Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 
  1. A.M.Wille. (2001, febbraio). La formazione corporea della Terapista della Psicomotricità (TPM). Psicomotricità , p. 58-59.
  2. Ainsworth, M. (1978). Patterns of attachment: a Psycological study of the strange situation. Hillsdale (NJ): Erlbaum.
  3. Ambrosini, C., Arcelloni, C., & Magnifico, E. (2002, Giugno). La promozione della salute e l'individuazione del rischio nella fascia d'età 0-3 anni. Psicomotricità , p. 24-25-26.
  4. Arcelloni, M., & Magnifico, E. (2000, Giugno). Un percorso di formazione corporea. Psicomotricità , p. 29, 30.
  5. Aucouturier, B. (2005). Il metodo Aucouturier, Fantasmi d'azione e Pratica Psicomotoria. Franco Angeli.
  6. Bateson, G. (1976). Verso un ecologia della mente. Milano: Adelphi.
  7. Beebe, Lachmann, & Jaffe. (1997). Le strutture di interazione madre-bambino e le rappresentazioni presimboliche del sé e dell'oggetto.
  8. Belsky. (1999). Quality of non maternal care and boys' problem behaviour/adjustment at 3 and 5: exporing the mediating role of parenting. Psichiatry: interpesonal and biological processes.
  9. Bowlby, J. (1989). Una base sicura. Milano: Raffaello Cortina.
  10. Craick, K. (1943). The Nature of Explanation. Cambridge: Cambridge University Press.
  11. Fonagy, P. (2002). Psicoanalisi e teoria dell’attaccamento. Milano: Raffaello Cortina.
  12. Formenti, L. (2006). Psicomotricità educazione e prevenzione, la progettazione in ambito socioeducativo. Erickson.
  13. Le Boulch, J., & Ranucci, F. (1 gennaio 2000). Lo sviluppo psicomotorio dalla nascita ai sei anni. conseguenze educative della psicocinetica nell'età scolare . Armando Editore.
  14. Main, Kaplan, & Cassidy. (1985). Security in infancy, childhood, and adulthood: A move to the level of representation. In I. Bretherton & E. Waters (Eds.), Growing points in attachment theory and research. Monographs of the Society for Research in Child Development.
  15. Manuzzi, P. (2008, n. 5). psicomotricità educativa e preventiva: linee evolutive di un concetto e di una pratica. Infanzia .
  16. Merleau-Ponty, M. (1965). Fenomenologia della percezione. Milano: Il Saggiatore.
  17. Minotti, F., & Tentoni, P. (1998, allegato a Febbraio). Tra clinica e prevenzione: un intervento psicomotorio in un progetto integrato nell'area Materno - Infantile. Psicomotricità , p. 26-28-29-30.
  18. Nicolodi, G. (1992). Maestra Guardami Csifra, Bologna 1992. Bologna: Csifra.
  19. Nuovo, S. D., & Sprini, G. (2008). Teorie e metodi della psicologia italiana: tendenze attuali. Franco Angeli.
  20. Piaget, J., & Inhelder, B. (1947). La rappresentazione dello spazio nel bambino. Firenze: Giunti Barbera.
  21. Salvini, G. F. (1991). La Sorgente: scritti sulla riabilitazione. Milano: Ghedini.
  22. Sameroff, A. (2000). Ecological perspectives on developmental risk. In J. D. Osofsky & H.E. Fitzgerald (Ed.), WAIMH handbook of infant mental healthInfant Mental Health in Groups at High Risk. New York: Wiley.
  23. Shore, A. N. (2010). I disturbi del sé. La disregolazione degli affetti. Astrolabio Ubaldini.
  24. Siegel, D. J. (2001). La mente relazionale. Milano: Raffaello Cortina.
  25. Stern, D. (1987). Il mondo interpersonale del bambino. Torino: Bollati Boringhieri.
  26. Stern, D. (1998). Le interazioni madre bambino. Milano: Raffaello Cortina.
  27. Stern, D. (1979). Le prime interazioni sociali: il bambino e la madre. Roma: Armando.
  28. Vayer, P., & Camuffo, M. (31 maggio 2001). La conoscenza è un'avventura. Prima infanzia, dalle attività semplici alle strategie cognitive. Ma. Gi.
  29. Vismara, G. (2009, marzo). Intervento psicomotorio e neuropsicomotorio in Italia. Percorsi professionali e condizioni di lavoro: la situazione attuale. Psicomotricità , p. 46.
  30. Wille, A. M. (1999). il bambino e il suo corpo. In Ambrosini, D. panfilis, & Wille, La Psicomotricità, corporeità e l'azione nella costruzione dell'identità (p. 3). Xenia tascabili.
  31. Winnicott, D. (1974). Gioco e realtà. Roma: Armando.
  32. Winnicott, D. W. (1990). Dal luogo delle origini. Milano: Raffaello Cortina.

 

APPENDICE

Classificazione di Ander dei problemi relazionali in riferimento agli aspetti della regolazione e della temporalità degli eventi.

Turba: si tratta di un problema occasionale o di breve durata del comportamento. I partecipanti alla relazione bene si adattano alle sfide evolutive e alle difficoltà dell’ambiente. Es. problema del sonno transitorio in un bambino di sette/ otto mesi al ritorno da una vacanza.

Perturbazione: condizione a rischio. I modelli di interazione sono incoerenti o insensibili, ripetitivi. La regolazione disfunzionale è limitata ad un campo d’interazione. La durata è superiore ad un mese. Es. bambino che rifiuta i cibi solidi per più mesi al momento dello svezzamento e ritarda la ripresa del lavoro della mamma.

Disturbo: modello interattivo rigido, durata superiore ai tre mesi. I sintomi si diffondono in parecchi contesti (casa, nido, nonni). Sono presenti vari campi di interazione (gioco, sonno, alimentazione). Es. bambino con arresto della crescita in assenza di patologia organica e abilità sociali interattive non adeguate allo stadio evolutivo. Disturbo della nutrizione.

 

Indice

 
 
RIASSUNTO; PREMESSA; SCOPO.
 
  1. Lo sviluppo del bambino da 0 a 3 anni nella letteratura scientifica in relazione a diversi autori: Lo sviluppo psicomotorio del bambino tratto da P. Vayer e J. Le Boulch; Lo sviluppo cognitivo secondo J. Piaget; Un autore fondamentale Donald W. Winnicott; La teoria dell'attaccamento; I pattern di attaccamento e stile materno; I modelli operativi interni; Daniel Stern, l'organizzazione interna del Sé; Cenni di neurobiologia dell'esperienza interpersonale.
  2. La prevenzione in psicomotricità: Psicomotricità e prevenzione; Categorie di osservazione; Fattori di rischio; L'atteggiamento del neuropsicomotricista in un contesto preventivo; La formazione corporea del terapista; Il gioco.
  3. Ricerca - azione, gruppo preventivo 0 - 3 anni: Conduzione del gruppo: metodologia e setting; La relazione con le madri; Il caso del piccolo X.
 
CONCLUSIONI
 
BIBLIOGRAFIA - APPENDICE
 
 
Tesi di Laurea di: Laura PIZZI