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Qui sotto è riportata una tabella delle tappe fondamentali dello sviluppo psicomotorio riferito ad un’età compresa tra i 0 -12 mesi. Va tenuto presente che è puramente indicativa. Infatti, ogni bambino ha uno sviluppo personale, espressione di una costituzione biologica, ma anche di una crescita intellettiva ed affettiva stimolate dalle esperienze e dalle relazioni con l'ambiente e le persone.

1 mese

Adagiato a pancia In giù tende a sollevare la testina per seguire con gli occhi una sorgente luminosa e forme colorate, percepisce il volto umano, ma solo ad una minima distanza, si calma e smette di piangere, quando gli sì parla o si prende in braccio, distingue l'odore materno, emette solo vagiti e piccoli suoni inarticolati.

2 mesi

Gira la testa nella direzione di provenienza della voce, sollevandola per qualche istante, segue con lo sguardo le persone che si allontanano pronuncia alcuni suoni molto simili alle consonanti. Sorride ai visi familiari, è in grado di prendere qualche abitudine

3 mesi

Riesce a mantenere Sollevata la testina, quando si trova supino, balbetta suoni prolungati che associano consonanti con vocali, esprime già soddisfazioni o disgusto con un'elementare mimica facciale e con la voce, esplora il suo corpo, giocando con le mani succhiandole e guardandole, riesce a tenere in mano gli oggetti.

4 mesi

I suoi movimenti sono molto più consapevoli: è curioso, gira la testa per scoprire 1a provenienza di un rumore, afferra gli oggetti e 1i scuote, sorride in risposta, gorgheggia e grida per richiamare 1'attenzione, riconosce la mamma, le persone con cui vive e gli oggetti d'uso comune come il biberon.

5 mesi

Resta seduto con la schiena dritta e la testa ben eretta se è appoggiato, è in grado di voltarsi su un fianco, si protende verso l'oggetto che gli viene offerto, emette gridolini di gioia sorridendo con spontaneità, riconosce la sua immagine riflessa nello specchio.

6 mesi

Riesce a stare seduto senza punti d'appoggio, afferra senza difficoltà gli oggetti a portata di mano studiandoli con curiosità, esprime con chiarezza le sue emozioni, tenta di interessare con balbettii e suoni produrti con le sue manine le persone con le quali intende comunicare.

7mesi

Manifesta grande curiosità per il mondo che lo circonda, mangia da solo un biscotto o una pappetta con il cucchiaio, rifiuta la pappa che non gli piace cammina a gattoni, combina vocali e consonanti in modo consapevole come: ga-ga ma-ma, pa-pa, ha dei giocattoli preferiti

8 mesi

Riesce a reggersi leggermente sulle gambe e, da seduto, si può girare verso un lato o piegarsi per raggiungere un oggetto, passa da solo dalla posizione supina a quella prona, segue perfettamente una cosa che si sposta trovandola, gioca a nascondino, esprime curiosità verso gli estranei e tendenzialmente piange, quando la mamma si allontana.

9 mesi

Aiutato, muove i primi passi e resta in piedi nel box, inizia a dire mamma o papà e protesta se gli viene tolto un gioco, comprende il senso di molte parole, comincia a mangiare da Solo, batte 1e manine e 1e agita per salutare, ha già delle preferenze sulle persone che gli fanno compagnia.

10 mesi

Si alza in piedi per conto suo, esplora 1a casa andando a gattoni con disinvoltura, afferra gli oggetti di piccole dimensione opponendo indice e pollice, beve da solo in un bicchierino, ripete i suoni ascoltati, capisce i1 no del genitore, ma non è poi così sicuro che obbedisca.

11 mesi

Cammina con un punto d'appoggio, pronuncia 1e prime parole oltre a mamma e papà, afferra il senso di alcune domande, acquista rispetto all'ambiente circostante i1 senso di profondità con la visione tridimensionale, inizia ad avere atteggiamenti da "protagonista”, non esitando di fronte a nulla pur di richiamare l'attenzione.

12 mesi

Cammina da solo e, se si trova in piedi, riesce a chinarsi per raccogliere gli oggetti per terra, capisce dal tono di voce le intenzioni dell’interlocutore provando gioia o paura, comincia a giocare mettendo in relazione tra loro i giocattoli, ripete i gesti che sono risultati ridicoli, porge gli oggetti che gli vengono richiesti.

  • Nota: E' del tutto normale che a volte il bambino ritardi in alcune capacità ed attività e sia precoce in altre. Ogni tappa è la premessa di quella successiva. Per questo nel caso di un ritardo considerato anomalo, è opportuno rivolgersi al medico pediatra, che potrà rassicurarvi od intervenire in maniera adeguata.