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cervello-areeA  livello cerebrale  esistono quattro  aree  fondamentali  deputate  al  controllo volontario: la corteccia motoria, la corteccia premotoria, l’area supplementare del lobo frontale e la corteccia parietale posteriore. Nell’attività di queste aree si realizza una sintesi funzionale tra il controllo delle singole  unità  motorie e l’influenza globale della corteccia sull’attività motoria.

Corteccia motoria. La corteccia motoria è un’area circoscritta del lobo frontale costituita dall’area 4, situata anteriormente rispetto al solco centrale del giro precentrale, e dall’area 6 che è posta anteriormente all’area 4. E’ possibile distinguere due parti: l’area motoria primaria e l’area premotoria.

Corteccia motoria primaria. Contiene neuroni motori piramidali di grandi dimensioni che inviano fibre al midollo spinale, tramite i fasci corticospinali, e sono, perciò, in comunicazione quasi diretta  con i motoneuroni delle corna anteriori spinali, per il controllo sia di singoli muscoli sia di piccoli gruppi muscolari.

Corteccia premotoria. L’area premotoria si trova anteriormente all’area motoria primaria; essa proietta sulle aree del tronco cerebrale coinvolte nel controllo della postura e sulla corteccia motoria. La sua funzione non è ancora completamente conosciuta ma essa può essere implicata nel fissare la postura all’inizio di un movimento pianificato e nel rendere l’individuo pronto per la prestazione. La maggior parte dei segnali che da essa originano provocano movimenti muscolari di una certa complessità che coinvolgono gruppi di  muscoli per l’esecuzione di compiti specifici.

Area motoria supplementare. L’area motoria supplementare è localizzata sulla faccia mediale del lobo frontale in posizione leggermente anteriore rispetto all’area motoria primaria. Essa proietta, in massima parte, sulla corteccia motoria e sembra essere coinvolta principalmente nella programmazione di sequenze motorie.

Corteccia parietale posteriore. Benché le aree 4 e 6 costituiscano la corteccia motrice, è importante riconoscere che il controllo corticale del movimento volontario coinvolge quasi tutta la neocorteccia. L’immagine mentale del corpo in movimento dipende dagli input visivi, propriocettivi e somatosensoriali che arrivano alla corteccia parietale posteriore. Vi sono due aree di particolare interesse nella corteccia parietale posteriore: l’area 5, che è il bersaglio degli input provenienti dalle aree corticali somatosensoriali 1, 2 e 3, e l’area 7 che è il bersaglio delle aree visive corticali di ordine superiore . Le aree prefrontali, insieme con la corteccia parietale posteriore, rappresentano il livello più alto della gerarchia del controllo motorio.

Mappa topografica della corteccia motoria primaria.

Osservando le risposte motorie alla stimolazione della corteccia motoria primaria è possibile disegnare sulla superficie corticale  una mappa corporea (somatotopica), in scala ridotta e distorta (omuncolo motorio): i neuroni che stimolano movimenti degli arti inferiori si trovano medialmente, quelli per gli arti  superiori e il volto, lateralmente. Nella corteccia motoria umana, mano, bocca e regioni facciali hanno gradi di rappresentazione assai elevati in quanto l’uso di queste parti del corpo, nel corso dell’evoluzione, è andato sempre più perfezionandosi. Nella figura sottostante è riportato il grado di rappresentazione dei differenti territori muscolari del corpo a livello della corteccia motoria, secondo la mappa ottenuta da Penfield e Rasmussen stimolando i differenti punti dell’area in soggetti umani nel corso di interventi chirurgici sul cervello.

corteccia_sensoriale_motoria

 

Più della  metà  della corteccia motoria primaria è impegnata nel controllo delle mani e dei muscoli del linguaggio. Stimolazioni di singoli punti appartenenti a queste aree provocano contrazioni di singoli muscoli o perfino di parti di muscolo.