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Caratteristiche socio–demografiche

Il campione finale risulta essere costituito da 10 bambini, 7 femmine e 3 maschi, compresi in una fascia di età dai 3 ai 15 anni con diagnosi di Paralisi Cerebrale Infantile. Tra i 10 bambini dello studio, vi sono 5 italiani e 5 migranti.

La maggior parte del campione è composto da soggetti femmine (70%); l’età media del gruppo di studio è 7.1 anni con una ds=3.7.

I bambini migranti rappresentano il 50% del campione, il paese maggiormente rappresentato è l’Egitto (4), mentre la Romania (1) è lo stato di appartenenza di una sola bambina.

Inoltre, dall’anamnesi familiare di ciascun soggetto del campione, abbiamo ricavato l’eventuale presenza di patologie nel gentilizio. Sono stati evidenziati casi familiari di ritardo del linguaggio, ipertensione arteriosa e diabete.

Una sola bambina risulta figlia unica, mentre i restanti soggetti del campione hanno almeno un fratello o una sorella sani con sviluppo fisiologico. Occorre però sottolineare una variabile importante nell’anamnesi familiare di una bambina migrante di 8 anni, da cui emerge che due fratelli sono deceduti in Egitto, in seguito a complicanze non meglio specificate.

Dall’analisi delle caratteristiche socio-demografiche emerge inoltre che i genitori dei bambini migranti sono generalmente di età inferiore a quelli dei soggetti italiani, in particolare per quanto riguarda l’età materna.

Nazionalità migranti

Valutazione dell’Indicatore Socio-economico (SES) attraverso l’Indice di Hollingshead

L’indicatore socio-economico (SES) del nucleo familiare ha concentrazione maggiore nella 1a fascia (50%). Il 40% dei nuclei familiari presi in considerazione nello studio, si descrivono nella 2a fascia.

Infine, solo un nucleo familiare (10%), è rappresentato dalla 3a fascia.

Le altre fasce indicate dal SES, fascia 4a e 5a (0%), non sono rappresentative di nessun nucleo familiare del campione in studio.

INDICATORE SES - MIGRANTI

INDICATORE SES - Italiani

Complessivamente, l’indicatore socio-economico (SES) delle famiglie italiane risulta maggiore rispetto a quello delle famiglie dei bambini migranti dello studio.

Valutazione del livello di compromissione neuromotoria secondo il Gross Motor Function Classification System (GMFCS)

Tutti i soggetti dello studio (100%) sono stati valutati oggettivamente attraverso il GMFCS per definire il livello di compromissione motoria.

Dai dati ottenuti, emerge che quattro (40%) bambini si classificano nel livello V di massima compromissione neuromotoria.

Le funzioni motorie degli altri sei (60%) bambini corrispondono al livello II della scala, ciò significa una difficoltà nelle competenze motorie evidente ma non grave.

GMFCS

Valutazione del Quoziente Intellettivo attraverso le Scale Wechsler e la Leiter International Scale

Dalla valutazione del Quoziente Intellettivo si evince che alla compromissione neuromotoria più grave corrisponde un QI molto inferiore ai limiti di norma. I due soggetti di 3 anni (Coppia 1), con tetraparesi e GMFCS livello V, hanno un QI nella fascia di Disabilità Intellettiva Grave. Le bambine di età superiore ai 10 anni, con GMFCS livello II, Coppia 2, sono state valutate con un QI corrispondente alla fascia di Ritardo Lieve.

La bambina migrante con GMFCS livello II di 8 anni, presenta notevoli difficoltà visuo-percettive, valutate con il test VMI al di sotto dei limiti di norma; per questo motivo non è stato possibile la somministrazione di un test di livello intellettivo, anche se possiamo ipotizzare un QI di livello Borderline, mentre alla bambina italiana a cui è accoppiata, è stata compilata una WPPSI-III nella norma, in cui però si evidenziano difficoltà visuo-percettive.

La Coppia 4, appare nella norma, ma è presente un ritardo del linguaggio. Infine, per quanto riguarda la Coppia 5, neanche alla bambina di 9 anni con GMFCS livello V, è stato possibile somministrare la Leiter International Scale a causa del deficit visuo-percettivo evidente. Per lei viene ipotizzato un Ritardo Medio, come la controparte italiana della coppia.

VALUTAZIONE DEL QUOZIENTE INTELLETTIVO

Coppia 1 (GMFCS V)

Ritardo Grave

Coppia 2 (GMFCS II)

Ritardo Lieve

Coppia 3 (GMFCS II)

Nella Norma

Coppia 4 (GMFCS II)

Nella Norma

Coppia 5 (GMFCS V)

Ritardo Medio

Valutazione dei punteggi delle Vineland Adaptive Behavior Scales (VABS)

Si procede all’analisi dei dati raccolti sulla valutazione delle Funzioni Adattive nei soggetti del campione ampiamente descritto precedentemente. Dall’intervista semi strutturata con i genitori, emergono dati importanti per la definizione del profilo funzionale di ciascun soggetto, e per la successiva attuazione di un progetto riabilitativo individualizzato.

Le VABS descrivono le competenze raggiunte dai soggetti valutati, con un’età equivalente e con una dicitura corrispondente a: Sotto la media, Sopra la media e Nella media, in confronto a quanto atteso per un soggetto con disabilità analoga. Si è deciso di utilizzare questa nomenclatura per avere la possibilità di attuare un confronto chiaro e sintetico delle Funzioni Adattive nei bambini con PCI italiani e migranti del campione.

Valutazione delle Funzioni Adattive nella Coppia 1

I bambini della Coppia 1 (Ritardo cognitivo grave, GMFCS V, 3 anni) presentano una grave compromissione neuromotoria caratterizzata da un importante ritardo dello sviluppo psicomotorio globale.

Il bambino italiano presenta punteggi lievemente superiori a quelli del bambino migrante nella subscala Comunicazione, in particolare per quanto riguarda quella Non Verbale, mentre non vi sono differenze significative per quanto riguarda le altre competenze, tutte al di sotto della media.

Subscala

Italiano

Migrante

Comunicazione

media

< media

Abilità Quotidiane

< media

< media

Socializzazione

< media

< media

Abilità Motorie

< media

< media

Valutazione delle Funzioni Adattive nella Coppia 2.

La Coppia 2 è costituita da una ragazza italiana di 15 anni e da una ragazza egiziana di 10 anni.

La differenzia di età potrebbe influire sulla valutazione delle funzioni adattive; dobbiamo tenere in considerazione eventuali dinamiche adolescenziali in atto nel soggetto con età maggiore.

La Coppia, presenta compromissioni neuromotorie nelle prassie più complesse; la disabilità cognitiva lieve emerge in particolare nel problem

solving nelle situazioni nuove ed impreviste. Le competenze adattive della ragazzina italiana in Comunicazione, Abilità Quotidiane e Socializzazione risultano molto al di sopra della norma e superiori alle stesse abilità valutate nella ragazzina migrante.

Subscala

Italiano

Migrante

Comunicazione

> media

Media

Abilità Quotidiane

> media

< media

Socializzazione

> media

Media

Abilità Motorie

< media

< media

Valutazione delle Funzioni Adattive nella Coppia 3

La Coppia 3 (nessun ritardo cognitivo, GMFCS II, 8 anni) è costituita da bambine di età omogenea con un profilo funzionale sufficientemente adeguato, con deficit nelle prassie maggiormente complesse e difficoltà visuo-percettive. Le Funzioni Adattive della bambina italiana si differenziano ampiamente nella subscala della Socializzazione, in cui la bambina migrante presenta notevoli difficoltà.

Subscala

Italiano

Migrante

Comunicazione

> media

> media

Abilità Quotidiane

media

Media

Socializzazione

> media

< media

Abilità Motorie

< media

< media

Valutazione delle Funzioni Adattive nella Coppia 4

La Coppia 4 confronta una bambina migrante di 4 anni da poco compiuti con un bambino italiano di quasi 4 anni. Il profilo funzionale dei due soggetti è simile e caratterizzato da un importante ritardo nell’acquisizione del Linguaggio Verbale (livello cognitivo nella norma). La GMFCS è di livello II. I risultati dell’analisi delle Funzioni Adattive non presentano differenze significative: entrambi i bambini, infatti, risultano al di sotto delle competenze attese per bambini di età e profilo omogenei.

Subscala

Italiano

Migrante

Comunicazione

< media

< media

Abilità Quotidiane

< media

< media

Socializzazione

< media

< media

Abilità Motorie

< media

< media

Valutazione delle Funzioni Adattive nella Coppia 5

La Coppia 5, infine, è costituita da due bambine con tetraparesi e GMFCS di livello V, la compromissione neuromotoria è grave ed influisce sulle capacità cognitive, che risultano in un ritardo medio. Le bambine hanno circa 9 anni. La bambina italiana presenta competenze lievemente migliori nelle subscale Comunicazione e Socializzazione rispetto alla bambina migrante, mostrando valori attesi per soggetti con un profilo omogeneo al suo.

Subscala

Italiano

Migrante

Comunicazione

media

< media

Abilità Quotidiane

< media

< media

Socializzazione

media

< media

Abilità Motorie

< media

< media

In generale, i dati ottenuti descrivono il comportamento adattivo dei minori migranti come inferiore rispetto a quello dei bambini italiani.

Nelle subscale Comunicazione e Socializzazione questa differenza sembra particolarmente evidente, mentre nelle restanti aree di valutazione Abilità Quotidiane e Abilità Motorie, i dati indicano difficoltà generalizzabili ai bambini con PCI sia italiani che stranieri.