Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

“L’esperienza vissuta dilata la vita portandola a una nuova dimensione”

La teoria dei sistemi

La teoria generale dei sistemi, elaborata dall’epistemologo Bertalanffy, ricorre al concetto matematico di funzione sulla base del quale essa esamina i rapporti che vengono a stabilirsi di fatto tra gli elementi diversi del sistema considerato. Col termine sistema si intende una realtà complessa i cui elementi interagiscono reciprocamente, secondo un modello di circolarità in base al quale ogni elemento condiziona l’altro ed è da esso a sua volta condizionato.

Il significato di ogni singolo elemento non va pertanto ricercato nell’elemento stesso, quanto nel sistema di relazioni in cui esso è inserito. La considerazione dei fenomeni nel loro reciproco fa sì che i sistemi non siano qualcosa di statico,ma in costante evoluzione dinamica.

La teoria non direttiva

Sul piano psicologico, Rogers sostiene una teoria della personalità d’ispirazione umanistica, fondata sul principio della tendenza all’autoattualizzazione dell’individuo. In altre parole Rogers ritiene che ogni individuo sano e maturo possieda un’intrinseca capacità di autoregolazione e cerchi di realizzare una vita pienamente vissuta nello sviluppo completo delle proprie potenzialità.

Al centro dell’individuo si colloca il sé, costituito dalle percezioni coscienti e da i valori che vengono autonomamente organizzati o indotti dall’esterno. Questa concezione della personalità porta, come immediata conseguenza, ad una profonda revisione dei rapporti interpersonali. Per Rogers questi sono feconde occasioni terapeutiche di recupero dei pazienti in situazioni di disadattamento e, per le persone sane, di sviluppo delle proprie potenzialità.
Partendo così da una terapia basata sulla relazione di aiuto, centrata sul cliente, che viene stimolato a valorizzare le sue potenzialità, giunge a una pedagogia della non direttività, basata sull’ apprendimento scolastico. La non direttività rogersiana trasformata in tecnica didattica presenta essenziali vantaggi: crea l’adesione personale dell’alunno, apre un nuovo spazio per l’insegnante, facilita la creazione dei gruppi spontanei.

Nel gruppo di apprendimento si è tutti alla pari, ognuno può essere autentico ed esprimere francamente le proprie emozioni, anche negative.