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I 18 soggetti del campione al “Walked Corsi Test” hanno ottenuto dei valori di span compresi tra 3 e 8.

A una parte del nostro campione è stato somministrato, nell'ambito di un lavoro parallelo, anche il test di Corsi: i valori degli span ottenuti a questo test sono risultati essere compresi tra 2,3 e 8; solo in due casi essi coincidono con i valori degli span del WCT.

tabella-risultati

Legenda

Diagnosi neuromotoria:

D: soggetto diplegico E: soggetto emiplegico

I,II,III,IV: corrispondono alle forme di Paralisi Cerebrale Infantile, secondo la classificazione di Ferrari-Cioni (2005).

Livello cognitivo:

N: QI nella norma-areaLN: QI ai limiti della norma-area
AL: QI in area limite
RL: ritardo cognitivo lieve
RM: ritardo cognitivo medio
QIV: QI verbale
QIP: QI di performance

Dall'analisi statistica dei risultati emerge quanto segue.

L'analisi bivariata mostra una significatività statistica per le correlazioni fra punteggio grezzo al WCT e le seguenti variabili:

  • età mentale di performance (Pearson= 0,780, p<0,01)
  • età gestazionale (Pearson=0,658, p<0,01)
  • età mentale verbale (Pearson=0,537, p<0,05)

La stessa analisi bivariata applicata ai punteggi grezzi al test di Corsi mostra una significatività statistica per le seguenti correlazioni:

  • età gestazionale (Pearson=0,851, p<0,01)
  • forma di PCI (bilaterale vs. unilaterale) (Pearson=0,633, p<0,05)
  • età mentale di performance (Pearson=0,603, p<0,05)

Dato che dalle analisi bivariate emerge anche una correlazione statisticamente significativa fra l'età anagrafica e l'età gestazionale (Pearson=0,504, p<0,05) e dato che quest'ultima è correlata anche al QI di performance e al QI verbale (come del resto atteso dalla letteratura), sono state effettuate analisi di correlazione parziale fra ciascuna di queste variabili e i risultati al WCT e al CBT, controllando per le altre. In particolare, la correlazione fra età gestazionale e WCT, controllando per l'età è risultata ancora significativa (Coefficiente=0,582, p<0,05), così come quella fra età gestazionale e CBT (Coefficiente=0,838, p<0,01). La correlazione fra età gestazionale e WCT non risulta invece più significativa se si controlla contemporaneamente per età, QI verbale e QI di performance. La correlazione fra età gestazionale e CBT controllando per età, QI verbale e QI di performance invece risulta ancora significativa (Coeff.=0,789, p<0,05).

Infine, dato che l'età mentale verbale e l'età mentale di performance sono risultate (come atteso) correlate fra loro, è stata valutata l'influenza di ciascuna di esse sul WCT e sul CBT, controllando rispettivamente per il QI di performance e per il QI verbale. La correlazione fra età mentale verbale e WCT, controllando per il QI di performance, risulta ancora molto significativa (Coeff.=0,632, p<0,01), mentre non lo è per il CBT (del resto non c'è correlazione neanche all'analisi bivariata). La correlazione fra età mentale di performance e WCT, controllando per il QI verbale, è ancora significativa (Coeff.=0,751, p<0,01), così come lo è, ma più debolmente, fra età mentale di performance e CBT (Coeff.=0,601, p=0,05).

Indice

  INTRODUZIONE
   
Capitolo 1

1. LA PARALISI CEREBRALE INFANTILE

  1.1 DEFINIZIONE
  1.2 EPIDEMIOLOGIA
  1.3 DIAGNOSI DI LESIONE
  • 1.3.1 Il neonato pretermine
  • 1.3.2 Il neonato a termine
 

1.4 CLASSIFICAZIONI

  • 1.4.1 Hagberg e al. (1975)
  • 1.4.2 Rosembaum e al.(2007)
  • 1.4.3 Ferrari-Cioni (2010)
 

1.5 LE FORME SPASTICHE

  • 1.5.1 La tetraplegia
  • 1.5.2 La diplegia (Segni clinici caratteristici, Forme cliniche)
  • 1.5.3 L'emiplegia (Segni clinici caratteristici, Forme cliniche)
  1.6 DISTURBI E FATTORI ASSOCIATI - Ritardo mentale, Epilessia, Disturbi della funzione visiva, Disturbi psichiatrici
Capitolo 2 2. FUNZIONI NON VERBALI
  2.1 FUNZIONI NON VERBALI
  2.1.1 Le funzioni visuo-percettive
 

2.1.2 Le funzioni visuo-spaziali

2.1.2.1 I disturbi visuo-spaziali

  • Disturbi dell'esplorazione visiva
  • Disturbi della percezione spaziale
  • Disturbi del pensiero spaziale
  • Disturbi visuo-costruttivi
 

2.2 ASPETTI EVOLUTIVI

  • 2.2.1 Prima infanzia
  • 2.2.2 Seconda infanzia
  • 2.2.3 Terza Infanzia
  2.3 Vie anatomo-funzionali di elaborazione visiva:le vie del "What" e del "Where"
Capitolo 3 3. LA MEMORIA DI LAVORO
  3.1 LA MEMORIA E LE SUE SOTTOCOMPONENTI
 

3.2 LA MEMORIA DI LAVORO

  • 3.2.1 I modelli teorici
    • Il modello di Cornoldi e Vecchi (2003)
  • 3.2.2.1 La memoria di lavoro visuo-spaziale (MLVS), La MLVS nel bambino
  • 3.2.3 Aree cerebrali coinvolte nella memoria di lavoro
Capitolo 4 4. LO SPAZIO E IL MOVIMENTO
  4.1 LO SPAZIO
  4.2 Il movimento - LA NAVIGAZIONE
 

4.3 DUE TIPI DI STRATEGIE PER LA CODIFICA SPAZIALE

  • 4.3.1 Le strategie egocentriche
  • 4.3.2 Le strategie allocentriche
  4.4 ASPETTI EVOLUTIVI
 

4.4.1 ASPETTI EVOLUTIVI

  • 4.4.2 Il neonato e lo spazio, Il bambino e lo spazio
 

4.5 STUDI RECENTI

  • 4.5.1 Aree cerebrali coinvolte nella codifica spaziale
Capitolo 5 5. LO STUDIO: MATERIALI E METODI - Introduzione allo studio
  5.1 IL CAMPIONE
 
  • 5.1.1 Caratteristiche del campione
  • 5.1.1.1 Età gestazionale
  • 5.1.1.2 Lesione cerebrale
  • 5.1.1.3 Livello cognitivo
  • 5.1.1.3.1 Profilo cognitivo
 

5.2 IL "WALKED CORSI TEST"

  • 5.2.1 Apparato sperimentale
  • 5.2.2 Svolgimento della prova
  • 5.2.3 Le sequenze
  5.3 ANALISI DEI DATI
  6. LO STUDIO: RISULTATI
   
  7. DISCUSSIONI
  7.1 CONSIDERAZIONI
  CONCLUSIONI
   
  Tesi di Laurea di: Ylenia Capuzzo