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I capitolo "Andare verso la gente"

E’ caratterizzato da scarsi contatti personali tra i propri membri (rapporti neutri), l’interazione tra i quali è relativa al conseguimento di un obiettivo specifico.

A differenza del gruppo primario, nel gruppo secondario le norme sono fissate quasi sempre da un sistema di rapporti più ampio e formale e l’interazione fra i membri è, nella maggior parte dei casi di breve durata e con poca implicazione personale.

Tra gli aspetti strutturali del gruppo occupano una posizione centrale quello di “ruolo” e quello di “status”. Il ruolo è il comportamento che l’individuo deve assumere in una società.

Avere un ruolo c’induce a comportarci in determinati modi, e, nelle persone che ci stanno accanto, evoca determinate aspettative che sono coerenti con la posizione che occupiamo. Il ruolo è stabilito formalmente, permettendo la divisione del lavoro tra membri del gruppo. Questa, in genere, agevola il conseguimento dello scopo del gruppo ed e quindi un fattore motivante importante. I ruoli contribuiscono a portare ordine nell’esistenza del gruppo; infatti, ognuno sa quello che deve fare e quali sono i compiti che ogni altro membro del gruppo deve svolgere. Infine, i ruoli hanno la funzione di definire l’identità di ogni membro all’interno del gruppo. Avere un ruolo chiaramente definito contribuisce indubbiamente a formare l’identità personale, il proprio sé.

Diversamente lo status rappresenta la posizione che un individuo occupa nella società. L’esistenza di differenze di status, all’interno di un gruppo è dovuta dal confronto sociale. Questo consiste in un’auto-valutazione per mezzo della quale gli individui paragonano le proprie capacità con quelle degli altri.

L’entrata di un individuo in un gruppo genera lo sviluppo di una serie di processi quali: la modificazione del concetto del sé e la reciproca interdipendenza tra i membri del gruppo.

  • Concetto di sé

Quando si diventa membri di un gruppo, si hanno sensibili cambiamenti nel concetto di sé. E’ più probabile che un soggetto definisca se stesso sulla base della sua appartenenza ad un gruppo che su quella di altri motivi personali.
Quest’appartenenza può avere allora delle conseguenze positive per la propria autostima, in funzione delle sorti del gruppo.

  • Interdipendenza tra membri

Un secondo elemento importante per i membri di un gruppo è la reciproca interdipendenza. Ogni singolo membro prova l’esperienza di un destino comune, sa che il proprio rendimento è, per caso o volutamente, legato a quello degli altri.
Quando questi partano a una relazione reciproca positiva allora sono probabili la cooperazione, la coesione ed una maggiore prestazione del gruppo; invece quando l’interdipendenza si manifesta in forma negativa, allora si ha la competizione, la riduzione di simpatia reciproca e una più scadente esecuzione dei compiti.