Valutazione attuale: 1 / 5

Stella attivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Gli eventi nervosi che permettono il movimento volontario richiedono l’integrazione di diverse strutture al  fine di consentire la visualizzazione dell’obiettivo da raggiungere, la programmazione dell’atto motorio e il controllo delle coordinate spaziali e temporali mediante i sistemi di feed-back. I piani dell’attività volontaria sono elaborati dal cervello e i comandi esecutivi sono inviati ai muscoli principalmente mediante il sistema corticospinale ed il sistema corticobulbare. La postura è aggiustata continuamente, non solo prima, ma anche durante il movimento, da sistemi di regolazione della postura. Il movimento è reso fluido e coordinato dalle porzioni mediale ed intermedia del cervelletto (spinocerebello), con le relative connessioni. I gangli della base e le porzioni laterali del cervelletto (neocerebello) fanno parte di un circuito a feed-back per la corteccia motoria e premotoria, il quale è in rapporto con la pianificazione e con l’organizzazione del movimento volontario. I comandi motori, dalla corteccia motoria, sono in gran parte inviati ai motoneuroni mediante i fasci corticospinali (per i motoneuroni del midollo spinale)  ed i fasci  corticobulbari (per i nuclei motori dei nervi cranici). Tuttavia , collaterali da queste vie e alcune connessioni dirette dalla corteccia motoria terminano sui nuclei del tronco cerebrale e anche queste vie possono mediare il movimento volontario. Le principali vie dal tronco cerebrale implicate nella postura e nella coordinazione sono i fasci rubrospinale,reticolospinale, tettospinale e vestibolospinale.