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All’interno di questo lavoro di tesi la ricezione e l’analisi dei dati ottenuti è stata effettuata attraverso l’utilizzo di strumenti non standardizzati che, se utilizzati nuovamente in futuro, potrebbero necessitare di ulteriori modifiche per assicurare una maggiore attendibilità, affidabilità e coerenza dei risultarti. Un primo spunto su cui lavorare potrebbe quindi essere quello di meglio definire tali strumenti, arrivando a crearne di più precisi, calibrati, raffinati.

In questa ricerca, l’utilizzo di tale strumento è servito a fornire indicazioni qualitative utili per avere un feed-back sulla continuità e costanza del progetto regionale di CAA portato avanti dalle famiglie sia con la scuola che in ambiente domestico. Tali informazioni sono interessanti dal punto di vista clinico e della presa in carico del caso: hanno infatti una ricaduta non solo sul quadro dell’analisi generale dell’impatto socio-familiare ma anche sulle singole situazioni degli utenti. Partendo dai dati emersi sembra importante procedere a un’attenta analisi clinica per dare significato ai dati rilevati ed eventualmente ridefinire gli obiettivi riabilitativi dei singoli utenti. Questo perché vanno tenute presenti le variabilità individuali, che vanno lette a livello qualitativo nella loro singolarità e unicità.         

Da qui si aprono diversi interrogativi riguardo alle ricadute che ha avuto questo strumento, sia per quanto riguarda il servizio sia per quanto riguarda altri percorsi da mettere in atto.

 

CONSIDERAZIONI SU “QUESTIONARIO SULL’IMPATTO SOCIO-FAMILIARE DELLA LETTURA IN SIMBOLI”

Per quanto riguarda la ricaduta che il laboratorio di lettura di libri in simboli, e l’utilizzo dello strumento CAA, hanno avuto sulla vita socio-familiare del bambino, dall’analisi dei grafici si è notato che, in particolare per gli utenti esposti a un primo ciclo di trattamento, l’esperienza riabilitativa permette una stabilizzazione delle competenze, se non un potenziamento delle stesse, dall’inizio alla fine del ciclo riabilitativo. Questa considerazione vale soprattutto per quanto riguarda l’area del “bambino-mondo sociale”, che ha registrato il miglioramento più significativo. Tale dato evidenzia l’importanza della continuità nell’utilizzo dello strumento CAA all’interno dei vari ambienti di vita del soggetto. Di fatto, il successo di un qualsiasi sistema di comunicazione, e quindi anche della CAA, dipende dall’attuazione costante e spontanea di questo sistema in tutte le situazioni, le funzioni e i partner. Questa considerazione si è resa particolarmente evidente sia durante l’incontro a scuola (nel caso di Ni.) inteso come chiaro esempio di inclusione e integrazione, sia durante l’uscita serale, nella quale i bambini hanno potuto comunicare e interagire tra loro anche grazie all’utilizzo degli strumenti CAA.

Nelle restanti due aree indagate (“rapporto genitore-lettura” e “rapporto bambino-lettura”) è risultata comunque una situazione di stabilità o di lieve miglioramento, condizione che quindi rientra in un quadro sostanzialmente positivo.

 

CONSIDERAZIONI SU “QUESTIONARIO DI ESPOSIZIONE ALLA LETTURA AD ALTA VOCE”

Per quanto riguarda questo secondo questionario si è notata, in particolare, una difficoltà generale nel mantenere gli obiettivi raggiunti nel ciclo precedente, considerazione che si declina in una sostanziale stabilità della funzione o in un lieve peggioramento della stessa. Questa difficoltà è emersa dal confronto tra il “Questionario di esposizione alla lettura ad alta voce” dell’anno 2014 e quello dell’anno 2015 e tale “decremento” è stato spiegato e interpretato dalle terapiste come derivante da due fattori principali: fattori legati alla complessità della patologia di alcuni partecipanti e fattori esterni ambientali che hanno interferito con la continuità del progetto. Va inoltre considerato che tra i fattori esterni possono concorrere la motivazione del genitore e anche la specificità di questo ciclo riabilitativo (un mese e mezzo circa per ogni gruppo), di conseguenza anche l’osservazione e i relativi risultati sono molto mirati e focalizzati su uno “spaccato”, limitato quindi, dell’utilizzo dello strumento CAA. Date queste valutazioni, potrebbe risultare utile e necessario applicare un ampliamento del campione, in modo tale da avere un maggior numero di dati da poter confrontare e analizzare.           

Questa condizione di problematicità è stata evidenziata soprattutto in due utenti, G. e D., che meritano quindi di essere indagati singolarmente, andando a considerare tutte le variabili individuali. Nello specifico, per G. la difficoltà rilevata è dovuta alla fatto che ha frequentato poco le sedute e che c'è stata sia una fatica maggiore da parte sua nel coinvolgimento sia un minor investimento sull'attività anche da parte del genitore. D. invece stava attraversando un momento di oppositività dovuto ad uno stato di salute cagionevole (frequenti episodi, anche notturni, di epistassi) che gli procurava affaticamento e scarsa capacità di attenzione e concentrazione: spesso non voleva ascoltare in gruppo la lettura dei libri e si faceva molta fatica a coinvolgerlo anche nel momento dell'elaborazione spontanea  dei contenuti letti attraverso il disegno.

 

Indice

 
 
INTRODUZIONE - ABSTRACT - PREMESSA E SCOPO
 
  1. LA COMUNICAZIONE: Intersoggettività e neuroni specchio; La nascita della comunicazione
  2. LA COMUNICAZIONE AUMENTATIVA ALTERNATIVA: La nascita e l’evoluzione della CAA, La CAA in Italia, I soggetti con BBC; Prerequisiti e “falsi miti” per l’intervento di CAA; Perchè leggere
  3. Laboratorio di esposizione alla LETTURA AD ALTA VOCE di libri in simboli: Setting; Strumenti e metodi, Libri in simboli, Modeling, Questionario sull’impatto socio-familiare della lettura in simboli, Questionario di esposizione alla lettura ad alta voce; Utenti, Descrizione del campione
  4. Ambiente e generalizzazione degli apprendimenti: ICF; Esperienza e partecipazione, Incontro a scuola, Uscita serale
  5. RISULTATI: Grafici de “questionario sull’impatto socio-familiare della lettura in simboli”; Grafici de “questionario sull’esposizione alla lettura ad alta voce”
  6. DISCUSSIONE: Considerazioni su “questionario sull’impatto socio-familiare della lettura in simboli”; Considerazioni su “questionario di esposizione alla lettura ad alta voce”

 

 
CONCLUSIONE
 
BIBLIOGRAFIA
 
APPENDICE
 
Tesi di Laurea di: Noemi MOLTANI