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  • Alberti M., dispense incontro “Dislessia e lettura: un amore impossibile? Strategie di intervento e promozione”, Barzanò; Marzo 2016
  • Aucouturier B., Darrault, I., e Empinet ,J.L., “La pratica psicomotoria. Rieducazione e terapia”, Armando Editore, pp. 73-74; 1989
  • Berti E. e Comunello F., “Corpo e mente in psicomotricità. Pensare l’azione in educazione e terapia”, Erikson, Trento, pp. 75; 2014
  • J. M., “Comunicazione aumentativa e alternativa. Strumenti e strategie per l’autismo e i deficit di comunicazione”, Erikson, Trento, pp. 20-29; 2015
  • Carbonelli A., “Lettura ad alta voce e comunicazione aumentativa alternativa: analisi di un percorso riabilitativo”, A.A. 2013/2014, pp. 37
  • Castelli M. C., Capirci O., “Indici di rischio nel primo sviluppo del linguaggio. Ricerca, clinica, educazione”, FrancoAngeli, pp. 80; 2012
  • Cimò V., Bernasconi L. e D’Ambrosio S., dispense seminario “Leggere facile, leggere tutti”, promosso dalla Biblioteca Civica di Lecco, Lecco; Novembre 2014
  • Costantino M.A., dispense convegno “Introduzione alla CAA”, Milano, Maggio 2015
  • Costantino M.A., “Costruire libri e storie con la CAA. Gli IN-book per l’intervento precoce e l’inclusione”, Erickson, Trento, pp. 43-226; 2012
  • Costantino M.A., ”Manuale di comunicazione aumentativa e alternativa. Interventi per bambini e adulti con bisogni comunicativi complessi”, Edizioni Erikson, Trento, pp. 25-2; 2014
  • Liszkowski U., “Two sources of meaning in infant communication: preceding action contexts and act-accompanying characteristics”, 2014, pp. 1-8
  • Mancini A., “Introduzione alla psicologia della comunicazione”, pubblicazioni del ‘Servizio Librario’ dell’I.S.U. Università Cattolica , Milano, pp. 15-105; 1988
  • Millar D. C., Light J. C., Schlosser R.W., “The Impact of Augmentative and Alternative Communication Intervention on the Speech Production of Individuals With Developmental Disabilities: A Research Review”, Journal of Speech, Language, and Hearing Research , Vol. 49, 2006; pp. 248–264
  • Minotti F., appunti CdL Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva., C.I. di Attività Seminariali, A.A. 2014/2015
  • Nicolodi G., “L’educazione psicomotoria nell’infanzia. Lo sguardo come presenza: principi, obiettivi e metodologia”, ANUPI, Erikson, pp. 38, Urbino/Trento; 2015
  • Organizzazione mondiale della Sanità, “ICF, versione breve. Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute”, Edizioni Erickson, Gardolo (TN); 2004
  • Prof Erna Alant e Ms Juan Bornman, “Augmentative and Alternative Communication”, Family Practice, Department of Speech Pathology and Audiology - University of Pretoria, Pretoria, 1994; pp. 222-225
  • Rivarola A., “Comunicazione Aumentativa Alternativa”, Centro Benedetta D’Intino Onlus, Milano, pp. 1-12; 2009
  • Rivarola A. e Chiari, A., “Comunicazione Aumentativa Alternativa per le persone con sindrome di Angelman. Raccomandazioni per la pratica clinica”, Centro Benedetta D’Intino Onlus, Milano, 2013, pp. 1-9
  • Romski M. A., CCC-SLP e Sevcik R. A., “Augmentative Communication and Early Intervention. Myths and Realities”, Infants & Young Children Vol. 18, No. 3, 2005; pp. 174–185
  • Schindler A., dispense CdL Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva., C.I. di Scienze interdisciplinari cliniche, A.A. 2014/2015
  • Zanzico, S., Vygotskij., ” Il rapporto sviluppo-apprendimento-sviluppo ha dato origine alla teoria dell'area potenziale di sviluppo, secondo la quale lo sviluppo segue il processo di apprendimento”, AICS; 2001

 

Indice

 
 
INTRODUZIONE - ABSTRACT - PREMESSA E SCOPO
 
  1. LA COMUNICAZIONE: Intersoggettività e neuroni specchio; La nascita della comunicazione
  2. LA COMUNICAZIONE AUMENTATIVA ALTERNATIVA: La nascita e l’evoluzione della CAA, La CAA in Italia, I soggetti con BBC; Prerequisiti e “falsi miti” per l’intervento di CAA; Perchè leggere
  3. Laboratorio di esposizione alla LETTURA AD ALTA VOCE di libri in simboli: Setting; Strumenti e metodi, Libri in simboli, Modeling, Questionario sull’impatto socio-familiare della lettura in simboli, Questionario di esposizione alla lettura ad alta voce; Utenti, Descrizione del campione
  4. Ambiente e generalizzazione degli apprendimenti: ICF; Esperienza e partecipazione, Incontro a scuola, Uscita serale
  5. RISULTATI: Grafici de “questionario sull’impatto socio-familiare della lettura in simboli”; Grafici de “questionario sull’esposizione alla lettura ad alta voce”
  6. DISCUSSIONE: Considerazioni su “questionario sull’impatto socio-familiare della lettura in simboli”; Considerazioni su “questionario di esposizione alla lettura ad alta voce”

 

 
CONCLUSIONE
 
BIBLIOGRAFIA
 
APPENDICE
 
Tesi di Laurea di: Noemi MOLTANI