto tra i punteggi al pre-test e re-test del gruppo di controllo a terra nel test psicomotorio per l’organizzazione visuo-spaziale

Anche nei gruppi di controllo (cfr grafico 17 e 18) si evidenziano lievi miglioramenti nei punteggi grezzi al re-test, che presumibilmente fanno pensare ad un effetto età e non intervento specifico. Anche all’analisi statistica non si evidenzia significatività nei miglioramenti ottenuti dai diversi gruppi a confronto (cfr tabella 13).

Tabella 13: risultati dell’analisi tramite t-test dei punteggi ottenuti dai tre gruppi partecipanti al progetto nel test psicomotorio TCR

Tabella 13: risultati dell’analisi tramite t-test dei punteggi ottenuti dai tre gruppi partecipanti al progetto nel test psicomotorio TCR

Valutazione dello schema corporeo

Nel seguente paragrafo vengono riportati i risultati ottenuti dai tre gruppi nella Prova del disegno dell’omino (Miller Assessment for Preschoolers; Miller L.J.; 1988 Rev.) per la valutazione dello schema corporeo.

Grafico 19: confronto tra i punteggi al pre-test e re-test del gruppo sperimentale nel test psicomotorio per l’organizzazione dello schema corporeo

Grafico 19: confronto tra i punteggi al pre-test e re-test del gruppo sperimentale nel test psicomotorio per l’organizzazione dello schema corporeo

Anche per la prova dello schema corporeo si apprezzano miglioramenti nei punteggi grezzi da parte di tutti i componenti del gruppo sperimentale (cfr grafico 19). Questi miglioramenti tuttavia si possono osservare anche nei due gruppi di controllo (riportati di seguito), in particolare nel gruppo di controllo a terra (cfr grafico 21).

Grafico 20: confronto tra i punteggi al pre-test e re-test del gruppo di controllo in acqua nel test psicomotorio per l’organizzazione dello schema corporeo

Grafico 20: confronto tra i punteggi al pre-test e re-test del gruppo di controllo in acqua nel test psicomotorio per l’organizzazione dello schema corporeo

Grafico 21: confronto tra i punteggi al pre-test e re-test del gruppo di controllo a terra nel test psicomotorio per l’organizzazione dello schema corporeo

Grafico 21: confronto tra i punteggi al pre-test e re-test del gruppo di controllo a terra nel test psicomotorio per l’organizzazione dello schema corporeo

L’ampiezza di tali miglioramenti e la loro presenza in tutti i gruppi, sia dei soggetti del gruppo di controllo in acqua (cfr grafico 20) che a terra (cfr grafico 21) sembra far presumere che anche questa competenza sia soggetta ad un effetto di sviluppo e non ad un intervento specifico e/o al ruolo delle attività in acqua in tal senso.

Per verificare questi aspetti è stata effettuata un’analisi tramite t-test per verificare la significatività dei miglioramenti nei tre gruppi (cfr tabella 14) che conferma l’assenza di risultati significativi nel confronto fra i diversi approcci.

Tabella 14: risultati dell’analisi tramite t-test dei punteggi ottenuti dai tre gruppi partecipanti al progetto nel test psicomotorio dell’omino

Tabella 14: risultati dell’analisi tramite t-test dei punteggi ottenuti dai tre gruppi partecipanti al progetto nel test psicomotorio dell’omino

 

ANALISI 2 (SOGGETTI A SVILUPPO TIPICO) - CONFRONTO DELLE PRESTAZIONI MEDIE PRE- E POST-TEST DEI TRE GRUPPI ALLE PROVE ESECUTIVE, PSICOMOTORIE E MOTORIE

Successivamente all’analisi dei punteggi ottenuti da ciascun soggetto appartenente al gruppo sperimentale, di controllo in acqua e di controllo a terra, sono stati osservati i punteggi grezzi medi al pre-test e i punteggi medi al re-test di ciascun gruppo e messi a confronto (cfr grafico 22).

Successivamente all’analisi dei punteggi ottenuti da ciascun soggetto appartenente al gruppo sperimentale, di controllo in acqua e di controllo a terra, sono stati osservati i punteggi grezzi medi al pre-test e i punteggi medi al re-test di ciascun gruppo e messi a confronto (cfr grafico 22).

Come emerge dal confronto fra la Tabella 15 e la Tabella 16 si evidenzia nel gruppo sperimentale un incremento nella media dei punteggi grezzi al re-test a livello di tutte le abilità valutate. Per rendere maggiormente visibile il confronto pre e post intervento, le medie dei punteggi vengono inserite nel grafico di seguito (grafico 22).

Grafico 22: Confronto delle medie dei punteggi grezzi pre- e post-intervento nel gruppo sperimentale

Grafico 22: Confronto delle medie dei punteggi grezzi pre- e post-intervento nel gruppo sperimentale

L’analisi delle prestazioni medie ai test è stata effettuata anche sui gruppi di controllo acqua e controllo terra, utilizzando la stessa procedura di confronto dei risultati. Di seguito si riportano i risultati.

L’analisi delle prestazioni medie ai test è stata effettuata anche sui gruppi di controllo acqua e controllo terra, utilizzando la stessa procedura di confronto dei risultati. Di seguito si riportano i risultati.

Nel gruppo di controllo acqua si riscontrano miglioramenti nelle medie dei punteggi a livello di performance motorie e psicomotorie, di minore entità rispetto al gruppo sperimentale; poco significativa risulta essere la modificazione delle prove esecutive, a conferma della necessità di un intervento specifico in tal senso per avere effetti nel breve termine. Nel grafico seguente vengono messe a confronto le medie dei punteggi nelle diverse prove prima e dopo l’intervento (grafico 23).

Nel gruppo di controllo acqua si riscontrano miglioramenti nelle medie dei punteggi a livello di performance motorie e psicomotorie, di minore entità rispetto al gruppo sperimentale; poco significativa risulta essere la modificazione delle prove esecutive, a conferma della necessità di un intervento specifico in tal senso per avere effetti nel breve termine. Nel grafico seguente vengono messe a confronto le medie dei punteggi nelle diverse prove prima e dopo l’intervento (grafico 23).

Tabella 20: Risultati gruppo di controllo terra al re-test (n= 5).

Tabella 20: Risultati gruppo di controllo terra al re-test (n= 5).

Anche nel gruppo di controllo a terra si riscontrano miglioramenti delle competenze, che come già descritto nell’analisi precedente risulterebbero compatibili con lo sviluppo evolutivo, tale evoluzione riguarda in maniera sovrapponibile sia le abilità motorie (APCM-2: equilibrio e coordinazione e coordinazione dinamica) e quelle psicomotorie (rappresentazione della figura umana e Test TCR). Non si riscontrano neanche in questo gruppo miglioramenti significatavi nelle performance delle prove esecutive, non allenate. Nel grafico seguente vengono messi a confronto i punteggi pre- e post-test (grafico 24).

Grafico 24: Confronto delle medie dei punteggi grezzi pre- e post-intervento nel gruppo di controllo a terra

Grafico 24: Confronto delle medie dei punteggi grezzi pre- e post-intervento nel gruppo di controllo a terra

 

ANALISI 3 (SOGGETTI A SVILUPPO ATIPICO) - CONFRONTO TRA LE PRESTAZIONI IN INGRESSO E IN USCITA ALLE SINGOLE PROVE DEI CASI CLINICI (N=2) E ANALISI DELLA RILEVANZA DI TRATTAMENTO TRAMITE RCI INDEX.

Durante la fase di valutazione iniziale nel gruppo sperimentale, sono stati individuati due soggetti definiti “a rischio”, in quanto i punteggi nelle diverse prove risultavano inferiori rispetto alla norma attesa per età in almeno 3 delle prove effettuate (rispettivamente 4 per il caso clinico N°1 e 3 per il caso clinico N°2).

Per questo motivo l’analisi dei dati di questi due soggetti è avvenuta in maniera distaccata rispetto al gruppo sperimentale, come gruppo clinico; i risultati ottenuti nei test sono stati convertiti in punteggi ponderati e di essi è stata analizzata la variazione e calcolata la rilevanza di trattamento, attraverso un indice sperimentale chiamato Reliable Change Index (RCI).

I risultati ottenuti dalla suddetta analisi vengono riportarti separatamente per ciascun caso clinico, nel presente paragrafo.

 

CASO N°1

Grafico 25: grafico di confronto tra punteggi ponderati al pre-test e al re-test nelle singole prove del caso clinico n°1

Grafico 25: grafico di confronto tra punteggi ponderati al pre-test e al re-test nelle singole prove del caso clinico n°1

NOTA: in questa analisi non viene tenuto in considerazione il test dei barattoli, in quanto la prova pilota proposta da Valeri et. Al. (2015) non fornisce ancora i dati normativi necessari per effettuare indagini statistiche.

Dall’osservazione dei punteggi ponderati ottenuti nei diversi test dal caso clinico n°1 emerge la difficoltà iniziale del bambino soprattutto nelle prove esecutive, quali test della statua e test dei labirinti, ma anche nella prova motoria di equilibrio e coordinazione e nella prova psicomotoria del disegno della figura umana.

In seguito all’intervento sperimentale si possono apprezzare differenti miglioramenti in queste prove, che portano il bambino in una condizione di normalità dei punteggi. Per verificare la significatività clinica di questo cambiamento, nella tabella 21 vengono riportati i risultati ottenuti dal calcolo dell’indice RCI per ogni singola prova, vengono evidenziati in giallo i dati significativi per RCI < -1,96, come da letteratura (Parsons, et al., 2009). Si evidenziano il test della statua, il test dei labirinti e il testdell’omino in cui il bambino ottiene risultati statisticamente significativi.

Tabella 21: tabella relativa al caso clinico n°1 contenente punteggi ponderati al pre-test e al re-test, deviazione standard al t0 e coefficiente alfa di ogni singolo test, necessari per il calcolo dell’RCI

Tabella 21: tabella relativa al caso clinico n°1 contenente punteggi ponderati al pre-test e al re-test, deviazione standard al t0 e coefficiente alfa di ogni singolo test, necessari per il calcolo dell’RCI

 

CASO n°2

Grafico 26: grafico di confronto tra punteggi ponderati al pre-test e al re-test nelle singole prove del caso clinico n°2

Grafico 26: grafico di confronto tra punteggi ponderati al pre-test e al re-test nelle singole prove del caso clinico n°2

Anche nel caso clinico n°2 si possono osservare difficoltà iniziali maggiori nelle prove esecutive (statua e labirinti) e nella prova psicomotoria dell’omino. Queste abilità hanno subito importanti miglioramenti in seguito al progetto sperimentale e tali variazioni sono osservabili nella tabella 22, nella quale vengono inseriti i risultati ottenuti dal calcolo dell’indice RCI per ogni singola prova, sono evidenziati in giallo i dati significativi per RCI < -1,96, che riguardano in particolare il test della statua, il test dei labirinti e il disegno dell’omino.

Tabella 22: tabella relativa al caso clinico n°2 contenente punteggi ponderati al pre-test e al re-test, deviazione standard al t0 e coefficiente alfa di ogni singolo test, necessari per il calcolo dell’RCI

Tabella 22: tabella relativa al caso clinico n°2 contenente punteggi ponderati al pre-test e al re-test, deviazione standard al t0 e coefficiente alfa di ogni singolo test, necessari per il calcolo dell’RCI

 

Tratto da www.neuropsicomotricista.it  + Titolo dell'articolo + Nome dell'autore (Scritto da...) + eventuale bibliografia utilizzata

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