CONCLUSIONI - Valutazione dello sviluppo motorio dei bambini nati pretermine

Alla luce di tutti i dati che sono stati acquisiti e analizzati in questo progetto possono essere delineati quelli che sono risultati essere i fattori maggiormente predittivi dello sviluppo motorio di un bambino.

Tra i fattori legati alla prematurità, è stato possibile evidenziare che l’età gestazionale e il punteggio Apgar al 1° minuto risultano parametri che possono guidare nell’identificazione precoce di quella popolazione di bambini che risulteranno, con una maggiore probabilità, a rischio di difficoltà motorie. 

Ampliando la ricerca anche ai fattori ambientali socio-economici è stato possibile evidenziare che tra i fattori familiari maggiormente predittivi per uno sviluppo motorio adeguato, risultano: il livello d’istruzione, il reddito e la presenza di fratelli e/o sorelle coetanei o con un massimo di due anni di differenza.

Il livello di istruzione e il reddito sono fattori strettamente connessi e perciò risulta difficile comprendere dalla ricerca che è stata svolta quale sia il fattore predominante; si ritiene però, che il livello d’istruzione, possa avere un ruolo più importante, in quanto oltre a permettere l’accesso a lavori meglio retribuiti permette l’accesso a conoscenze e informazioni che possono guidare i genitori a scelte migliori e più consapevoli nella crescita del loro bambino.

La presenza di fratelli e/o sorelle risulta evidentemente una risorsa importante per il bambino. I fratelli sono compagni di giochi, permettono di sperimentare le prime interazioni sociali, costringono il bambino ad una costante attività motoria durante l’arco di tutta la giornata, in quanto soprattutto quando i fratelli sono ancora piccoli passano gran parte della giornata insieme. I bambini, figli unici, non hanno la possibilità di esperire e vivere queste situazione. Si manifesta in questa differenza la condizione di vantaggio che i bambini con fratelli traggono e che si evidenzia empiricamente con una performance migliori al test.

Si ritiene utile approfondire l’influenza del processo di acquisizione della lateralità nello sviluppo motorio: durante lo svolgimento di questo progetto è stato possibile evidenziare, come la presenza di una lateralità ancora non definita, si correli con una performance migliore al test. Questa condizione è fonte di curiosità e interesse; si spera sarà possibile approfondire questi aspetti con ricerche future.

Infine, come è stato precedentemente evidenziato, non sempre il test Movement ABC-2 riconosce con precocità e affidabilità situazioni di rischio per lo sviluppo motorio, in particolare nella fascia d’età compresa tra 3 - 3 anni e 6 mesi. La ricerca scientifica ha già evidenziato come il MABC-2 risulti avere una difficoltà intrinseca nell’evidenziare con una buona specificità le condizioni davvero a rischio di difficoltà del movimento.

Anche questo aspetto del progetto è fonte di estremo interesse per un lavoro di approfondimento futuro.