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Ritengo che l’approccio riabilitativo con il metodo S.a.M. sia indicato per il trattamento del disturbo dell’apprendimento non verbale. Lavorando sulla ridefinizione dello spazio del corpo attraverso l’esperienza motoria si favorisce la diminuzione dell’impaccio e il miglioramento delle abilità di motricità fine e prassiche. L’utilizzo di diversi portali sensoriali e la precisa organizzazione spazio-temporale dei vari stimoli permette di esercitare, in un contesto facilitato, la percezione e l’integrazione delle informazioni. Si verificano anche miglioramenti per quanto riguarda la creazione e manipolazione di immagini mentali, le funzioni esecutive, le abilità di problem solving, analisi e sintesi.

Penso inoltre che il metodo S.a.M. e la teoria dell’embodied cognition possano fornire un forte contributo teorico e metodologico alla neuropsicomotricità.  Essi. infatti, avvalorano la tesi, propria della nostra pratica clinica, che il corpo e il movimento siano essenziali per ogni conoscenza e che la sperimentazione del corpo e degli spazi in cui avviene il movimento porta alla creazione o alla ridefinizione di mappe mentali corrispondenti.

L’aver approfondito questi aspetti mi spinge, come TNPEE, a valorizzare ulteriormente le esperienze motorie che propongo al bambino, curandole nel dettaglio, rendendole temporalmente e spazialmente ordinate e favorendo un continuo passaggio dal vissuto al rappresentato. Il percorso svolto mi ha ricordato che l’azione non è solo un atto motorio ma possiede anche una componente cognitiva e affettivo-relazionale. Una maggior conoscenza della teoria dei neuroni specchio invita a porre particolare attenzione alle mie azioni poiché il bambino osservandole apprende. E’ dunque un ulteriore incentivo a lavorare su me stessa, sulle mie modalità comunicative, non verbali soprattutto. Ho appreso che è possibile fornire la stessa consegna in modi differenti, potenziando vari canali sensoriali e favorendo una percezione e rappresentazione sempre più articolata e aderente alla realtà.

 

Indice
 
 
PREMESSA
 
  1. Lo spazio come mediumLo spazio e il bambino; Il tempo come organizzatore dello spazio; Il pensiero spaziale; L’apprendimento
  2. Il Disturbo dell'Apprendimento Non Verbale (DANV o NLD): Cos’è; La sua storia; Criteri diagnostici; Come si manifesta
  3. Metodo Sense and Mind (SaM®): Cos’è; Modello teorico; Approccio clinico: Descrizione degli esercizi
  4. Il DANV e il Metodo S.a.M: presentazione di un caso clinico: Introduzione; Anamnesi; Valutazione; Trattamento; Valutazione in itinere; Proseguimento del trattamento; Osservazioni finali
 
CONCLUSIONI
 
BIBLIOGRAFIA - Sitografia
 
APPENDICE
 
Tesi di Laurea di: Sofia POSCA