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Discussione dei Dati*

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È possibile notare dal confronto dei grafici la presenza di miglioramenti in tutte le aree indagate, sebbene il bambino non riesca ancora a raggiungere condizioni di normalità nell’ambito di tutte le funzioni analizzate. Gli obiettivi restano in linea di massima quelli della valutazione inziale con il fine di incrementare maggiormente e consolidare i risultati ottenuti.

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Dal  confronto  delle  valutazioni,  emerge  come  siano  presenti  dei  miglioramenti  in riferimento alle competenze indagate.

È bene sottolineare come, nonostante permanga in alcune situazioni una condizione subclinica di difficoltà, il bambino non presenti più condizioni cliniche di disturbo per quanto riguarda le competenze esecutive indagate.

Si rilevano inoltre delle situazioni stazionarie, confrontando la valutazione iniziale e quella di controllo, che collocano il soggetto comunque al di fuori della condizione clinica di disturbo. Gli obiettivi anche per il caso B restano in sostanza quelli della valutazione inziale al fine di consolidare i miglioramenti ottenuti in alcuni ambiti e di smuovere in positivo le situazioni ancora stazionarie.

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Anche per quanto riguarda il caso C è possibile riscontrare un incremento positivo in riferimento alle competenze analizzate. Le valutazioni di confronto confermano condizioni subcliniche e di normalità. È bene però sottolineare che, per quanto riguarda la pianificazione, sebbene permanga ancora una condizione di disturbo in riferimento alla sua fascia di età, è possibile notare dei miglioramenti che collocano il bambino in fasce più elevate di prestazione. Anche il Caso C non modifica i suoi obiettivi iniziali, sebbene particolare attenzione dopo questa valutazione debba essere data a quella che è la capacità di pianificazione e la MBT in termini di memoria di lavoro visuo-spaziale.

*I risultati della pianificazione vengono espressi in percentili a differenza degli altri dati che sono messi a confronto mediante le deviazioni standard; entrambe le situazioni fanno riferimento alle loro fasce d’età.

Per MBT si fa riferimento in tale confronto ai soli risultati ottenuti tramite il Test di Corsi.

Per Pianificazione, nel grafico, si fa riferimento ai soli risultati ottenuti dai punteggi conseguiti nel VMI.

 

Conclusioni

Osservando i grafici realizzati per tutti i casi presi in esame e che mettono a confronto le valutazioni  iniziali  con  quelle  finali,  è  possibile  verificare  l’efficacia  dell’intervento riabilitativo di gruppo, incentrato sulle competenze cognitive superiori ed in particolar modo sulle Funzioni Esecutive.

Nonostante i bambini presi in considerazione non riescano a raggiungere condizioni di normalità in tutte le aree valutate, presentano allo stesso tempo un incremento positivo delle competenze prese in esame o quantomeno una stabilizzazione positiva di esse. Pertanto  si  suppone  che,  in  una  prossima  valutazione,  sarà  possibile  verificare  la presenza  di  competenze  maggiormente  rafforzate,  che  consentiranno  di  raggiungere risultati altrettanto costruttivi e positivi per quanto riguarda le capacità esecutive valutate. L’ipotesi iniziale di verifica dell’efficienza della terapia interattiva sullo sviluppo delle Funzioni Esecutive riesce pertanto ad essere dimostrata.

Tale studio spero possa costituire una motivazione in più che spinga gli operatori della riabilitazione  ad  utilizzare  la  terapia  interattiva,  in  quanto  essa  oltre a  lavorare  sugli obiettivi prefissati, consente ai bambini di fare esperienze che li introducono nel mondo delle regole sociali, come ad esempio la sperimentazione della turnazione vissuta anche come capacità di inibizione, fino a raggiungere l’autonomia personale e sociale.

La   terapia interattiva permette inoltre anche un lavoro basato sull’imitazione dell’altro, modificando e/o ampliando l’apprendimento.

Il lavoro di gruppo consente l’accettazione di sé e dell’altro, facendo venire meno il senso di  inadeguatezza  che  caratterizza  la  maggior  parte  dei  bambini  con  difficoltà  dello sviluppo.

 

Indice
 
INTRODUZIONE
 
  • Lo sviluppo sociale del bambino: La Costruzione delle Prime Relazioni; Natura e Sviluppo dell’Attaccamento; Comprensione di Sé e Comprensione degli Altri; Le Relazioni tra Pari.
  • La Terapia Interattiva nei bambini: La Terapia Psicomotoria di Gruppo: cos’è ?; Struttura e funzionamento di una Seduta Psicomotoria, Il tempo della Seduta di Psicomotricità, Le Fasi della Seduta di Psicomotricità, I Rituali, Il Materiale della Seduta di Psicomotricità; Il Gioco e la Terapia Psicomotoria; A chi è rivolta la Terapia di Gruppo?; Perché si sceglie la Terapia Interattiva?
  • Le Funzioni Esecutive in Età Evolutiva: La Fisiologia delle Funzioni Esecutive; Lo Sviluppo delle Funzioni Esecutive, Le Funzioni Esecutive nel Periodo Neonatale, Le Funzioni Esecutive nel Periodo Prescolare, Le Funzioni Esecutive nel Periodo Scolare, Le Funzioni Esecutive in Adolescenza, Le Funzioni Esecutive in Età Adulta e nell’Anziano; Modelli Neuropsicologici delle Funzioni Esecutive; L’Attenzione, La Memoria; La Pianificazione; La Categorizzazione o Fluenza; Lo Shifting o Flessibilità Cognitiva; L’Inibizione; Le Funzioni Esecutive Hot; Le Funzioni Esecutive nei Disturbi dello Sviluppo; Cosa comporta un disordine a livello delle Funzioni Esecutive?; Gli Interventi sulle Funzioni Esecutive; L’Importanza delle Funzioni Esecutive a Scuola; Alcune Curiosità.
  • Valutazione e trattamento dei casi clinici: Caso A; Caso B; Caso C; La Valutazione delle Funzioni Esecutive; Analisi Funzioni Esecutive Maggio-Giugno; Dati Relativi al Periodo Maggio-Giugno 2016; Il Trattamento delle Funzioni Esecutive; Analisi Funzioni Esecutive Ottobre-Novembre; Dati Relativi al Periodo di Ottobre-Novembre 2016
 
DISCUSSIONE DEI RISULTATI E CONCLUSIONI
 
BIBLIOGRAFIA - SITOGRAFIA
 
Tesi di Laurea di: Elisabetta TROILO