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Per riflessi arcaici (o automatismi primari) s’intendono quelle attività motorie complesse, con una loro funzionalità biologica, che si presentano nel neonato, spontaneamente o a seguito di stimoli esterni. La sede neurologica di questi schemi motori è ancora poco conosciuta: alcuni hanno sicuramente sede organizzativa a livello midollare e sottocorticale, altri, probabilmente per la loro complessità, potrebbero già essere organizzati corticalmente.

Sono presenti alla nascita, alcuni negli ultimi mesi di vita fetale, alcuni pochi giorni dopo; scompaiono progressivamente nel corso del primo anno riorganizzandosi successivamente in attività più evolute. La mancanza dei principali riflessi arcaici e il ritardo della loro scomparsa è segno di compromissione del SNC. A volte il riflesso può presentare caratteristiche particolari, essere incompleto, esaltato, accennato: ogni bambino possiede un suo valore soglia per lo scatenamento di un dato riflesso; tale variabilità ci conferma la complessità di tali schemi.

Alla nascita il bambino presenta l’atteggiamento in flessione degli arti, assunto durante gli ultimi due mesi di vita fetale; questa condizione fisiologica, si mantiene per i primi tre mesi di vita, ma già verso il secondo mese inizia a diminuire d’intensità e tende a risolversi completamente entro il quarto mese.

L’atteggiamento in flessione alla nascita, determinato dall’ipertono dei flessori, assume un duplice effetto: da una parte limita le risposte alle numerose stimolazioni cui il bambino è sottoposto, dall’altra facilita una risposta estensoria esplosiva (R. di Moro) quando determinati stimoli arrivano a superare il valore soglia. L’ipertono dei primi mesi non blocca tutte le risposte: alcune, quelle che eccitano strutture cerebrali dotate di una sufficiente maturazione, riescono a stimolare i centri motori, superare la barriera ipertonica e provocare una risposta motoria.

Nel corso delle settimane successive alla nascita, quindi, la maggioranza di questi riflessi scompare secondo modi e tempi sufficientemente definiti. La regolarità di scomparsa di tali riflessi è testimonianza del processo di maturazione delle strutture encefaliche che, partendo dalle stazioni più basse, investe progressivamente quelle più alte.

Questo processo, definito di corticalizzazione, determina a livello funzionale un’attività motoria più adeguata ed ha come risultato la progressiva scomparsa dei riflessi arcaici e la contemporanea comparsa di comportamenti più evoluti.

Tali comportamenti compaiono progressivamente col procedere della maturazione; mentre su un piano neurobiologico la maturazione procede dal basso verso l’alto (midollo à tronco  encefalico à strutture corticali), in termini di acquisizioni posturo-cinetiche lo sviluppo segue, invece, un senso cranio–caudale (controllo del capo à controllo del tronco à controllo  del bacino).

Analizziamo ora i principali riflessi presenti alla nascita e le ipotesi sui loro significati.