Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Con questo lavoro ci proponiamo di sottolineare, tenendo conto delle indagini della neuropsicomotricità e della psicopedagogia, la valenza delle strategie di intervento T.E.A.C.C.H. e di quelle basate sull’intersoggettività  per la presa in carico terapeutica dei bambini con autismo nei centri di riabilitazione.

In questo lavoro si descriveranno le abilità comunicative e relazionali di quattro bambini, osservati nel centro riabilitativo ASP Golgi Redaelli di Abbiategrasso a Milano. Per fare questo è stato usato il supporto della Scala Vineland che è stata somministrata in due occasioni diverse alle madri di questi bambini. È stato chiesto a queste mamme di descrivere le caratteristiche dei loro figli, nell’arco di circa tre anni (periodo del trattamento riabilitativo), per individuare eventuali miglioramenti nelle aree indagate.

L’obiettivo del lavoro è quello di monitorare le acquisizioni dei bambini e l’utilità, in ambito terapeutico, dello strumento.

I nuovi apprendimenti sono da valutare in base all’età, ai punti di forza, ai deficit del bambino e alle prospettive di sostegno e di miglioramento degli operatori e dei familiari.

Inoltre con questo lavoro si cercherà di stabilire che tipo d’immagine hanno i genitori del loro bambino e soprattutto se questa coincide con le reali condizioni del bambino.

La difficoltà degli adulti appare proprio quella di comprendere la prospettiva del bambino e quindi conoscere le sue esigenze permettendogli uno stile di vita più accettabile, meno stressante, e una migliore comprensione della realtà che lo circonda. Solo in questo modo si potranno introdurre delle variabili nella vita di questi bambini, portandoli ad una maggior generalizzazione degli eventi concreti e, di conseguenza, avvicinandoli al mondo degli apprendimenti.

Sono infatti questi apprendimenti, concentrati in questo lavoro principalmente sulle abilità comunicative e sociali, che possono ristabilire il disequilibrio tra dipendenza e autonomia.

Sulla base di contributi teorici e dell’esperienza pratica di tirocinio, questo lavoro si pone l’obiettivo di riflettere rispetto all’importanza di individuare, in accordo con la famiglia, le risorse ed i punti di debolezza di bambini affetti da Disturbi dello Spettro Autistico, così da migliorare il loro benessere, il clima affettivo familiare e l’adesione al progetto riabilitativo in accordo con gli operatori impegnati nel lavoro psicomotorio con il bambino.

Indice

 

RIASSUNTO

 

PREMESSA

   
Capitolo 1 1 . LE CAPACITA' SOCIO-COMUNICATIVE NELLO NEL BAMBINO CON SVILUPPO TIPICO E CON AUTISMO
 

1.1. Tappe dello sviluppo della comunicazione e della relazione

 

1.2. Caratteristiche del disturbo della Comunicazione e dell'Interazione Sociale nel Disturbo Autistico

  1.3. La Teoria della Mente - Tesi di Laurea
  1.4. Ipotesi Neurobiologiche dei Disturbi Socio-Comunicativi nel Disturbo Autistico
   
Capitolo 2 2. MODALITA' DI TRATTAMENTO PER BAMBINI AUTISTICI
 

2.1. Uno spazio e un tempo per una nuova alleanza con il Bambino Autistico

  2.2. Promuovere la comunicazione in:
 

2.2.1. Promuovere la comunicazione nei Bambini Autistici NON Verbali

 

2.2.2. Promuovere la Comunicazione nei Bambini Autistici Ecolalici

 

2.2.3. Promuovere la Comunicazione nei Bambini Autistici Verbali

 

2.3. Promuovere le Abilità Sociali nei Bambini Autistici

  • 2.3.1. Insegnare ai bambini con autismo a "leggere" le situazioni sociali
  • 2.3.2. Cognitive Picture Rehearsal: un sistema per insegnare l'autocontrollo
  2.4. TEACCH - Le critiche a questa metodologia
Capitolo 3 3. Essere genitori di un bambino autistico: difficoltà di riconoscimento dei segnali di disfunzionamento e difficoltà di risposta ad una diagnosi di autismo
   
Capitolo 4 4. OBIETTIVI DI LAVORO:
  4.1. Presentazione della Vineland: Adaptive Behavior Scales - Forma Completa
 

4.2. Bambini affetti da Disturbi dello Spettro Autistico - Storia clinica dei casi in esame e trattamento riabilitativo

 

4.3. Strumenti e giochi

  4.4. Risultati della Scala Vineland
   
 

5. CONCLUSIONI

 

BIBLIOGRAFIA

 

APPENDICE

   
  Tesi di Laurea di: Antonella PALAZZO