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Un’attenta valutazione delle competenze del bambino consente di avere un quadro evolutivo di partenza del soggetto che abbiamo di fronte, sia per stilare un profilo psicomotorio del bambino utile a inquadrare meglio le problematiche manifestate contribuendo ad una eventuale diagnosi, sia quale fondamentale passo di approfondita conoscenza delle stesse al fine di predisporre un progetto di intervento educativo e riabilitativo individualizzato e quindi formulare un programma di lavoro.

Per valutare le competenze di un soggetto in età evolutiva è molto importante l’osservazione del comportamento spontaneo, attraverso uno strumento fondamentale, che è il gioco.

Ma possiamo anche avvalerci di strumenti di valutazione standardizzati che possono facilitare l’emergere di determinate problematiche e che guidano l’operatore in una completa osservazione di tutti i parametri necessari, proponendo prove o attività ludiche che possono attirare il bambino e fare in modo che emergano le sue qualità migliori.

Per essere dei buoni test di valutazione, essi devono presentare diversi criteri:

  • Validità: il test deve avere la capacità di misurare ciò per cui è stato concepito;
  • Sensibilità: indica la capacità del test di misurare le variazioni;
  • Affidabilità: si riferisce alla capacità di dare risultati coerenti nelle differenti condizioni di somministrazione;
  • Applicabilità: il test deve essere facilmente somministrabile e semplice.

Inoltre esistono diverse tipologie di test, a seconda di cosa l’operatore ha bisogno di valutare:

  • Screening generali: forniscono una visione globale del bambino in tutte le aree di sviluppo;
  • Screening dominio specifici: test che vanno ad indagare nello specifico una sola area dello sviluppo del bambino;
  • Screening patologia specifici: strumenti che valutano tutte le aree dello sviluppo in soggetti che presentano uno specifico disturbo.

In questo capitolo verranno approfonditi i diversi test di valutazione delle abilità motorie del soggetto in età evolutiva.

Generalmente l’area motoria viene valutata nelle sue due componenti:

  • Motricità globale: indaga le competenze di equilibrio, coordinazione generale, forza e come in generale si muove il bambino nello spazio;
  • Motricità fine: indaga le abilità degli arti superiori, come il bambino manipola gli oggetti e le competenze prassiche.

Esistono dei test “dominio specifici” che, come da definizione, vanno ad indagare nello specifico le abilità motorie del bambino in tutte le loro componenti; questo è il caso di test come l’ABC Movement, BOT-2, APCM-2, TGMD-2, GOAL, che verranno approfonditi in seguito.

Inoltre l’area motoria è compresa anche nelle valutazioni di screening più generali, cioè quei test che indagano tutte le aree di sviluppo del soggetto. Test come GMDS-ER, Bayley-III prendono in considerazioni diverse aree come il linguaggio, il cognitivo, le autonomie, le abilità spazio-temporali ecc, ma tra queste rientra anche l’area motoria.

Verranno in seguito descritti più nel dettaglio le diverse tipologie di test utili per mettere a punto una dettagliata valutazione della motricità del bambino e come possono essere utilizzati, partendo prima dai test più generali, che indagano più aree dello sviluppo, fino ad arrivare a test più specifici.

 

BAYLEY-III (Bayley Scales Of Infant And Toddler Development - Third Edition)

Le Bayley-III sono una scala di somministrazione individuale per bambini da 16 giorni a 3 anni e mezzo di età che consente di identificare soggetti con ritardo dello sviluppo e che fornisce indicazioni per pianificare l’intervento.

La scala, utilizzando materiale strutturato e semi-strutturato, indaga 5 aree: cognitiva, del linguaggio, motoria, socio-emozionale e del comportamento adattivo.

Le Bailey-III sono costituite da 5 scale, 3 con somministrazione diretta (cognitiva, linguaggio e motoria) e 2 rivolte ai genitori (socio-emozionale e comportamento adattivo).

  • Scala cognitiva: valuta lo sviluppo senso motorio, l’esplorazione, la manipolazione, la memoria, la relazione tra oggetti e la formazione dei concetti.
  • Scala del linguaggio: è suddivisa in due sottoscale:
    • Comunicazione recettiva, che prende in esame comportamenti preverbali, lo sviluppo del vocabolario e la comprensione verbale;
    • Comunicazione espressiva, che valuta la comunicazione, lo sviluppo del vocabolario e quello morfosintattico.
  • Scala motoria: è suddivisa in due sottoscale:
    • Fine-motricità, che esamina la manipolazione di oggetti, la presa e la risposta all’informazione tattile;
    • Grosso-motricità, che valuta la postura, il movimento dinamico, l’equilibrio e la pianificazione grosso-motoria.
  • Scala socio-emozionale: analizza la padronanza del bambino sulla propria funzionalità emotiva, i bisogni comunicativi e la capacità di relazionarsi con gli altri.
  • Scala del comportamento adattivo: valuta le abilità funzionali quotidiane del soggetto esaminato.

Inoltre si correda di un Questionario di osservazione del comportamento che integra le osservazioni dei genitori effettuate a casa con quelle registrate dall’esaminatore durante il test.

 

GMDS-ER (Griffiths Mental Developmental Scales)

Le GMDS rappresentano uno degli strumenti che ci permette di valutare lo sviluppo mentale di bambini dalla nascita fino agli 8 anni.

Esse sono state pubblicate per la prima volta nel 1954 da Ruth Griffiths con il titolo di The abilities of babies e coprivano i primi due anni di vita del bambino, andando ad indagare cinque aree distinte: Locomotoria, Personale-sociale, Udito e Linguaggio, Coordinazione occhio-mano e Performance.

Nel 1970 è stata pubblicata un’estensione alla fascia di età successiva 2-8 anni: The abilities of young children. Essa si basa sugli stessi concetti di valutazione: prendono in esame lo sviluppo della funzione locomotoria, del linguaggio, della coordinazione occhio mano, delle capacità personali e di relazione sociale. Ma a questi ultimi si aggiunge un’ulteriore area da esaminare: il ragionamento pratico.

Durante gli anni Novanta è stata messa a punto una revisione delle scale Griffiths ampliate e questo ha portato successivamente all’adattamento italiano delle due versioni per bambini da 0 a 2 (GMDS-R, Battaglia & Savoini, 2007) e da 0 a 8 (GMDS-ER, Cianchetti & Sannio Fancello, 2007).

Più nel dettaglio le scale indagate sono le seguenti:

Scala A. Locomotoria: questa scala permette all’esaminatore di valutare le abilità grosso-motorie del bambino, comprese quelle di mantenersi in equilibrio e di coordinare e controllare i movimenti. Gli item da somministrare includono attività adatte all’età, quali salire e scendere le scale, calciare una palla, andare in bicicletta, saltare. L’esaminatore dovrà qui osservare attentamente il modo in cui il bambino effettua il movimento, tenendo anche conto della misura e del ritmo, poiché in base a questi elementi si determina se l’item è stato o meno superato.

Scala B. Personale-Sociale: questa scala permette di valutare le abilità del bambino in attività di vita quotidiana, il suo livello di autonomia e cura di sé e la capacità di interagire con altri bambini. Gli item da somministrare includono prove come vestirsi o svestirsi, l’uso delle posate e la conoscenza di informazioni personali come nome, sesso, età, indirizzo.

Alcuni item possono essere valutati sulla base di quanto riferito dal genitore/caregiver, ma l’esaminatore dovrà cercare, quanto possibile, di averne conferma dal bambino stesso nel corso della valutazione.

Scala C. Linguaggio: questa scala permette di valutare il modo in cui il bambino usa il linguaggio, sia come espressione che come comprensione. Valuta la capacità del bambino di completare una serie di attività come dare un nome a oggetti e colori, ripetere frasi, descrivere un’illustrazione e rispondere a una serie di domande che testano le sue capacità di comprensione e di individuare somiglianze/differenze.

Scala D. Coordinazione Occhio-Mano: questa scala valuta le abilità motorie fini del bambino, la sua destrezza manuale e le sue abilità nella percezione visiva. Gli item da somministrare includono prove come infilare delle perline, tagliare con le forbici, ricopiare delle figure geometriche e scrivere lettere e numeri. L’esaminatore qui ha l’opportunità di osservare se il bambino è in grado di svolgere da solo un compito o se ha bisogno di essere guidato costantemente per stare attento sull’attività e portarla a termine.

Scala E. Performance: questa scala è costituita da prove che consentono di osservare e misurare le capacità del bambino a livello di consapevolezza visuo-spaziale, velocità di esecuzione e precisione. La maggior parte degli item sono prove a tempo, che vengono cronometrate. Gli item includono la costruzione di ponti con i cubetti, l’utilizzo di tavolette ad incastro e la riproduzione di sequenze modelli. Anche in questa scala il bambino deve dimostrare la propria abilità nel portare a termine un compito e le sue capacità motorie fini. I bambini si divertono molto con le attività proposte in questa scala e per questo generalmente vengono proposte per prime, in modo da facilitare il coinvolgimento del test.

Scala F. Ragionamento Pratico: questa scala indaga le abilità del bambino nella risoluzione dei problemi pratici, nell’affrontare problematiche di tipo morale e logico-sequenziale e nel comprendere concetti matematici di base.

Questa scala viene proposta a partire dalla sezione III (nella versione per 0-2 anni questa scala non esiste) e valuta la comprensione delle basi di aritmetica in una serie di attività come il contare, il comparare lunghezze/altezze/pesi. Per i bambini più grandi ci sono prove che prevedono attività verbali, numeriche e percettive, come il completare una sequenza oppure organizzare una serie di immagini nella sequenza temporale corretta.

 

Le scale sono in grado di valutare, fin da un’età precoce, i bambini che presentano diversi tipi di disabilità, andando ad indagare i vari punti di forza e di debolezza. Per essere meglio individuati si può far riferimento ad un raggruppamento delle prove sulla base dei più elementari meccanismi funzionali che necessitano di venire attivati per superarle, ossia quello che viene definito “specifico costrutto sottostante”.

Se il bambino supera ripetutamente item che si riferiscono tutti ad uno specifico costrutto, significa che quella particolare area di sviluppo è da considerarsi un suo punto di forza. Analogamente, analizzando gli item che per ciascuna scala il bambino non ha superato, e sempre confrontandosi con i relativi costrutti, si sarà in grado di individuarne gli specifici punti di debolezza.

Di seguito viene riportato il modello di costrutto della Scala A (Locomotoria), che è quella maggiormente presa in considerazione in questa tesi.

I diversi costrutti si dividono in Energia e Forza, Agilità e Flessibilità, Percezione della Profondità, Coordinazione motoria generale, Coordinazione Visuomotoria, Equilibrio.

COSTRUTTO

ITEM

1.Energia e forza

Salta un ostacolo di gomma piuma alto 15 cm

Salta un ostacolo di gommapiuma alto 25 cm

Salta in lungo per 37.5 cm oltre blocchi di gommapiuma

Salta a mo’ di canguro 3 blocchi di gommapiuma

2.Agilità e flessibilità

Corre velocemente in casa o in un piccolo spazio all’esterno

Corre velocemente in spazi all’aperto

Corre con andatura spedita in spazi ampi

Da seduto da incrociare entrambi i piedi ed entrambe le ginocchia

Si tocca le punte dei piedi senza piegare le ginocchia

3.Percezione della profondità

Salta giù da 1 gradino

Salta giù da 2 gradini

Salta giù da 3 gradini

Salta giù da 4 gradini

Sale le scale – un piede per gradino – come un adulto

Sale le scale di corsa

Scende le scale – un piede per gradino – come un adulto

Scende le scale di corsa

4.Coordinazione motoria generale

Marcia a ritmo di un tamburello

Salta la corda: almeno 3 saltelli singoli

Salta la corda velocemente: 12 saltelli o più

Salta bene la corda: 12 o più saltelli a piedi pari

Sa pedalare (un triciclo o altro gioco a pedali)

Sa andare in bicicletta (senza rotelle)

Sa andare in bicicletta (senza rotelle) dimostrando una certa abilità

Saltella alternando i piedi

Saltella alternando i piedi per un buon tratto in uno spazio aperto

5.Coordinazione visuomotoria

Corre verso una palla di media grandezza e la calcia senza fermarsi

Fa rimbalzare una pallina da tennis e l’afferra al volo

Lancia in aria una pallina da tennis e l’afferra al volo

Gioco della campana (1)

Gioco della campana (2)

Gioco della campana (3)

6.Equilibrio

Equilibrio statico (1): riesce a stare su un solo piede per almeno 3 secondi

Equilibrio statico (2): riesce a stare su un solo piede per almeno 20 secondi

È capace di alzarsi da inginocchiato senza l’aiuto delle mani

È capace di stare sulle punte dei piedi e camminare così per almeno 6 passi

Cammina lungo una linea tracciata per almeno 1,2 m

Saltella su un solo piede: almeno 3 saltelli

Tabella 4: Costrutti scala A.

 

M-ABC (Movement Assessment Battery for Children)

La batteria M-ABC, prodotta nella versione italiana da The Psychological Corporation, è stata ideata per identificare e quantificare le difficoltà del movimento che potrebbero influenzare l’integrazione scolastica e sociale del bambino.

Essa fornisce uno strumento utile di screening e valutazioni individuali e offre la possibilità di valutare la presenza di difficoltà motorie, permettendo di determinare il livello di abilità motoria in diverse prove.

La batteria M-ABC riesce a dimostrare non solo la presenza di alterazione motoria in soggetti con sindromi neurologiche riconosciute, ma riesce anche a identificare bambini con segni neurologici minori, come la disprassia o l’impaccio motorio, e proprio queste ultime difficoltà sono quelle che vengono prese in esame in tale tesi.
Dunque è utile perché esso può essere impiegato sia con bambini che non presentano deficit intellettivi o problemi medici ma che mostrano una specifica difficoltà nell’acquisire abilità motorie, sia con bambini nati prematuri, o le cui difficoltà motorie sono esito di una condizione medica conosciuta, come le paralisi cerebrali infantili.

Le informazioni qualitative e quantitative raccolte in sede di valutazione possono essere usate per la programmazione di un intervento abilitativo/riabilitativo, e permettono di seguire nel tempo l’efficacia del trattamento stesso.

Inoltre la batteria consente una valutazione e una programmazione dell’intervento in linea con il modello bio-psico-sociale del funzionamento umano, principio alla base dell’ICF e dell’ICF-CY.

Origini

Il M ABC è il risultato di un lungo progetto di ricerca iniziato nel 1966. La batteria principale del test fu pubblicata nel 1972, comeTest Of Motor Impairment (TOMI)

Il test di riferimento per lo sviluppo di questa batteria fu il Test Di Abilitá Motoria Di Oseretsky (1948)

Nel tempo sono state fatte diverse modifiche fino alla versione del 1984, pubblicata da Henderson e poi a del 1984, dove la Psychological Corporporstion, ha unito il lavoro originale alla filosofia di Dennis Scot. Da questa unione integrazione il TOMI passa ad essere “La Batteria Per La Valutazione Motoria Del Bambino”, nella versione anglosassone “Movement Assesment Battery For Children”.

Nel 2002 è stata pubblicata una nuova versione del Movement ABC, il Movement ABC 2 (Movement Assessment Battery of Children – Second Edition Sheila E. Henderson, David A. Sudgen e Anna L. Barnett, 2002).

Caratteristiche e struttura

Il test fornisce una cornice strutturata dentro la quale è possibile identificare i punti di forza e i punti di debolezza e la sua somministrazione dura circa 20-40 minuti.
Infatti tale batteria riesce ad identificare e descrivere il grado di compromissione delle funzioni motorie nei bambini e fornisce informazioni sulle performance dei bambini valutati sia individualmente sia in una situazione di gruppo.

Il punteggio che si ottiene dunque indica fino a che punto la performance del bambino è al di sotto del livello dei suoi coetanei.

Tutti i moduli hanno la stessa organizzazione interna:

  • Sulla copertina si possono registrare i dettagli personali e tutte le informazioni sul background del bambino.
  • La seconda pagina comprende:
    • Riassunto dei dati quantitativi: tabella nella quale viene riportato il punteggio della somma delle Sezioni 1,2,3,4 della Lista di controllo e il riassunto dei punteggi del Test Motorio, con il calcolo del Punteggio globale di compromissione che deriva dalla somma dei punteggi ottenuti nelle 3 aree.
    • Riassunto delle osservazioni qualitative: spazio riservato alle annotazioni qualitative del Test Motorio diviso nelle sue 3 aree.
  • La terza pagina comprende uno spazio per annotare gli aspetti comportamentali e i fattori fisici che possono aver influenzato la performance del bambino.

Il M ABC è ulteriormente composto da due parti:

Un Test Motorio per la valutazione delle performance, strutturato in modo da essere somministrato individualmente, con cui si chiede al bambino di eseguire una serie di prove motorie secondo modalità standardizzate. Il punteggio ottenuto fornisce un dato quantitativo oggettivo della performance.

Una Lista di Controllo ideata per essere completata dal genitore o dal caregiver che ben conosca le attività motorie del bambino nella vita di ogni giorno.

Test Motorio

Il test motorio ha lo scopo di ottenere un punteggio quantitativo che identifichi l’avvenuta performance del bambino, e consiste in una somministrazione diretta delle varie prove.

I moduli del test motorio sono divisi per fascia d’età, per un totale di 32 prove somministrate al bambino organizzate in otto tipologie di compiti.

Le fasce d’età sono:

  • 4-6 anni
  • 7-8 anni
  • 9-10 anni
  • 11-12 anni

Per ognuno di questi moduli vanno somministrate delle prove che possono essere raggruppate in tre tipologie di compito:

  • Abilità manuali
  • Abilità con la palla
  • Equilibrio statico e dinamico

Per somministrare e dare un punteggio per ogni item l’esaminatore dovrebbe procedere così:

  1. Presentare la prova al bambino
  2. Per ogni prova annotare correttamente i dati grezzi. Questi dati varieranno da prova a prova, ma saranno comunque:
    • Un numero che sta ad indicare il punteggio assegnato dopo l’esecuzione della prova (per esempio il numero di secondi, di passi, di salti)
    • F= prova fallita. Il bambino non supera la prova nei tentativi concessi o la prova è così difficile per il bimbo da non riuscire nemmeno ad iniziarla.
    • I=prova inappropriata, per età o per condizioni fisiche/ patologiche
    • R= rifiuto. Il bambino rifiuta di fare la prova.

Lista di Controllo

La lista può essere completata come parte della routine giornaliera per un periodo di 1-2 settimane, in modo da ottenere delle osservazioni accurate delle attività del bambino, a livello ospedaliero può essere lasciata al genitore mentre si somministra il test al bambino, oppure somministrata direttamente al genitore da parte del terapista come un vero e proprio questionario.

La lista è composta da 5 parti. Le prime quattro trattano interazioni sempre più complesse tra il bambino e l’ambiente fisico (48 items), mentre la quinta (12 items) comprende un range di comportamenti associati con difficoltà del movimento.

La Lista è progressiva, nel senso che le prove di ciascuna sezione rappresentano delle interazioni sempre più complesse tra il bambino è l’ambiente.
In particolare le Sezioni sono:

Sezione 1 (il bambino fermo e ambiente fermo): nelle prove incluse in questa sezione, il bambino non é in movimento e l’ambiente é fermo. Il bambino deve controllare i suoi movimenti e scegliere il momento adatto per farlo. In questa sezione sono incluse varie prove di equilibrio e di controllo degli arti superiori come scrivere, tagliare.

Sezioni 2 (il bambino in movimento e ambiente fermo): le attività in questa sezione hanno a che fare con il bambino che si muove attorno ad un ambiente fermo. Camminare in una stanza, camminare intorno agli oggetti fermi o camminare per prendere degli oggetti. Le richieste dell’ambiente sono molto basse visto che l’ambiente é fermo ed il bambino controlla il suo corpo in movimento.

La Sezione 1 e 2 possono essere considerate insieme visto che rappresentano il controllo di sé stessi in un ambiente stabile.

Sezione 3 (il bambino fermo e ambiente in movimento): le prove racchiuse in questa sezione richiedono che il bambino sia fermo ma in grado di rispondere all’ambiente che si muove e che pone restrizioni spaziali e temporali. Il bambino questa volta non controlla i propri movimenti liberamente ma deve reagire ad oggetti e persone in movimento. In questa sezione sono presenti attività come afferrare la palla, fare goal, calciare, girare la corda.

Sezione 4 (il bambino in movimento e ambiente che si modifica): il bambino non deve solo rispondere ad un ambiente in movimento ma deve controllare anche il suo corpo mentre si muove. In questa sezione sono presenti attività come correre ed afferrare un bambino, camminare in un strada trafficata.

È possibile considerare insieme le Sezioni 3 e 4 dato che rappresentano il controllo di sé con gli altri.

Sezione 5 (comportamenti associati all’esecuzione dei movimenti): questa lista è abbastanza diversa dalle altre in quanto riguarda quegli aspetti del comportamento che potrebbero influenzare le acquisizioni del bambino in ambito motorio. Gli item variano su altre caratteristiche, come la timidezza, la determinazione, la perseveranza. È un’osservazione più specifica che ha a che fare con la risposta al fallimento delle prove motorie.

Perciò l’osservazione in questa sezione dovrebbe essere più qualitativa che quantitativa, per andare ad indagare se quel determinato comportamento può aver impedito al bambino di dimostrare le sue vere capacità.

Calcolo del punteggio

Per calcolare il punteggio del Test Motorio bisogna convertire i dati grezzi assegnati alla performance del bambino in punteggi ponderati. Per ogni prova si arriva ad attribuire un punteggio da 0 a 5, nel quale lo 0 rappresenta il punteggio migliore, senza nessuna compromissione quantitativa, mentre il 5 rappresenta il risultato peggiore, maggiormente compromesso.

La somma dei punteggi totali per ogni area dà il Punteggio Globale di Compromissione Motoria, che informa su quanto la performance motoria del bambino è compromessa.

Una volta ottenuto questo punteggio globale esso viene interpretato alla luce delle tabelle percentili ottenuti da una popolazione nella norma.

L’uso dei percentili permette di individuare facilmente la percentuale di bambini che sono al di sotto e al di sopra di un particolare punteggio.

Visto che i punteggi nel Movement ABC sono relativi alla compromissione e non alla bravura, punteggi alti stanno ad indicare performance basse, dunque un punteggio al 2%ile sarà più alto di uno al 10%ile.

Punteggio di Compromissione alto

 

Punteggio di Compromissione basso

 

<5° Percentile

 

>5° e <15° Percentile

 

>15° Percentile

DEFICITARIO

BORDERLINE

NELLA NORMA

Tabella 5: Riferimenti normativi dell’ABC Movement.

Nella Lista di Controllo per ognuna delle 48 domande delle prime 4 sezioni, ci sono quattro risposte a disposizione:

0 = Molto bene
1= Appena sufficiente
2= Quasi riuscita
3= Inadeguata

I punteggi di ogni sezione sono sommati e i risultati riportati nell’apposita casella.

Ci sono 4 punteggi totali, uno per ciascuna sezione, da annotare nelle apposite caselle poste all’inizio della Lista di Controllo, che possono essere sommati per raggiungere un punteggio globale, chiamato Punteggio Globale di Compromissione della Lista di Controllo.

Attraverso l’apposita tabella di conversione si può ottenere un punteggio percentile, da confrontare con degli intervalli che ci permettono di identificare casi che necessitano un intervento, casi a rischio e casi rientranti nella norma.

5%ile

15%ile

>15%ile

Il punteggio è uguale o maggiore di quelli ottenuti nel 95% dei bambini usati per la standardizzazione

Il punteggio é maggiore o uguale a quelli ottenuti nell’85% dei bambini usati per la standardizzazione

 

Necessitano di una valutazione e intervento immediato

Bambini a rischio

Norma

Nella Sezione 5, invece, il punteggio si riferisce alla frequenza con cui il bambino mostra un determinato comportamento. Il genitore deve compilare il test con:

0=Raramente
1= Occasionalmente
2= Spesso

I punteggi di questi items non vanno sommati, ma l’esaminatore dovrebbe considerare fino a che punto questi fattori comportamentali sono significativi, attraverso l’attribuzione di un livello di compromissione (alto-medio-basso).

Questo risultato dovrebbe essere registrato nello spazio fornito all’inizio della Lista e tenerlo da conto quando si valuta la performance.

 

BOT-2 (Bruininks-Oseretzky Test of Motor Proficiency, Second Edition)

Il BOT-2, pubblicato nel 2005 in America, è un test utilizzato per la valutazione motoria che può essere somministrato a soggetti di età compresa tra i 4 e i 21 anni e 11 mesi, per indagare competenze di motricità fine e globale.

Può essere somministrata la Forma Breve (per una durata di circa 15-20 minuti) o la Forma Completa (per una durata di circa 45-60 minuti).

Il test è composto da 8 subtest che vengono divisi ulteriormente nelle Abilità Fino-Motorie e Grosso-Motorie.

Tra le Abilità Fino-Motorie troviamo:

  • Motricità fine, che comprende attività come tagliare un cerchio, collegare puntini;
  • Capacità di integrazione della motricità fine, come copiare una stella, copiare un quadrato;
  • Destrezza manuale, per esempio trasferire monete, distribuire le carte, fare torri di cubi;
  • Coordinazione arti superiori, come lanciare una palla verso un bersaglio, ricevere la palla al volo.

Invece le Abilità Grosso-Motorie comprendono:

  • Coordinazione bilaterale, toccare le dita alternativamente;
  • Equilibrio, camminare in avanti su una linea, stare in piedi su una gamba;
  • Velocità nella corsa e agilità, corsa, salto con un piede solo;
  • Forza, salto in lungo.

 

APCM – 2 (Abilità prassiche e della Coordinazione Motoria, 2° Edizione)

Poiché spesso in età evolutiva il confine fra il Disturbo della Coordinazione Motoria e la Disprassia può essere difficile da determinare, diventa importante l’uso di protocolli di valutazione, quale appunto l’APCM-2, che prendano in esame tali distinzioni. Questo strumento, che rappresenta la revisione, l’aggiornamento e l’estensione a fasce di età più basse della batteria APCM, è infatti in grado di valutare gli aspetti dello sviluppo motorio e prassico sin dall’età dei 24 mesi.

In tal modo il protocollo consente non solo di aiutare il clinico ad orientarsi nell’interpretazione di una più precisa ipotesi diagnostica, ma anche e soprattutto ad attuare dei progetti di prevenzione per soggetti a rischio di difficoltà prassico-motorie.

Il test è composto da 6 protocolli, utilizzabili da 2 a 8 anni, suddivisi al loro interno in diverse fasce d’età:

  • 2-3 anni
  • 37-48 mesi
  • 49-60 mesi
  • 61-72mesi
  • 6.1-8 anni

Nella prima fascia d’età è possibile utilizzare la Forma Breve, pensata con finalità di screening per rendere più facile e veloce la somministrazione nei presidi territoriali, oppure la Forma Completa, consigliata nella clinica per il personale medico e per i terapisti che hanno in carico il bambino.

Le aree di valutazione dei protocolli e gli item relativi a queste sono stati suddivisi in due settori, denominati Schemi di movimento e Funzioni cognitivo-adattive (ovvero Prassie):

I primi comprendono:

  • Equilibrio e coordinazione
  • Oculomozione
  • Sequenzialità
  • Movimenti mani e dita

Il secondo settore invece comprende:

  • Coordinazione dinamica
  • Abilità Grafo-motorie
  • Abilità manuali
  • Gesti simbolici
  • Abilità prassico-costruttive

 

TGMD–2 (Test of Gross Motor Development–Second Edition)

Il TGMD-2 è un test che valuta le abilità grosso-motorie in bambini con età compresa tra i 3 e gli 11 anni, che risultano significativamente in ritardo rispetto ai loro coetanei nello sviluppo di tali competenze.

È composto da 12 prove, 6 per ogni subtest:

  • Area Locomotoria: comprende prove come la corsa, il galoppo, il salto, il gioco della palla, il palleggio da fermo, il calcio.
  • Controllo dell’Oggetto: che consiste nel colpire una palla ferma o in movimento, palleggiare, calciare la palla, lanciarla e riceverla al volo.

Il test si avvale di un’attribuzione del punteggio molto semplice, e ciò consente di somministrare le prove in modo semplice e rapido, in circa 15 o 20 minuti.
Le prove presentate comprendono attività di divertimento con una procedura affidabile e valida che darà risultati significativi per identificare i bambini con problemi motori.

È possibile utilizzare i risultati di tale valutazione per sviluppare programmi didattici, monitorare i progressi, valutare il trattamento e condurre ulteriori ricerche nello sviluppo motorio globale.

 

GOAL (Goal-Oriented Assessment of Lifeskills)

Il GOAL è una nuova valutazione innovativa delle abilità motorie funzionali necessarie per la vita quotidiana rivolto a soggetti di età compresa tra i 7 e i 17 anni.

È costituito da sette attività divertenti e motivanti basate su occupazioni reali della vita quotidiana di un bambino.

Ogni attività è legata a obiettivi di intervento che consentono di trasformare i risultati della valutazione in un specifico piano di trattamento.

Le prove proposte si dividono in abilità Motorie Fini e Globali.

Tra le Abilità Fini troviamo:

  • Utilizzo di utensili: uso del coltello, della forchetta e del cucchiaio per tagliare;
  • Serrature: digitare una combinazione, utilizzare di lucchetti;
  • Scatola di carta: colorare, tagliare e piegare un foglio di carta, costruire con la carta;
  • Notebook: Organizzare e riempire un raccoglitore ad anelli.

Le Abilità Motorie Globali comprendono:

  • Abbigliamento: mettere e togliere una maglietta e i pantaloncini;
  • Giocare a palla: far rimbalzare e calciare una palla;
  • Vassoio: portare un vassoio carico evitando gli ostacoli.

 

Scala Metrica di Oseretzky E Guilman

Questo test viene utilizzato come base per la progettazione di itinerari e progressioni didattiche individualizzate che possano, da un lato, rinforzare le competenze possedute o sviluppare quelle non ancora disponibili.

Viene quindi maggiormente destinato all’ambito educativo e didattico, ed è comporto da diverse prove che comparano l’esito delle stesse con l’età cronologica e con le competenze attese a quell’età.

Le componenti della motricità su cui si basa il test sono:

  • Coordinazione statica;
  • Coordinazione dinamica delle mani;
  • Coordinazione dinamica generale:
  • Rapidità dei movimenti;
  • Simultaneità dei movimenti;
  • Sincinesie.

Nella tabella seguente sono elencate alcune prove comprese nel test che vanno ad indagare specifiche competenze, in base all’età del soggetto.

PROVA DI EQUILIBRIO

5 anni

Riuscire a stare in equilibrio sulla punta dei piedi con gli occhi aperti, le braccia tese lungo i fianchi, le gambe e i piedi uniti.
La prova deve durare 10 secondi. Su 3 prove una deve riuscire.

6 anni

Mantenersi in equilibrio sulla gamba destra, con la gamba sinistra flessa ad angolo retto e le cosce parallele. Successivamente si prova l'equilibrio sulla gamba sinistra.
La prova deve durare 10 secondi. Su 3 prove per ogni gamba, una deve riuscire.

7 anni

Stare in equilibrio accucciati, occhi bendati, braccia allargate e divaricate, talloni che si toccano e punte dei piedi che divergono.
La prova deve durare 10 secondi. Su 3 prove, una deve riuscire.

8 anni

Mantenersi in equilibrio in punta di piedi con il busto flesso in avanti ad angolo retto e le braccia tese all'indietro, leggermente spinte in alto.
La prova deve durare 10 secondi. Su 3 prove, una deve riuscire.

PROVA DI COORDINAZIONE DINAMICA GENERALE

5 anni

Saltare a piedi uniti, senza la rincorsa, al di sopra di un elastico teso a 20 cm dal suolo.
Su 3 prove, due devono riuscire.

6 anni

Percorrere 2 metri in linea rette a passo di formica (il tallone del piede in avanti tocca la punta del piede in dietro); gli occhi sono aperti e le braccia tese lungo i fianchi. Su 3 prove, una deve riuscire.

7 anni

Saltare sul piede destro su un percorso rettilineo di 5 metri, con una gamba flessa ad angolo retto e le braccia lungo i fianchi. Dopo 30 secondi di riposo si ripete saltando sull'altra gamba.
2 prove per ogni gamba, una deve riuscire.

8 anni

Saltare a piedi uniti, senza la rincorsa, al di sopra di un elastico teso a 40 cm dal suolo.
Su 3 prove, una deve riuscire.

PROVA DI COORDINAZIONE OCULO-MANUALE

5 anni

Utilizzando un paio di stringhe di 45 cm circa ciascuna, il bambino deve comporre un nodo "semplice".

6 anni

  • Il bambino deve tracciare a matita il percorso di entrata e uscita da due "labirinti grafici" utilizzando la mano che preferisce. Dopo 30 secondi di riposo deve ripetere la prova con l'altra mano.

7 anni

  • Riuscire a fare una pallina con un foglio di carta velina quadrato, di 5 cm di lato, si deve utilizzare una mano sola, con il palmo rivolto verso il basso, senza aiutarsi con l'altra mano. Dopo 15 secondi di riposo la prova va ripetuta con l'altra mano.

8 anni

  • Toccare velocemente, con l'estremità del pollice, tutte le dita della mano, l'una dopo l'altra, a partire dal mignolo (5-4-3-2) e tornare indietro (2-3-4-5). Dopo 15 secondi di riposo, ripetere con l'altra mano.

Tabella 6: Alcune prove comprese nella Scala Metrica di Oseretzky e Guilman.

 

PDMS-2 (Peabody Developmental Motor Scales, Second Edition)

Il PDMS-2 è un programma sullo sviluppo motorio della prima infanzia, che fornisce una valutazione a somministrazione individuale di abilità motorie globali e fini, in bambini dalla nascita fino a 5 anni.

L'affidabilità e la validità del test sono stati determinati empiricamente; Il campione normativo è costituito da 2.003 persone residenti in 46 Stati.

I PDMS-2 possono essere utilizzati da terapisti occupazionali, fisioterapisti, diagnostici, specialisti di intervento precoce, insegnanti di educazione fisica, psicologi e altri che sono interessati ad esaminare le capacità motorie dei bambini.

La valutazione è composta da sei subtest che misurano quelle abilità motorie che si sviluppano precocemente nello sviluppo tipico del bambino.

Tali subtest sono:

  • Riflessi: (8-item) misura la capacità di un bambino di reagire automaticamente agli eventi ambientali. (da somministrare fino a 12 mesi)
  • Stazionaria: (30-item) misura la capacità di sostenere il controllo del corpo all'interno del centro di gravità e mantenere l'equilibrio.
  • Locomozione: (89-item) misura la capacità di un bambino di spostarsi da un luogo all'altro. Le azioni misurate comprendono strisciare, camminare, correre, saltellare e saltare in avanti.
  • Manipolazione di oggetti: (24-item) misura la capacità di un bambino di giocare con la palla (ricezione, lancio, e calci) in bambini da 12 mesi.
  • Coordinazione manuale: (26-item) misura la capacità del bambino di utilizzare le sue mani. Si inizia con la capacità di tenere un oggetto con una mano e progredisce fino ad azioni che comportano l'uso controllato delle dita di entrambe le mani.
  • Integrazione visuo-motoria: (72-item) misura la capacità del bambino di utilizzare le proprie capacità percettive visive per eseguire attività di coordinazione occhio-mano complessi come raggiungere e afferrare un oggetto, costruire delle torri con i blocchi, copiare disegni.

Alla fine della somministrazione i risultati dei test forniscono diversi Quozienti:

  • Quoziente della Motricità Fine: fornisce un risultato che è la combinazione delle prove secondarie che misurano l'uso dei piccoli sistemi muscolari.
  • Quoziente della Motricità Globale: fornisce un punteggio che è il risultato della combinazione delle prove secondarie che misurano l'uso dei grandi sistemi muscolari.
  • Quoziente Motorio Totale: fornisce il punteggio finale dato dai risultati ottenuti da tutte le prove somministrate (Quoziente della Motricità Fine e della Motricità Globale).

 

Indice

 
 
PREMESSA, ABSTRACT E INTRODUZIONE
 
  1. Lo sviluppo motorio dai 3 ai 6 anni: Coordinazioni Cinetiche Semplici; Coordinazioni Cinetiche Complesse; Coordinazioni Oculo-Motorie; Coordinazioni Oculo-Manuali.
  2. Test per la Valutazione Motoria: BAYLEY-III (Bayley Scales Of Infant And Toddler Development - Third Edition); GMDS–ER (Griffiths Mental Developmental Scales); M-ABC (Movement Assessment Battery for Children); BOT-2 (Bruininks-Oseretzky Test of Motor Proficiency, Second Edition); APCM – 2 (Abilità prassiche e della Coordinazione Motoria, 2° Edizione); TGMD–2 (Test of Gross Motor Development–Second Edition); GOAL (Goal-Oriented Assessment of Lifeskills); SCALA METRICA DI OSERETZKY E GUILMAN; PDMS-2 (Peabody Developmental Motor Scales, Second Edition)
  3. Profili di Sviluppo Motorio nello Sviluppo Atipico: Disturbi dello Spettro dell’Autismo; Disabilità Intellettiva; Disturbo specifico del Linguaggio.
  4. Descrizione del lavoro e Casistica: Materiale e metodo di valutazione; Risultati ottenuti alla valutazione a T0; Discussione dei risultati a T0, obiettivi e metodologia di intervento;
    1. Trattamento neuropsicomotorio: Introduzione: Trattamenti individuali o in piccolo gruppo, Coordinazione generale, Ritmo, corsa, inibizione e controllo, Equilibrio, Coordinazioni oculo-manuali; Psicomotricità in acqua; Trattamento estivo intensivo; Risultati alla rivalutazione a T1 e confronto con T0.
 
CONCLUSIONI
 
BIBLIOGRAFIA
 

Tesi di Laurea di: Chiara MONDINI