Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Razionale e scopo

Scopo di questo lavoro è quello di approfondire le conoscenze relative agli effetti delle recenti proposte riabilitative per i disturbi della lettura in età evolutiva, che permette di raggiungere obiettivi specifici attraverso uno strumento ludico consolidato all’interno delle vite delle nuove generazioni: i videogiochi.

L’obiettivo di questa ricerca è quello di osservare i videogiochi da una diversa angolatura, che li vede spesso come elemento negativo in grado di causare problematiche cognitive e difficoltà interazionali per intravederne invece le potenzialità nella stimolazione di aree cerebrali specifiche per incrementare funzioni cognitive deficitarie, come già in letteratura è stato documentato per le funzioni motorie.

Il progetto pertanto ha previsto una attenta revisione della letteratura relativa all’utilizzo dei videogames applicati alla riabilitazione con particolare attenzione alla riabilitazione delle funzioni cognitive e abbiamo previsto una sperimentazione sul campo con i bambini.

Per questa seconda fase in particolare è stato condotto uno studio sperimentale che mettesse a confronto il training con gli Action Videogames sui bambini dislessici con i risultati ottenuti dal trattamento intensivo Rhythmic Reading Training (RRT), basato sulla metodologia classica, al fine di chiarire se effettivamente i videogiochi possano essere efficaci nel migliorare le abilità di lettura così come alcune abilità generali cognitive e neuropsicologiche.

 

Materiali e metodi

Partecipanti

Hanno partecipato a questo progetto sperimentale 24 bambini (comprendendo tutto il database), di età compresa tra 8 e 12 anni, scelti da un campione in lista d’attesa per l’intervento presso l’Istituto Scientifico “E. Medea” di Bosisio Parini. La diagnosi è stata posta sulla base dei criteri dell’ICD 10 (Wordld Health Organization 2010) che individua come dislessia una prestazione di correttezza e rapidità nelle prove di lettura di almeno 2 deviazioni standard inferiore rispetto alla media dell’età in almeno uno dei test, e con un QI nella norma (> 80).

Per poter accedere al progetto sperimentale i bambini selezionati

dovevano rispettare alcuni criteri di selezione:

  • Prima presa in carico riabilitativa per il recupero delle difficoltà di lettura (nessun trattamento pregresso e/o in corso).
  • Prestazioni in compiti di lettura (correttezza e/o rapidità) ≤ 2 ds (o 5%ile) rispetto alla media per età/classe (diagnosi di dislessia evolutiva).
  • Quoziente intellettivo nella norma (>75).
  • Età compresa tra gli 8 e i 14 anni.
  • Disponibilità di continuità al progetto (frequenza intensiva al trattamento trisettimanale).

La tabella successiva illustra le caratteristiche di partenza del campione sperimentale, prendendo in considerazione il quoziente intellettivo totale, l’età, la correttezza di lettura iniziale (AMTCZ) e la rapidità di lettura iniziale (AMTRSZ).

 

N° Bambini

Minimo

Massimo

Media

QI TOTALE

24

78

118

97,8

Età

24

8

14

9,8

AMTCZ

24

-7,12

-0,57

-2,5

AMTRSZ

24

-11,25

-0,23

-1,9

Tabella 1: Descrizione del campione totale partecipante al progetto

Successivamente i bambini sono stati divisi in due gruppi: il gruppo Attentional Training only (At only), che ha seguito il trattamento con Action Videogames e il gruppo del trattamento ritmico. La suddivisione è avvenuta in modo tale da garantire la comparabilità del campione, garantendo due gruppi che fossero per media età, QI e capacità di lettura il più possibile omogenei.

   

Bambini

Minimo

Massimo

Media

Wii

Only

QI Tot

12

78

118

96,5

 

Età

12

8

12

9,75

 

AMTCZ

12

-7,12

-0,57

-2,4

 

AMTRSZ

12

-11,25

-0,23

-2,3

Ritmico

QI Tot

12

86

114

99,4

 

Età

12

8

14

9,9

 

AMTCZ

12

-6,64

-0,88

-2,8

 

AMTRSZ

12

-4,14

-0,41

-1,4

Tabella 2: Confronto tra i due gruppi utilizzati per lo studio sperimentale

Un confronto (t-test) tra gruppi relativamente ai valori riportati in tabella 2 ha confermato l’assenza di differenze significative sia per quanto riguarda le caratteristiche generali, sia per i risultati dei test di lettura (tutti p-value >.05).

 

Test di Valutazione

Tutti i bambini che hanno partecipato a questo progetto sono stati testati prima e dopo il trattamento attraverso una serie di prove atte a valutare le loro abilità di: lettura, attenzione focalizzata e sostenuta, coordinazione occhio-mano, Diadococinesi e funzionalità callosale. Tutti i test somministrati forniscono tarature per età e punteggi validi e affidabili. Di seguito verrà riportato un elenco descrittivo delle prove utilizzate:

  • Test di lettura: “Prove di rapidità e correttezza nella lettura del gruppo MT”. Questo test permette di verificare le abilità di lettura di testi e fornisce punteggi di velocità e accuratezza separati. I brani hanno difficoltà crescente a seconda della classe frequentata dal bambino. Questo test viene utilizzato per rilevare le caratteristiche della lettura (velocità di lettura e tipologia di errori). Dalle prove si ottengono risultati grezzi che poi vengono trasformati in z-scores in relazione alla media per età e/o alla classe.
  • Lettura di singole parole/non parole. “Batteria per la valutazione della dislessia e disortografia evolutiva”. Queste prove permettono di valutare sia l’accuratezza (espressa in numero di errori) che la rapidità di lettura di parole e non parole isolate. Vengono utilizzate liste di parole ( 4 liste di 24 parole ciascuna) e liste di non parole (3 liste di 16 non parole ciascuna). Dalle prove si ottengono risultati grezzi che poi vengono trasformati in z-scores in relazione alla media per età e/o alla classe.
  • Prova sulle funzioni Callosali: “ Test di trasferimento callosale dell’informazione tattile”. Fornisce indicazioni circa la connessione interemisferica. Il test viene sottoposto a occhi chiusi con i palmi delle mani rivolti verso l’alto. La prima parte è di tipo intra-manuale, ovvero al soggetto viene chiesto di toccarsi con il pollice il punto del dito (prossimale o distale), della stessa mano che gli è stato appena toccato dall’esaminatore; questa operazione viene effettuata sia sulla mano destra che su quella sinistra. La seconda parte è di tipo inter-manuale, quindi al soggetto viene toccato un punto delle dita (distale o prossimale) di una mano ed egli deve toccare lo stesso punto sull’altra mano con il pollice appartenente alla mano che non viene toccata dalla matita; anche questa operazione viene fatta sia sulla destra che sulla sinistra. Non essendo presenti norme per l’età evolutiva abbiamo deciso arbitrariamente di mantenere i risultati con punteggi grezzi e confrontarli all’interno del gruppo dei bambini valutati.
  • Diadococinesi semplice e complessa. Fornisce indicazioni circa la capacità di effettuare movimenti rapidi e alternati. Il test è diviso in due parti: la prima parte è dedicata ai movimenti simmetrici delle due mani: prima prova: prono-supinazione; seconda prova: palmo pugno. La seconda parte è dedicata ai movimenti asimmetrici delle due mani. Si chiede al soggetto di fare il movimento per 15 volte, si cronometra il tempo di esecuzione, il numero degli errori e la qualità di esecuzione del movimento (punteggi da 1 scarso a 5 eccellente).
  • Attenzione. “ANT: Amsterdam Neuropsychological Tasks”. Nella batteria di Test ANT vengono valutate in modo standardizzato e sistematico funzioni neurocognitive sia per uso clinico che per ricerche scientifiche. I compiti computerizzati sono indipendenti dalle capacità verbali e, resi per questo, adatti a una fascia di età che va dai bambini prescolari agli anziani, la batteria è standardizzata dai 4 ai 68 anni di età e fornisce valori in z-scores; i risultati ottenuti possono essere visionati come grafici a barre (z-scores) o grafici a linee (performance in base alle età). Le prove selezionate per questa ricerca sono:
  • Baseline Speed (BS): questo test fornisce un livello di base della velocità di risposta (arousal). Il test viene diviso in due parti che si differenziano per la mano utilizzata nel dare la risposta allo stimolo; nella parte uno viene utilizzata la mano non dominante. Al soggetto viene chiesto di stare concentrato su una croce posta al centro dello schermo e di schiacciare un tasto, a seconda della mano richiesta, il più velocemente possibile tutte le volte che vede comparire un quadrato.
  • Flanker (FL): questo test fornisce indicazioni circa l’attenzione selettiva con compiti di interferenza. Il test viene diviso in due livelli. Nel livello uno compare una griglia composta da un quadrato centrale più altri otto intorno (flanker), il soggetto deve prestare attenzione solo al colore del quadrato centrale. Se il colore del quadrato centrale è blu deve schiacciare il tasto corrispondente alla mano sinistra; se invece è giallo il tasto corrispondente alla mano destra. I flanker possono essere compatibili (dello stesso colore del quadrato centrale) o neutri (di un altro colore: verdi). Al soggetto viene inoltre consigliato di tenere entrambi gli indici posizionati sui tasti da schiacciare per cercare di rispondere il più velocemente possibile. Nella parte due viene richiesto lo stesso compito ma i flanker possono essere compatibili (quadrato centrale e flanker hanno lo stesso colore blu o giallo) o incompatibili (quadrato centrale e flanker hanno colori opposti). Anche in questa prova al soggetto è richiesto di schiacciare il tasto corrispondente alla mano sinistra se il quadrato centrale è blu; se invece è giallo il tasto corrispondente alla mano destra.
  • Gaze-Arrow Cueing (GAC): questo test fornisce indicazioni circa l’orientamento implicito dell’attenzione. Il test è composto da una sola parte. Al soggetto è richiesto di tenere lo sguardo fisso su di una croce nel centro dello schermo; un pallone verde può comparire o a destra o a sinistra della croce e il soggetto deve schiacciare un tasto con l’indice della mano destra se il pallone compare a destra della croce, con l’indice della mano sinistra se il pallone compare a sinistra della croce. Se invece compaiono “xx” rosse il soggetto deve schiacciare simultaneamente entrambi i tasti, destro e sinistro. Appena prima della comparsa del pallone possono comparire dei segnali di avvertimento che però non dicono necessariamente la parte giusta dalla quale comparirà il pallone; possono essere frecce o facce orientate verso destra o verso sinistra.
  • Go-Nogo (GNG): il test fornisce indicazioni circa l’inibizione della risposta, è composto da due parti che si differenziano per la quantità di stimoli go-nogo (parte prima stimolo go-nogo 50%-50% e parte seconda stimolo go-nogo 75%-25%). Gli stimoli go, ovvero quelli ai quali il soggetto deve rispondere schiacciando il tasto corrispondente alla mano dominante, sono quadrati aperti; mentre gli stimoli nogo, ai quali il soggetto non deve rispondere sono quadrati chiusi.
  • Tracking (TR): il test fornisce indicazioni circa la coordinazione visuo- motoria, è composto da due parti. Al soggetto è richiesto di spostare un pallino all’interno di un percorso circolare senza uscire dalle due linee che costituiscono il bordo del cerchio. Nella parte uno viene chiesto al soggetto di utilizzare la mano sinistra (indipendentemente dalla dominanza) e il pallino viene spostato in senso antiorario, mentre nella seconda parte viene utilizzata la mano destra e il pallino viene spostato in senso orario.

I bambini partecipanti al progetto sono stati valutati prima e dopo il trattamento. Il tempo impiegato per la valutazione è stato di circa 1 ora e 30 minuti con la possibilità, secondo la necessità del singolo bambino, di fare una pausa di circa 10 minuti a metà valutazione. Alcuni test sono stati eseguiti dal sottoscritto, altri da alcune psicologhe. Per garantire una maggiore affidabilità dei risultati, la correzione è avvenuta con la supervisione della responsabile del progetto (Dott.sa Maria Luisa Lorusso).

 

Trattamento

Il trattamento AT only prevedeva 9 sedute complessive di lavoro, trisettimanali, della durata di 90 minuti ciascuna (40 minuti di training, seguiti da 10 minuti di pausa e ancora 40 minuti di training), per un periodo complessivo di 3 settimane che avuto luogo presso l’Istituto Scientifico “E. Medea” di Bosisio Parini nel periodo compreso tra Giugno e Agosto 2016.

Il training prevedeva l’utilizzo della console Nintendo WII e del software ad essa associato “Rayman Raving Rabbits”. All’interno del software “Rayman Raving Rabbits” è stato scelto uno specifico minigioco: La caccia al coniglio, nel quale ai bambini è richiesto di catturare più conigli possibili senza perdere vite. I bambini affrontano il gioco in prima persona e i conigli vengono catturati con delle ventose che vengono sparate schiacciando un pulsante posizionato sul controller (Telecomando Wii o Wiimote), tenuto abitualmente nella mano destra, che deve essere ricaricato ogni cinque ventose sparate utilizzando il Nunchuck, tenuto nella mano sinistra. Nel gioco è possibile anche catturare i conigli o respingerne i colpi utilizzando una catena che compare schiacciando un pulsante posizionato sulla base inferiore del Nunchuck nella mano sinistra.

La tipologia di gioco utilizzata nel progetto di ricerca è sempre la stessa (caccia ai conigli), ma per rendere più stimolante il gioco il bambino può scegliere fra 10 diverse ambientazioni (Far West, spiaggia, ditta dismessa, ecc.) e 3 diverse modalità di gioco: sopravvivenza (obiettivo: arrivare alla fine dello schema senza perdere l’unica vita a disposizione), tempo (obiettivo: finire lo schema più velocemente possibile per poter abbassare il record di tempo) e punteggi (obiettivo: catturare più conigli possibili senza perdere vite per poter accumulare il punteggio maggiore).

Tale tipologia di videogioco è stata selezionata in riferimento agli studi descritti nei capitoli precedenti in merito alle caratteristiche di efficacia dei videogiochi d’azione. Si tratta pertanto di un particolare tipo di gioco che richiede azioni motorie veloci, spazialmente in linea con il mondo visivo dettagliato dell’ambiente del gioco. Nello specifico il giocatore si muove in prima persona in una battaglia a colpi di ventose contro una banda di coniglietti armati; è richiesta una buona dose di attenzione visiva, in quanto viene costantemente richiesto di monitorare la periferia e di seguire tanti oggetti che si muovono velocemente, ignorando i distrattori; gli eventi sono largamente distribuiti e imprevedibili, e richiedono risposte veloci e ben finalizzate.

Il trattamento ritmico (RRT) ha avuto anch’esso la durata di tre settimane, per tre volte alla settimana. La durata di ogni incontro era la medesima, quindi 1 h 30 minuti, suddivisa in 40 minuti di trattamento, 10 di pausa e altri 40 di training.

Il software prevede una serie di esercizi a difficoltà crescente, suddivisi in tre livelli, organizzati per gruppi di esercizi.

Il primo livello consiste nella lettura di sillabe. È diviso in cinque sottolivelli:

  1. Lettura di sillabe
  2. Lettura di gruppi ortografici difficili
  3. Individuazione di una sillaba all’interno di un elenco di sillabe
  4. Lettura melodica di sillabe e gruppi difficili
  5. Lettura melodica di sillabe e individuazione di una sillaba all’interno di un elenco.

Il secondo livello riguarda la fusione di sillabe, e consiste nel pronunciare la parola per intero che viene formata dalle sillabe che si illuminano sullo schermo. È suddiviso anch’esso in cinque sottolivelli:

  1. Matrice con sillabe che si illuminano - parole
  2. Matrice con sillabe che si illuminano - Non parole
  3. Fusione – parole
  4. Fusione – Non parole
  5. Matrice di lettere senza spazi – parole e non parole

Il terzo livello mette alla prova il soggetto con la lettura di parole e non parole. I sottolivelli sono:

  1. Lettura di parole accompagnata da ritmo
  2. Individuazione di parole appartenenti alla stessa categoria
  3. Lettura di non parole
  4. Lettura di filastrocche
  5. Lettura melodica di frasi di parole e di non parole, accompagnate da ritmo.

La riproduzione degli esercizi è sempre associata a un sottofondo musicale, che può variare dal comune suono tipico del metronomo, alla melodia vera e propria (Inno alla gioia). La velocità di riproduzione è tarabile e sempre crescente all’interno di un sotto-livello di tre step: l’esercizio inizia con la velocità più lenta impostata e si conclude con la più veloce. Inoltre è possibile attivare la randomizzazione degli schemi, al fine di evitare la riproduzione delle stesse sequenze di stimoli, cercando di evitare una memorizzazione dei livelli da parte dei bambini.

Il software è stato reso disponibile con due pacchetti di stimoli, proprio per rendere possibile la variazione della proposta, per tutta la durata del training.

Il programma è pensato in modo che il bambino debba prestare attenzione in maniera prolungata agli stimoli. Questo compito diventa sempre più difficile al crescere della velocità di comparsa degli stimoli e al crescere del numero di stimoli. Gli schemi più grandi, infatti, richiedono una capacità attentiva notevole affinché chi legge non perda nessuno stimolo. Questa richiesta viene unita, in alcuni livelli, a quella di battere le mani quando viene letta una sillaba precisa, precedentemente dichiarata. Il bambino, quindi, non deve solo prestare attenzione a tutte le sillabe, ma inoltre gli viene richiesto di mantenere attiva la memoria di lavoro per concentrarsi anche sulla sillaba target.

 

Risultati

Abilità di lettura

Dopo la differenziazione dei due gruppi in “Attentional Training -AT only” e “training ritmico” (rhythmic), sono state condotte analisi statistiche sui risultati dei due gruppi al pre-test e al post-test, prima di tutto per verificare che i gruppi fossero perfettamente confrontabili nelle loro abilità iniziali, e poi per verificare la presenza di eventuali cambiamenti rispetto ai livelli di partenza. I parametri esaminati sono correttezza e rapidità di lettura del testo.

 

F

Sig.

t

df

p-value

         

AMTCZ Equal variances assumed

AMTRSZ Equal variances assumed

,814

1,517

,377

,231

,663

-1,068

22

22

,515

,297

Tabella 3: Analisi sulle differenze iniziali in lettura

Come visibile dai risultati riportati nella tabella 3, i valori iniziali non mostrano differenze significative né nella correttezza (p=,515), né nella rapidità di lettura (p=,297).

Dopo il trattamento sono state eseguite delle analisi statistiche (t-test per variabili appaiate) per verificare se i cambiamenti osservati fossero o meno significativi.

GROUP

 

Mean

N

Std. Deviation

p-value

ATonly

Pair 1 MEDACORR MEDBCORR

Pair 2 MEDARAP

MEDBRAP Pair 1 MEDACORR

MEDBCORR Pair 2 MEDARAP

MEDBRAP

-1,971

12

1,6314

,296

,094

,029

,011

rhythmic

-1,615

-2,965

-2,497

-2,301

-1,697

-2,508

12

12

12

12

12

12

1,1477

1,7149

2,1401

1,8519

1,7016

2,2863

 

-1,206

12

,99318

Tabella 4: comparazione dei risultati pre-post test

Come visibile, solo il trattamento ritmico produce dei miglioramenti statisticamente significativi in entrambe le variabili (p=,029; p=,011), provocando un aumento di quasi una d.s. Il grafico seguente, fig.1, mostra le differenze tra i cambiamenti ottenuti nei due gruppi rispetto alle abilità di lettura (correttezza e velocità). Come indicato nella Tabella 5, il trattamento ritmico risulta più efficace, soprattutto per quanto riguarda la variabile rapidità.

GROUP

N

Mean

Std. Deviation

p-value

MEDDCORR ATonly

rhythmic

MEDDRAP ATonly

rhythmic

12

,3567

1,12605

,548

,107

12

12

,6039

,4675

,83544

,88312

12

1,3019

1,47331

Tabella 5: Cambiamenti dei due gruppi nelle abilità di lettura

Figura 1: Differenze tra miglioramenti nella lettura nei due gruppi in punti z

Figura 1: Differenze tra miglioramenti nella lettura nei due gruppi in punti z

Analisi capacità attentive

Per indagare le abilità attentive e il loro cambiamento da prima a dopo il training, sono stati utilizzati alcuni esercizi presenti nel software per computer “Amsterdam Neuropsychological Tasks (ANT)”. Anche per questi parametri sono stati eseguiti test di valutazione prima e dopo il trattamento.

Flanker (Fl)

Le variabili prese in esame sono: tempo di reazione impiegato dal soggetto per reagire allo stimolo compatibile nella parte 1 (Zc1_fl), numero degli errori commessi dal soggetto per gli stimoli compatibili nella parte 1 (Zec1_fl), tempo di reazione impiegato dal soggetto per reagire a stimoli neutri nella parte 1 (Zn1_fl), numero di errori commessi dal soggetto per gli stimoli neutri nella parte 1 (Zen1_fl), tempo di reazione per reagire allo stimolo compatibile nella parte 2 (Zc2_fl), numero di errori commessi dal soggetto per gli stimoli compatibili nella parte 2 (Zec2_fl), tempo di reazione impiegato dal soggetto per reagire a stimoli incompatibili nella parte 2 (Zi2_fl), numero di errori commessi dal soggetto per gli stimoli incompatibile nella parte 2 (Zei2_fl). Nella parte 1 gli stimoli possono essere compatibili se dello stesso colore dei flanker (giallo o blu) e neutri se sono di un altro colore (verde). Nella parte 2 invece gli stimoli possono essere compatibili al flanker (gialli o blu), e incompatibili se il quadrato centrale e flanker hanno colori opposti (quadrato centrale blu e flanker giallo, quadrato centrale giallo e flanker blu) .

Nella tabella 6 sono inseriti i valori riguardanti il pre-test. Non sono risultate differenze iniziali significative tra i due gruppi.

Group

N

Mean

Std. Deviation

p-value

A'Zc1_fl ATonly

rhythmic

A'Zec1_fl ATonly

rhythmic

A'Zn1_fl ATonly

rhythmic

A'Zen1_fl ATonly

rhythmic

A'Zc2_fl ATonly

rhythmic

A'Zec2_fl ATonly

rhythmic

A'Zi2_fl ATonly

rhythmic

A'Zei2_fl ATonly

rhythmic

12

-,7167

,4275

ns

10

12

10

12

10

12

10

12

10

12

10

12

10

12

-,2800

,0833

,1690

-,7308

-,2250

,1517

,2100

-,3075

-,0170

-,0233

,9900

-,2092

,2670

,4025

1,2725

,5119

,5795

,4431

1,5285

,7525

,6146

,4947

,9942

,4167

1,7448

,5745

1,5835

1,1079

ns ns ns ns ns ns

ns

10

,4300

1,2324

 

Tabella 6: Analisi dei risultati pre-trattamento nella prova Flanker

Alla fine del trattamento, la prova è stata eseguita nuovamente e i dati sono stati analizzati mettendo a confronto le differenze tra i miglioramenti maturati tra i due gruppi.

GROUP

N

Mean

Std. Deviation

p-value

d'Zc1_fl ATonly rhythmic

d'Zec1_fl ATonly rhythmic

d'Zn1_fl ATonly rhythmic

d'Zen1_fl ATonly rhythmic

d'Zc2_fl ATonly rhythmic

d'Zec2_fl ATonly

rhythmic d'Zi2_fl ATonly

rhythmic d'Zei2_fl ATonly

rhythmic

12

12

12

12

12

12

12

12

12

12

12

12

12

12

12

12

-,1867

,1408

,13

,13

-,3692

-,3058

,08

,04

-,3683

-,1292

,582

-,583

-,4133

-,4192

,2175

,1258

,3876

1,7174

,711

,646

,4056

,9453

,875

,450

,5152

,4601

,7640

1,2394

,3974

,5988

1,0871

,8867

,526

,995

,833

,885

,243

,011

,978

,823

Tabella 7: Differenze miglioramenti post-trattamento

Dai risultati si nota una differenza significativa tra i gruppi, sulla variabile numero di errori commessi per stimolo compatibile nella parte 2.

 

Figura 2: Differenze miglioramenti nelle variabili della prova Flanker

Figura 2: Differenze miglioramenti nelle variabili della prova Flanker

Gaze arrow cueing (GAC)

Nella prova vengono confrontate le differenze iniziali e finali tra destra e sinistra nel costo di trial in cui il suggerimento fosse dato da uno sguardo (gaze) o da una freccia (arrow). Con il concetto di costo si indica il tempo che il soggetto perde nel passare da un suggerimento (cue) ingannevole allo stimolo bersaglio.

La tabella 8 mostra le analisi eseguite sui risultati al pre test. Non vi è nessuna differenza significativa nei livelli iniziali.

GROUP

N

Mean

Std. Deviation

p-value

A'cost_gl ATonly

rhythmic

A'cost_gr ATonly rhythmic

A'cost_al ATonly rhythmic

A'cost_ar ATonly rhythmic

12

10

12

10

12

10

12

10

3,92

-12,80

-58,17

-67,90

122,50

93,60

-124,75

-86,70

80,335

74,891

71,901

126,706

77,595

96,960

66,401

106,618

,622

,823

,446

,318

Tabella 8: risultati pre-test Gaze Arrow Cue

La tabella 9 indica le differenze tra i cambiamenti nel costo nei due gruppi. Come si può vedere dai risultati un solo dato varia in modo significativo: il costo dovuto a suggerimento arrow a destra. Si nota anche una lieve differenza nel costo gaze a sinistra.

GROUP

N

Mean

Std. Deviation

p-value

D'cost_gl ATonly

rhythmic

D'cost_gr ATonly rhythmic

D'cost_al ATonly

rhythmic

D'cost_ar ATonly rhythmic

12

10

12

10

12

10

12

10

34,00

-2,80

6,67

14,30

-26,92

-37,30

41,83

-22,40

60,304

69,144

91,490

71,095

75,349

99,687

76,297

99,643

,197

,832

,784

,102

Tabella 9: differenze nel costo gaze destra-sinistra e arrow destra-sinistra

Per fornire una spiegazione dei risultati visiva verranno inseriti i grafici relativi alle differenze nel costo tra le variabili arrow destra-sinistra e gaze destra-sinistra, nella figura 3, in cui è possibile osservare un miglioramento da parte del gruppo At only in quanto mostra un’aumentata capacità di focalizzazione soprattutto a destra, mentre il gruppo del trattamento ritmico, mostra un peggioramento globale nelle abilità di focusing.

Figura 3: differenze cambiamenti costi arrow e gaze destra-sinistra

Figura 3: differenze cambiamenti costi arrow e gaze destra-sinistra

Tracking (TR)

Anche per questo test sono state effettuate le analisi di prestazione iniziali per osservare la presenza o meno di differenze significative.

Come riportato nella tabella 10, non sono osservate differenze significative tra i due gruppi.

GROUP

N

Mean

Std. Deviation

p-value

A'ZPfil_tr ATonly

rhythmic

A'ZDal_tr ATonly

rhythmic

A'ZPfir_tr ATonly

rhythmic

A'ZDar_tr ATonly

rhythmic

A'ZPfi_tr ATonly

rhythmic

A'ZDa_tr ATonly

rhythmic

12

,4375

1,2115

,999

10

12

10

12

10

12

10

12

10

12

,4370

,9242

,8230

,7467

,5470

1,2592

1,1820

,5925

,5790

1,0933

1,4704

1,6414

2,7329

1,7837

1,5504

1,8119

1,7467

1,4148

1,3244

1,6182

,916

,785

,920

,982

,907

10

1,0030

1,9667

 

Tabella 10: pre test Tracking

Sono poi stati confrontati i dati delle differenze dei miglioramenti tra i due gruppi (tabella 11), che evidenziano una differenza nella risposta verso destra nei due gruppi.

GROUP

N

Mean

Std. Deviation

p-value

d'ZPfil_tr ATonly

rhythmic d'ZDal_tr ATonly

rhythmic d'ZPfir_tr ATonly

rhythmic d'ZDar_tr ATonly

rhythmic d'ZPfi_tr ATonly

rhythmic d'ZDa_tr ATonly

rhythmic

12

-,6100

1,2434

,251

10

12

10

12

10

12

10

12

10

12

10

,4930

-,9667

-,3230

-,4050

1,3930

-,6575

-,0050

-,5092

,8560

-,8125

-,1640

2,9440

1,5998

1,2675

,9567

4,6678

1,1526

,8410

1,0290

3,7700

1,2551

,8333

,315

,206

,152

,242

,178

Tabella 11: differenze dei risultati Tracking

Il grafico in figura 4 mostra le differenze tra i due gruppi nelle variabili interessate dalla prova.

Figura 4: andamento delle differenze tra cambiamenti, indagate con la prova Tracking

Figura 4: andamento delle differenze tra cambiamenti, indagate con la prova Tracking

Go-nogo (GNG)

Di seguito vengono confrontate le variabili nella parte al pre-test nei due gruppi: tempi di reazione impiegati nel reagire correttamente agli stimoli target (Zh_gng), numero di omissioni di target (Zm_gng).

La tabella 12 non riporta alcuna differenza iniziale significativa.

GROUP

N

Mean

Std. Deviation

p-value

A'Zh_gng ATonly

rhythmic

A'Zm_gng ATonly

rhythmic

A'Zf_gng ATonly

rhythmic

12

,0467

,7249

,168

10

12

10

12

10

,6910

,1867

-,2820

,8167

,4300

1,3465

,7865

,3900

1,5973

1,4776

,102

,565

Tabella 12: confronto tra le variabili indagate pre-trattamento

I punteggi ottenuti dopo il trattamento, sono stati analizzati e le differenze tra i cambiamenti nei due gruppi confrontate. La tabella 13 evidenzia una differenza tra i gruppi solo nel numero di omissioni al target, evidenziando un miglioramento nel gruppo At only.

GROUP

N

Mean

Std. Deviation

p-value

d'Zh_gng ATonly

rhythmic d'Zm_gng ATonly

rhythmic

D'Zf_gng ATonly

rhythmic

12

-,0625

,5162

,295

10

12

10

12

10

-,4140

-,2442

,4060

-,2050

,1200

,9857

,9650

1,0776

1,8387

,9813

,151

,622

Tabella 13: differenze cambiamenti variabili Go-Nogo

La figura 5 mostra graficamente la variazione dei gruppi.

Figura 5: grafico della differenza tra le variabili Go-Nogo

Figura 5: grafico della differenza tra le variabili Go-Nogo

Baseline (BS)

Anche in questo test sono stati analizzati i risultati ottenuti dai due gruppi prima del trattamento. Il campione statistico per quanto riguarda il gruppo ritmico, tuttavia, non è significativo, in quanto composto unicamente da due soggetti.

Come mostrato dalla tabella successiva non sono state riscontrate differenze significative tra i due gruppi.

GROUP

N

Mean

Std. Deviation

p-value

A'Ntot_bs ATonly

rhythmic

A'Z_bs ATonly

rhythmic

A'ZS_bs ATonly

rhythmic

10

65,20

1,033

,031

2

10

2

10

67,50

,1160

-,8050

,5050

2,121

1,1808

1,7748

1,3624

,365

,443

2

-,3050

,6576

 

Tabella 14: Risultati pre-test tra i due gruppi

Dopo il ciclo di trattamenti sono stati ri-analizzati i risultati e confrontate le differenze degli output tra i due gruppi.

La tabella 15 mostra assenza di differenze significative tra i gruppi.

GROUP

N

Mean

Std. Deviation

p-value

d'Ntot_bs ATonly

rhythmic d'Z_bs ATonly

rhythmic

9

,44

2,068

,154

2

9

-2,00

,388

1,414

1,2030

,449

2

1,105

,7142

 

Tabella 15: differenze dei risultati pre-post.

Analizzando il grafico in figura 6, e riferendosi unicamente al gruppo del trattamento Wii, numericamente più consistente, si può notare un lieve miglioramento nella correttezza e nella rapidità di risposta allo stimolo.

Figura 6: Confronto grafico tra differenze. Prova Baseline

 

Figura 6: Confronto grafico tra differenze. Prova Baseline

Correlazione tra le abilità di lettura e le abilità attentive

Tra le analisi dei risultati, si è pensato, anche, di provare a costruire una correlazione tra i miglioramenti delle capacità attentive, misurate attraverso il programma ANT e le abilità di lettura.

La tabella sottostante riporta la correlazione tra le abilità di lettura nei due gruppi e le capacità di focusing misurate con il test Gaze Arrow Cue, che ha mostrato una variazione significativa tra pre e post test. I risultati ottenuti nella differenza del costo arrow destra-sinistra sono stati correlati con la correttezza e la rapidità di lettura.

L’unica correlazione significativa è presente tra il costo verso sinistra e la correttezza nella lettura del brano MT nel gruppo del trattamento ritmico (sig. ,039).

GROUP

   

DMTC

Z

DMTR_S

Z

DLETPT

Z

DLETPE

Z

DNPT

Z

DNPE

Z

ATonly

D'cost_al

Pearson

Correlatio n

,108

,036

-,116

,031

-,167

-,427

   

Sig. (2-

tailed)

,739

,911

,720

,923

,604

,166

   

N

12

12

12

12

12

12

 

D'cost_a r

Pearson

Correlatio n

,325

-,258

-,432

,213

-,313

-,019

   

Sig. (2-

tailed)

,302

,419

,161

,506

,322

,952

   

N

12

12

12

12

12

12

rhythmi c

D'cost_al

Pearson

Correlatio n

-,658(*)

-,380

,471

-,313

,087

-,248

   

Sig. (2-

tailed)

,039

,278

,169

,379

,812

,490

   

N

10

10

10

10

10

10

 

D'cost_a r

Pearson

Correlatio n

-,260

-,259

,245

-,387

,010

-,147

   

Sig. (2-

tailed)

,468

,471

,496

,269

,978

,685

   

N

10

10

10

10

10

10

Tabella 16: Correlazioni tra differenze costo Arrow left-right e abilità di lettura.

Sono stati poi confrontati i risultati espressi dal test Go-Nogo con le medesime abilità di lettura.

La tabella 17 ne riporta i risultati. La tabella mostra correlazione significativa nel gruppo At only tra il tempo di reazione allo stimolo e il numero di errori nella lettura di parole, mentre nel gruppo ritmico abbiamo una correlazione tra il numero di omissioni e l’accuratezza di lettura nel brano.

GROUP

   

DMTCZ

DMTR_SZ

DLETPTZ

DLETPEZ

DNPTZ

DNPEZ

ATonly

d'Zh_gng

Pearson

Correlation

-,189

-,188

-,136

,636(*)

-,294

,419

   

Sig. (2-

tailed)

,557

,559

,674

,026

,353

,175

   

N

12

12

12

12

12

12

 

d'Zm_gng

Pearson

Correlation

-,386

-,519

,394

-,202

,389

-,195

   

Sig. (2-

tailed)

,216

,084

,205

,529

,211

,544

   

N

12

12

12

12

12

12

rhythmic

d'Zh_gng

Pearson

Correlation

,630

,141

,115

,176

,319

-,033

   

Sig. (2-

tailed)

,051

,697

,751

,626

,368

,927

   

N

10

10

10

10

10

10

 

d'Zm_gng

Pearson

Correlation

,711(*)

,560

-,343

,158

,021

,182

   

Sig. (2-

tailed)

,021

,093

,331

,663

,955

,616

   

N

10

10

10

10

10

10

Tabella 17: correlazione dati Go-Nogo e abilità di lettura

Risultati analisi neuropsicologiche

La batteria di valutazione, come riportato nella descrizione dei test, comprendeva anche due prove neuropsicologiche: la prova di trasferimento callosale e la diadococinesi. Anche per questi parametri è stata effettuata un’analisi dei dati per definire o meno un miglioramento delle capacità indagate.

I miglioramenti ottenuti nella prova della misurazione della diadococinesi sono presenti, pur non essendo così evidenti.

I parametri osservati sono stati: tempo nelle prove simmetriche (diadocst); errori nelle simmetriche (diadocse); qualità nelle simmetriche (diadocsq); tempo nelle prove asimmetriche (diadocast); errori nelle asimmetriche (diadocase); qualità nelle asimmetriche (diadocasq); differenza tempo simmetriche-asimmetriche (diadocdt); differenza errori simmetriche-asimmetriche (diadocde); differenza qualità simmetriche-asimmetriche (diadocdq).

La tabella seguente mette a confronto i punteggi di partenza ottenuti dai campioni dei due gruppi prima dei rispettivi trattamenti. Osservando i valori di p-value, si notano differenze quasi significative tra i due gruppi in due parametri: errori e qualità nelle simmetriche (Adiadocse p=,017); (Adiadocsq p=,013).

GROUP

N

Media

Deviazione std.

p-value

AT-only

Adiadocst

rhytmic

AT-only

Adiadocse

rhytmic

AT-only

Adiadocsq

rhytmic

AT-only

Adiadocast

rhytmic

AT-only

Adiadocase

rhytmic

AT-only

Adiadocasq

rhytmic

AT-only

Adiadocdt

rhytmic

AT-only

Adiadocde

rhytmic

AT-only

Adiadocdq

rhytmic

12

27,65

7,089

,114

,017

,013

,837

,291

,044

,634

,394

,325

12

12

12

11

12

12

12

12

12

11

12

12

12

12

12

11

22,26

2,75

,92

6,09

8,33

35,12

33,73

9,83

5,00

3,64

6,25

-8,73

-11,48

-7,58

-4,08

1,36

8,867

1,960

1,505

2,300

1,614

11,771

19,849

14,972

3,977

4,007

1,288

6,598

18,579

13,345

4,033

1,963

12

2,08

1,443

Tabella 18: confronto tra le variabili del test per misurare la diadococinesi prima de trattamento.

Dopo i trattamenti sono stati indagate e confrontate le differenze tra i miglioramenti ottenuti dai due gruppi. La variabile qualità nelle simmetriche (Ddiadocsq) mostra una differenza significativa (p=,006) nelle differenze tra cambiamenti ottenuti dai gruppi. Tuttavia questa differenza è dipendente dalle differenze nei livelli iniziali.

GROUP

N

Media

Deviazione std.

p-value

AT-only

Ddiadocst

rhytmic

AT-only

Ddiadocse

rhytmic

AT-only

Ddiadocsq

rhytmic

AT-only

Ddiadocast

rhytmic

AT-only

Ddiadocase

rhytmic

AT-only

Ddiadocasq

rhytmic

AT-only

Ddiadocdt

rhytmic

AT-only

Ddiadocde

rhytmic

AT-only

Ddiadocdq

rhytmic

12

-4,74

6,389

,453

12

12

12

12

12

12

12

12

12

12

12

12

12

12

12

11

-2,87

-1,00

,17

1,58

-,17

-2,56

-5,45

-5,75

-1,00

2,50

1,08

-,84

2,57

5,50

1,17

-,27

5,522

2,486

1,992

1,782

,937

6,316

10,448

13,923

2,828

2,646

1,165

6,044

9,136

11,751

3,298

2,005

,218

,006

,422

,259

,104

,292

,232

,175

12

-1,25

1,288

 

Tabella 19: confronto tra i miglioramenti nei due gruppi.

Sono state condotte indagini, poi, sulla prova del traferimento callosale. Anche per questa, sono state effettuate analisi di comparabilità per evidenziare differenze iniziali, che non hanno mostrato alcuna differenza significativa.

GROUP

N

Media

Deviazione std.

p-value

AT-only

Acallosintra

rhytmic

AT-only

Acallosinter

rhytmic

12

,92

,996

,475

11

12

1,36

9,75

1,859

5,691

,459

11

11,82

7,427

 

Tabella 20: analisi pre-test prova traferimento callosale.

Successivamente, dopo il trattamento, la prova è stata effettuata nuovamente, e sono state indagate le differenze tra i miglioramenti nei bambini appartenenti ai due gruppi. I cambiamenti ottenuti dai gruppi non mostrano differenze significative.

GROUP

N

Media

Deviazione std.

p-value

AT-only

Dcallosintra

rhytmic

AT-only

Dcallosinter

rhytmic

12

-,08

1,443

,906

11

12

-,18

-2,00

2,442

3,717

,098

11

-5,09

4,805

 

Tabella 21: Confronto tra i miglioramenti prova trasferimento callosale.

In questo caso il gruppo che ottiene miglioramenti più evidenti è il ritmico, che diminuisce gli errori nel trasferimento intermanuale di 5. Anche il gruppo AT only migliora, ma in modo meno netto.

 

Indice
 
INTRODUZIONE
 

Capitolo 1

  • Una definizione di riabilitazione
  • La riabilitazione in età evolutiva
  • La riabilitazione ecologica in età evolutiva e l’uso dei videogiochi

Capitolo 2 

  • I nativi digitali
  • I videogiochi
  • I videogiochi in riabilitazione: prove di efficacia
  • Controversie legate ai videogiochi
  • Videogiochi, realtà virtuale e riabilitazione in età evolutiva

Capitolo 3

  • Il disturbo di apprendimento con compromissione della lettura
  • Dislessia: Teorie e modelli
  • Il bambino con dislessia
  • Trattamento della dislessia: confronto tra le proposte

Capitolo 4

  • Razionale e scopo
  • Materiali e metodi
  • Test di valutazione
  • Trattamento
  • Risultati
 
DISCUSSIONE - CONCLUSIONI 
 
BIBLIOGRAFIA
 
 
Tesi di Laurea di: Manuel LIVERI