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La nozione di schema corporeo, nelle sue prime definizioni di inizio XX secolo, risulta essere inadeguata, almeno nel suo significato tradizionale” (Guaraldi, 1990).

Inoltre, certamente ingiustificato è l'uso dei termini schema corporeo ed immagine del corpo come sinonimi, perché, anche solo riferendoci agli studi meno recenti e ammettendo pure l'esistenza di uno schema del proprio corpo inscritto nel funzionamento cerebrale, con l'espressione immagine del corpo intendiamo ben altro, vale a dire una produzione psicologica, e dunque più complessa, che nasce dal corpo nella sua materialità, si confronta con esso, si costruisce anche con il contributo di quelle funzioni neurofisiologiche che eventualmente chiamiamo schema corporeo, ma si arricchisce e si amplifica con il contributo della memoria, delle esperienze passate, degli affetti, delle sofferenze somato-psichiche; si confronta con un mondo interno per lo più inconscio e contemporaneamente con i modelli culturali, le opinioni espresse dagli altri e gli accadimenti esterni”(Marhaba, 1981).

Indice

 

PREMESSA

   
Capitolo 1 1 CONCETTO DI "SCHEMA" E DI "IMMAGINE"
  1.1. CENNI STORICI
  1.2. ALCUNE DEFINIZIONI
  1.3. IN SINTESI
  1.4. ALTRI TERMINI DA DEFINIRE
  1.5. IL VISSUTO CORPOREO
Capitolo 2 2 EVOLUZIONE DELLO SCHEMA CORPOREO
  2.1. NEUROANATOMIA
  2.2. PSICOLOGIA
  2.3. LE FASI DELLA STRUTTURAZIONE
  2.4. ALCUNI ASPETTI DELL’ EVOLUZIONE
  2.5. LATERALITA’ E LATERALIZZAZIONE
  2.6. STUDI SULLO SVILUPPO DELLO SCHEMA CORPOREO
Capitolo 3 3 I DISTURBI DELLO SCHEMA CORPOREO
  3.1. COME CLASSIFICARE
  3.2. CHE COSA COMPORTANO TALI DISTURBI
  3.3. VALUTAZIONE DELLO SCHEMA CORPOREO
Capitolo 4 4 SCHEMA CORPOREO : TRATTAMENTO
  4.1. DIVERSI APPROCCI TERAPEUTICI
  4.2. TERAPIA PSICOMOTORIA
  4.3. CONCLUSIONE
   
  BIBLIOGRAFIA e RIFERIMENTI LINKS
   
  Tesi di Laurea di: Luciano MONTEFUSCO